IL CHIASSO DELL’ESTATE

IL CHIASSO DELL’ESTATE

209173Un chiasso infernale oggi è entrato in casa. Impossibile avvicinarsi al terrazzino dove tengo le piante, per il forte stridore. La causa? Una cicala innamorata (forse) si era posata sulla tenda che copre il terrazzino e friniva a più non posso. Le sono andata vicino, perché era proprio dalla parte interna della tenda e visibilissima. Intenta com’era al suo canto non si è accorta che la osservavo. Sono stata prudentemente un po’ distante perché non credevo fosse  così grande come insetto. Ha le ali molto più grandi rispetto al corpo, e sono quasi trasparenti, fini e delicate come un pizzo. L’ho lasciata cantare fintanto che (finalmente) ha deciso di cambiare postazione.

Ho scoperto che a frinire sono i maschi delle cicale. Sotto l’addome sono provvisti di un organo stridulatore. L’ apparato sonoro è costituito da lamine (timballi) tese da tendini che le collegano a muscoli, sui lati dell’addome. Per produrre il suono l’insetto fa vibrare le lamine e camere d’aria provvedono alla risonanza. Non si tratta di un suono prodotto da sfregamenti di parti del corpo, ma di un suono potentissimo emesso da un apposito “apparato”. Questo canto ha funzione di richiamo sessuale per le femmine, che, come al solito, restano mute. Comunque anche il maschio, per quanto si strafoghi nel chiamare la femmina , si chiama sempre come la femmina: cicala. Un minimo di soddisfazione.

ESOPO: La cicala e le formiche

Era d’inverno, e le formiche stavano asciugando il loro grano, che si era bagnato. Ed ecco che una cicala affamata andò a chiedere loro del cibo. Ma le risposero le formiche: “Perché durante l’estate non hai fatto anche tu provviste?” Rispose la cicala: “Non ne avevo tempo, ma cantavo armoniosamente”. E quelle, ridendole in faccia, le dissero: “Beh, se nel tempo estivo cantavi, d’inverno balla”.

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4 Risposte

  1. Anche a me è capitato di vedere una cicala da vicino, è proprio bella.
    La massima di Esopo,era molto ricorrente sentircelo dire da ragazzi dai genitori,quando avevamo qualche soldino,(non fate le cicale ma le formiche).
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Io non l’avevo mai vista da vicino. Non è molto bella la cicala ma il chiasso che fa e talmente sproporzionato alla taglia dell’animale che se l’uomo avesse la stessa forza potrebbe gridare a Milano e lo sentirebbero a Palermo.
      Vorrei augurare a tutti gli italiani di essere nelle condizioni di potere risparmiare un po’ senza rimetterci in salute, e senza soffrire fame e disperazione.
      Ciao carissima, un abbraccio.

  2. Poveri cicali, quanta fatica e poi, magari, finisce in bianco!
    Le formiche e i grilli mi sono sempre stati molto antipatici e senza cuore. le formiche lavorano come dannate, poi è solo la regina… (censura) e tralascio i formigoni.
    I poveri grillini pure si affannano tanto a frinire slogan e il grillone proprietario del marchio incassa con la pubblicità

    1. I cicali maschi fanno fatica, ma in fondo è difficile che vadano in bianco, le femmine, credo, sono molto generose.
      I grilli nostrani usciti a fare i “cittadini” sono sparuti, confusi e poco abituati alla luce, friniscono delicatamente e solo se il grillone capo lo permette.
      Lui dalla sua tana “frinisce” anche troppo ed ingrossa beatamente il portafoglio, senza fatica.
      Ciao carissimo un abbraccio.

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