A STEFANO FASSINA VOGLIO DIRE…

A STEFANO FASSINA VOGLIO DIRE…

Evasione-di-sopravvivenza-un-buco-da-40-miliardi_h_partbUn imprenditore fiorentino (scrive Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana) omette di pagare al fisco oltre 7 milioni di euro e dichiara solo 2.800 euro all’anno.

Secondo te, Fassina,  che sei, pare, un giovane turco del mio partito, questa è evasione per la sopravvivenza?

Col reddito dichiarato non ha pagato neppure i ticket sanitari (se ha fatto ricorso a cure mediche).

Gli hanno sequestrato due ville.

E’ troppo chiedere la galera per questi evasori o sono anche loro sono dei poverissimi senza reddito che evadono per sopravvivere?

Capisco che non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma un minimo di onestà non c’è in queste persone. Dobbiamo perdonare tutto oppure definire gli evasori dei “veri ladri e assassini della società?”

E va bene, uno dice, ma intanto faceva lavorare delle persone. Già le faceva lavorare, ma sostanzialmente le derubava dei servizi che le stesse persone pagavano con i propri contributi.

Fassina, forse intendevi dire che le tasse sono così tante e così alte che anche qualche imprenditore non ce la fa a pagare tutto, allora non dire che questa è evasione di sopravvivenza, dì  piuttosto che è necessario rivedere le norme fiscali, dì che gli imprenditori onesti che si trovano in difficoltà, non dinventino disonesti, e trova il modo di aiutarli senza giustificare la loro evasione.

Ti hanno messo al ministero dell’economia proprio per questo, per cambiare un sistema non giusto, e non per ripetere quello che diceva Berlusconi. Hai voglia adesso di giustificarti o di farti giustificare, ma il sale l’hai già versato su una ferita aperta.  Ti assicuro che brucia per chi, come me, crede nel partito.

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5 Risposte

  1. In un tempo ormai molto lontano c’era un Partito nel quale credevo e nel quale mi ritrovavo, un Partito nel quale quando un Dirigente esprimeva un concetto, tutti gli aderenti in quel concetto si riconoscevano e sapevano che ideologicamente era giusto.
    Poi passarono gli anni, si teorizzarono altre cose, si cominciò a far passare l’idea che ci voleva un partito leggero, un partito liquido, un partito attento ai mercati e così siammo arrivati ai giorni nostri, da molti anni, ( perché noi siamo moderni), si eleggono i dirigenti solo perché sono simpatici, o perché bucano lo schermo, o perché: ” allora anche noi abbiamo una banca” e così mancando un congresso che fissa degli obiettivi ben precisi, ci ritroviamo con tanti piccoli capi che cercano visibilità sia sparando cazzate come quella sugli evasori per sopravvivenza, o come quella che gli F35 sono elicotteri antincendio e per il soccorso e concludo così per carità di patria in attesa di veder volare l’uccello lontra come teorizzato da un ministro di questo governo, ma questo ministro almeno è della concorrenza anche se in stretti rapporti con qualcuno dei nostri di cui sopra.

    1. Diceva un commentatore alla tv, (tra l’altro di nome Pannella, un radicale giornalista), il Pd non esiste, il Pd non c’è, il Pd non è un partito, e via di seguito ed elencava le date in cui il Pd aveva fallito: 2001 con Prodi che cade per colpa della sua stessa maggioranza, 2006 con Prodi che cade per colpa della sua stessa maggioranza (l’unione era un coagulo spaventoso senza possibilità di resistere ad alcunché).
      Con rispetto, il conduttore gli faceva notare che sia nel 2001 che nel 2006 il Pd non esisteva, perché non era ancora nato.
      Questa gente qua, che pare tanto intelligente, si dimentica sempre la data della “nascita” del Pd, avvenuta dopo tutti questi fallimenti.
      Ora mettiamo le cose in ordine, il Pd è nato nel 2007, proprio in seguito ad esperienze negative, delle precedenti “ulivi” e “unioni” e non ha mai governato. Ci siamo trovati insieme a Monti e al Pdl, non per governare, ma per fare le comparse in un film che ci piaceva poco e ci troviamo ora in un governo che non è il nostro, bensì l’inciucio.
      La risposta è spontanea non siamo preparati a governare, ci hanno sempre imposto situazioni di emergenza per cui abbiamo gente che ha preso questo partito come un taxi per farsi traghettare a Roma, ma che non ha il senso vero del governare un paese.
      Adesso poi è ancora peggio, non siamo liberi, abbiamo la palla al piede del Pdl, per cui non riusciamo neppure ad esprimere i personaggi adatti per uscire dalla situazione in cui siamo, perché ogni santo giorno c’è sempre qualcuno che ci rinfaccia qualcosa, ed ogni santo giorno dobbiamo sentirci “responsabili” di tutto quello che accade di negativo, in questo paese, mentre dall’altra parte, la destra berlusconiana, non sa neppure cosa significhi la parola responsabilità.
      L’Imu e l’Iva…se non si cancellano cade il governo.
      Alfano….deve restare, anche dopo quello che non ha fatto, ma noi siamo responsabili, se no addio governo,
      Santanché … ce la impongono se no salta il paese.
      La modifica della legge elettorale….messa in coda a tutte le riforme costituzionali possibili e immaginabili.
      L’inciucio, … o così o cade il mondo (Napolitano)
      La Idem….per carità, buttiamola via, ci farebbe fare una brutta figura.
      Berlusconi…per carità quello è un gioiello nazionale votato da milioni di persone, che facciamo, li mettiamo tutti in prigione?
      Letta….mamma mia, non si tocca, potrebbe cadere e così non facciamo neppure il congresso.
      E così via.
      Per responsabilità o stato di necessità, tutti collaborano alla nostra fine.
      Anche se molti dei nostri ci mettono la loro parte.
      Ma nonostante tutto, sono come una madre innamorata del proprio figlio, amo questo partito anche se è uno scarafone. Gli altri sono peggio, assai peggio, sono senz’anima e senza “responsabilità”
      Ciao Sileno, mi è venuta un po’ lunga la risposta, ma tant’è, mi conosci, potrei fare dei comizi.
      Un abbraccio.

  2. Che dire? Questo signore ogni volta che parla davanti ad un microfono mi sembra sempre impacciato, insicuro e inconcludente. Forse si rende conto di quello che dice, solo dopo, dai commenti non sempre favorevoli. Ogni tanto un bel “no comment” ci starebbe meglio che dire una ca..volata. Le notizie che ci stanno propinando da qualche tempo, non sono altro che fumo per distrarci dai problemi più seri ed importanti, solo bla bla bla. Intanto le fabbriche chiudono, le banche aumentano i tassi d’interesse e per coloro che nelle pubbliche amministrazioni hanno rubato, rubato e continuano a rubare, un bel colpo di spugna e ritornano tutti vergini. Bel governo!
    Ciao.

    1. Secondo me si vede proprio l’ingenuità della persona e non la malizia (come invece c’è in Berlusconi), quando parla di evasione, ma proprio perchè in qualche modo sta occupando un posto importante in questo governo innaturale, dovrebbe misurare di più le parole.
      Se ha la sensazione che molti imprenditori non ce la facciano a mantenere il lavoro nella loro ditta perché pagano troppe tasse, deve trovare il sistema per modificare il fisco. Quale occasione migliore?
      Eppure nonostante la Bocconi, nonostante il partito, nonostante la delicatezza del momento, ci si lascia andare ad espressioni che poi, riprese all’infinito, fanno sì che la persona valga meno anche di quello che in effetti potrebbe valere. Come si suol dire si “squalifica da sola”.
      Mi ricorda molto l’espressione “abbiamo una banca?” Ecco, l’ingenuità fatta persona con conseguente strumentalizzazione della cosa.
      Sono arrabbiata per questo, non per il Partito che comunque considero ancora l’unica ancora di salvezza per questo paese in perenne agonia da annegamento.
      Ciao Antonio, un abbraccio.

  3. leggendo i commenti sopra mi chiedo, ma l’evasione è solo degli imprenditori che fatturano milioni di euro?
    Forse i sognori prima di me sono dei dipendenti che non hanno mai avuto il confronto con altre realtà salvo la loro.
    Evasione di sopravvivenza non è quello che indichi tu Spera come esempio.
    E’ ben altro.
    E’ come la pausa caffè che alcuni allungano di uno o due minuti al giorno, e non come i dipendenti che s’inventano malattie o timbrano e se ne vanno fuori a fare i casi loro!
    Le ditte piccole, spesso artigiane, c’è chi evade migliaia e migliaia di euro e quello che incassa qualche cento euro al mese in nero.
    Non è giusto?
    No che non lo è ma spesso, grazie anche ad un fisco studiato con i piedi, è l’unica via per non chiudere.
    Il fisco studiato coi piedi è quello che l’anno scorso quasi mi porta a chiedere un prestito in banca per pagare le tasse(me la sono cavata senza mettere un ghello in casa per 5/6 mesi) e che quest’anno mi chiede poco o nulla perchè ho versato troppi acconti l’anno prima.
    La finanza stessa dice che su ditte che fatturano meno di 1 milione di euro un 5% di evasione è per sopravvivere.
    Ha detto una cosa antipatica?Ha detto una cosa che poteva esprimere meglio?
    Può essere ma ha detto una verità sacrosanta!

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