GIANNI CUPERLO – IL NUOVO BERLINGUER?

GIANNI CUPERLO – IL NUOVO BERLINGUER?

(Ricevo dai Giovani Democratici miei amici su facebook)

giannicuperlo02001Ho letto un articolo di Damilano su Gianni Cuperlo l’altro giorno.

Lo definisce “uomo colto e riluttante”, “uomo politico atipico”, “autoironico”. Nella descrizione esalta la sua apparente inadeguatezza allo svolgere il ruolo di segretario di partito, la caratteristica di essere un uomo che compie le grandi scelte in maniera tormentata, come quella dello scioglimento dell’organizzazione giovanile di cui è stato segretario, la Fgci.

Un leader “ritroso al comando”, che batte colpi sulla necessità di avere un partito non legato ad un capo ma ad una lettura alternativa a quella delle destre di questi anni, innovativa, autonoma; che parla di una “rivoluzione gentile”, del vocabolario e del pensiero, che rilanci la passione politica verso la politica e verso i partiti politici, andando controcorrente rispetto a chi li vuole più piccoli e ininfluenti. Questo farebbe di lui l’”anti leader”.

Strano, veramente strano. Ma non ho potuto non pensare ad una cosa.

Che queste cose, queste stesse identiche cose, me le hanno sempre raccontate i vecchi compagni di un altro leader della sinistra.

Si chiamava Enrico Berlinguer.

Gentile, riluttante, pacato, colto. Uomo di unità, affezionato alle organizzazione giovanili, schivo ed inadatto alla leadership al punto che si dice stesse male prima di ogni incontro televisivo. Un uomo, per citare quasi testualmente Alfredo Reichlin, che per conformazione fisica e psicologica “poteva fare il bibliotecario”, ma che, sempre secondo Alfredo, si dimostrò un eccezionale ed insostituibile “capo di un popolo”.

Mi si dirà che il mondo è cambiato, è più veloce, ha altre esigenze, e noi abbiamo commesso tanti errori lungo il nostro cammino. Nulla può essere più vero. Gi stessi che sostengono questo, tante volte, argomentano di come il nostro paese sia cambiato in peggio, per la crisi, per lo spazio che hanno le giovani generazioni, per l’assenza di futuro.

Forse è cambiato in peggio anche perché invece di contrastare alcune derive le abbiamo assecondate, perché siamo stati troppo indulgenti nello sposare parole d’ordine, modi di essere, ideologie che non appartengono ad una parte che si propone di essere la parte dei più deboli, perché così tanto impegnati a ricercare il futuro abbiamo pensato, più volte in questi anni, di trovarlo gettando via le lezioni del passato.

Ecco perché tutto questo conferma le mie convinzioni su Gianni Cuperlo. E perché il suo profilo, atipico e controcorrente, sia assolutamente necessario per dare un senso al l’impegno di tanti. Tanti che, come me, non sentono l’esigenza né di un leader né di un tweet per “riempire la propria vita”, ma di un popolo che oggi non c’è.

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12 Risposte

  1. cara Spera,
    sono rimasto affascinato dalla descrizione della personalità di Gianni Cuperlo e sapere che in questo assurdo Paese non ha possibilità (per la sua ritrosia a mettersi in evidenza) di prevalere sul suo opposto in tutto, Matteo Renzi, mi accentua la delusione verso gli italiani. Da oggi lo seguirò con interesse e stima.

    Un caro saluto ed un abbraccio. robi

    1. L’ho ascoltato diverse volte alle feste dell’Unità, ma per farsene un’idea più precisa potrebbe essere utile leggere il “suo” modo di vedere il partito.
      Lo trovi nel sito: http://www.guannicuperlo.com.
      E ho trovato le sue parole veramente di sinistra, ma esposte con logica e convinzione come faceva Berlinguer. Capisco anche perché a Vendola questo candidato alla segreteria del Pd, piaccia molto di più degli altri.
      Ciao Robi, un abbraccio

  2. Siamo abituati ad un linguaggio politico caciarone, volgare, con megafoni , con i vaffa.
    Per cui una persona educata senza ingordigia di potere non viene apprezzata.
    Purtroppo la sua serietà non farà breccia sulla gente. Assieme a Civati potrebbero veramente cambiare questo paese.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Siamo abituati a pensare che le persone valgano per quel tanto che si fanno vedere o cercano popolarità. E questa abitudine fa spesso dimenticare delle autentiche perle nascoste.
      Non credo che Cuperlo possa riuscire a vincere le primarie per la segreteria del Pd, perché la popolarità ha innalzato Renzi, ma per avere un buon segretario sarebbe meglio conoscere bene quali sono le sue idee, piuttosto come si presenta e come chiacchiera.
      Anche Civati è apprezzabile e mi piace molto il suo coraggio, è vicino alla sinistra come Cuperlo, ma a mio avviso corteggia troppo i grillini. Non vorrei poi trovarmi con un alleato capriccioso, peggiore di Berlusconi.
      Insomma bisogna pensarci bene prima di scegliere.
      E’ una bella impresa, ma per fortuna che c’è e per fortuna che non abbiamo scarsità di candidati. C’è chi dice che il Pd è morto? Non lo conosce o soprattutto non lo frequenta e allora parla senza sapere come stanno le cose.
      Ciao Carissima, ogni tuo commento mi consente di completare anche i temi in discussione. Grazie e un abbraccio.

  3. Sono di quelli che, come te e molti altri, non sentono l’esigenza di un leader intesa come figura “da tabernacolo”. Anzi, questa immatura personalizzazione dei partiti e della politica è una tendenza che mi è insopportabile. Per non parlare del connesso e imprescindibile populismo. Ben vengano allora i Cuperlo.

    1. Ciao, è vero, abbiamo bisogno di stare con la gente, di un popolo (che per ora non c’è) per condividere idee e futuro. Non abbiamo bisogno di “illuminati” che ci indichino la strada. La strada vera, quella della solidarietà e dell’uguaglianza la si trova insieme.
      Un abbraccio di benvenuto.

  4. Finché non cade il berlusconismo, le facce pulite unite, poi, all’educazione, non credo possano attecchire. Non per incapacità, anzi, ma perché verranno sistematicamente annientati dall’arroganza politica e dall’ignoranza degli elettori.
    Ciao e buona domenica.

    1. Forse sono troppo anni che stiamo sotto un’arroganza di potere, ad un modo di far politica che non conosce l’educazione ed il rispetto dell’altro, ma solo l’insulto.
      Ci vorranno generazioni per tornare alla normalità, troppi anni di berlusconismo ci hanno incattiviti tutti, per cui una persona che parla con calma, gentilezza, rispetto, come Cuperlo, colpisce negativamente. Si dirà che non ha la “stoffa” per fare il dirigente. Infatti raccoglie appena il 6% dei consensi tra gli iscritti.
      Siamo attratti dal presenzialismo, dal leaderismo, dall’uomo da venerare e non dai concetti, dalle idee e dal coraggio.
      Ciao Antonio, un abbraccio.

  5. Cuperlo, il nuovo Berlinguer? beh certi paragoni sono azzardati e fin troppo ingombranti.
    Mi basterebbe anche meno, mi basterebbe che non fosse come Renzi o come D’Alema e tutti gli altri che in questi anni abbiamo visto sfilare nel PD.
    Certamente alle primarie non vincerà, come non vincerà Civati.
    Peccato.
    Ma come sappiamo farci del male noi non c’è nessuno.

    1. Ho ascoltato parecchi discorsi, di questo uomo, per me nuovo, attraverso Youdem. Ed ho scoperto che ha lo stesso atteggiamento riottoso, poco presenzialista, per nulla arrogante di Belinguer, come alcuni giovani democratici delle mie parti campagnole, hanno rilevato.
      E’ chiaro che non sarà come Berlunguer, anche perché i tempi sono molto cambiati, ma nei suoi discorsi c’è molta sinistra, molta di più che in quella di Vendola, solo che è detta con un garbo del tutto fuori “tempo”.
      Non vincerà è chiaro, credo che abbia appena il 6% dei consenso degli iscritti, il che è tutto dire. Forse perché anche noi siamo malati di protagonismo e quello che non ci colpisce subito e non buca lo schermo, sembra che non valga niente.
      Mi piace molto anche Civati, anche se condivido meno i suoi tentativi di coinvolgere i grillini. Quelli non hanno libertà e alla fine si finisce male, con alleati non affidabili.

      Ciao carissima, un abbraccio grande grande e magari anche a presto.

  6. Noi di sinistra ci sentiamo terribilmente attratti dal politico fine, intellettualmente elaborato, con una sana e consapevole voglia di dare alla politica un taglio più etico! Poi vai a scoprire che dietro di Lui si nasconde l’intero politburo che cerca di riciclarsi attraverso il nuovo sotto mentite spoglie…! Se così non fosse cosa ci fanno al governo insieme ai delinquenti…?!

    1. E’ così, dietro questa figura mite, riottosa, educata e sensibile c’è una caterva di personaggi che non mi piacciono. Credo ci siano anche i 101 traditori. Non vincerà, ma se vincesse spero che abbia la personalità sufficientemente forte da tenerli da parte. Comunque sarebbe un’incognita.
      Ho messo anche un po’ del suo programma perché credo sia importante conoscere anche lui, meno visibile degli altri,
      Ciao, un abbraccio

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