MACHISMO E PROSTITUZIONE E….

UNO SPACCATO DEL VENTENNIO  BERLUSCONESCO

«I peccati della carne che per un indomabile capriccio lo avrebbero spinto fino all’abuso di ufficio, l’odore dei soldi che per indebolire un rivale in affari lo avrebbe indotto a falsificare la libera concorrenza acquistando sentenze per annullare lodi arbitrali sfavorevoli, le trame occulte che per affossare un governo sgradito avrebbero suggerito delle manovre torbide tese ad alterare i giochi parlamentari: uno spaccato del ventennio che lascia di stucco. Dai più diversi tribunali, da Milano a Napoli al Palazzaccio della Cassazione, emerge una radiografia del potere che getta cupe ombre sulla seconda repubblica e pronuncia la parola fine sul suo principale interprete» (Michele Prospero).

Queste parole scritte da Michele Prospero saranno quelle che resteranno nei libri di storia di questo paese. Coloro che verranno dopo di noi, per generazioni, si chiederanno come abbiamo fatto a vivere questo ventennio senza ribellarci ad una tale sovversione dei valori della vita sociale che avevamo conquistato con tante lotte dal dopoguerra in poi.

La pseudoribellione messa in campo da grillo è del tutto inefficace, anzi risulta essere addirittura controproducente perché l’atteggiamento messo in campo dal grillino contribuisce sostanzialmente a mantenere lo “status quo” e far vivere ancora serenamente (chissà ancora per quanti anni) Berlusconi.

Come ha detto benissimo l’antropologa Amalia Signorelli, ospite a Ballarò, martedi 25 giugno 2013, Berlusconi ha sdoganato il machismo, (riportandoci indietro di almeno 60 anni, annullando le conquiste fatte dal femminismo) e la prostituzione, rivestendola di “eleganza”, o di “bourlesque”, ma pur sempre di prostituzione si tratta.

Oltre a questo aspetto etico,  il suo governo ha contribuito a sfasciare l’unità sindacale, ha impedito la contrattazione nazionale nata per proteggere i lavoratori che comunque sono sempre la parte debole  in fase contrattuale anche se costituiscono un valore aggiunto nel lavoro.  Infatti è stato stracciato lo statuto dei lavoratori, una delle conquiste sociali di giustizia  e solidarietà più grandi per il nostro paese. Questo comportamento ha fatto sì che le industrie (i padroni) considerino i lavoratori non più come persone, ma come merce, per cui si deve trattare al minor prezzo possibile per realizzare il massimo guadagno possibile.

Tutte cose, queste, che si erano viste prima della guerra del 1945, quando una dittatura ci aveva prostrati al suolo e trascinati in una guerra rovinosa e terribile. Per riprenderci allora c’è voluto una guerra. Cosa ci vorrà ora per rialzarci dopo questo ventennio berlusconiano?  (Certamente non un grillo congelato nel web, urlante nelle piazze, dittatoriale nei comportamenti, abbiamo bisogno di “ben altro”, a questo punto).

http://www.youtube.com/watch?v=kRFV_3-Um0Q

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20 Risposte

  1. Il problema resta il “ben altro” che scarseggia paurosamente, c’è solo da sperare, perché al momento non sembrano esserci tasse sulla speranza ancora…

    1. Infatti è un “ben altro” che al momento non si vede.
      Ed è questo il peggio, cioè non trovare una strada di uscita significativa da questo dramma ventennale berlusconiano. Possibile, dico io, in un paese civile e democratico?. Possibile sì, perché purtroppo è la realtà politica che stiamo vivendo.
      Ciao Sileno, un abbraccio

  2. Mi sono permesso di divulgare questo messaggio. Grazie!

    1. Ne sono onorata.
      Grazie a te. Ciao Sergio, un abbraccio.

  3. Ma c’è una cosa che preoccupante,che secondo il sondaggio di Pagnoncelli,85% lo voterebbero ancora.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Eh! Sì, è un paese di dormiglioni il nostro, ma dormiglioni infingardi. Pare ci basti la tranquillità del quieto vivere.
      Ciao carissima, un abbraccio.

  4. SE NON SI OSCURANO LE TV PRIVATE,L’ITALIA SARA’ PER SEMPRE UN PAESE ANOMALO…ORMAI DAPPERTUTTO SI PARLA IL LINGUAGGIO DI CANALE 5 O RETE 4, CHE TANTO TUTTI SONO UGUALI E CHE IL BALORDO DI ARCORE E’ PERSEGUITATO DALLA MAGISTRATURA…QUANDO PERDE CERCA DI ALLEARSI(E VI E’ RIUSCITO)CON QUELLI CHE HA INSULTATO PER 20 ANNI..LUI POI INSULTA I COMUNISTI MA E’ SEMPRE PORNTO A FARE DI TUTTO CON LORO SE GLI DANNO VIA LIBERA…LUI BALORDO MA CHI LO HA VOTATO ED ADORATO ,PIU BALORDO ANCORA!

    1. Il tuo pensiero è drastico e tagliente, ma descrive una verità vera. Moltissima gente si fa un’opinione solo attraverso la Tv. E conosco una infinità di persone che ogni ora del giorno sono sintonizzati su Rete4.
      Tutti sono uguali, è la frase più qualunquista che ci sia, e mette al sicuro chi è davvero imbroglione, bugiardo, corrotto e antidemocratico.
      La magistratura da vent’anni ogni giorno subisce uno stillicidio da parte dei berluscones e la gente si convince che la magistratura sia un apparato dello Stato messo apposta lì per perseguitare Berlusconi.
      I comunisti sono una scusa molto facile e molto sonora, ma una scusa che consente di nascondere tutte le magagne di un personaggio che non ha altro da dire.
      Tutta questa propaganda, più o meno occulta, finisce con lo stordimento e l’intontimento delle persone che si convincono della veridicità delle cose. Tanto – dicono – è vero l’ha detto la TELEVISIONE:
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  5. Sindrome di Stoccolma, l’unica cosa che mi viene in mente.
    Potrebbe essere?
    Ciao carissima, buona domenica. 😉

    1. Possibile però che ci siano milioni di ammalati? Certamente sì, visto che il numero delle schede votate per questo personaggio, lo confermano. E’ una triste realtà, purtroppo.
      Ciao e grazie. Un abbraccio.

  6. Dati condivisi e oramai accertati e sicuri parlano di nove milioni di uomini italiani frequentatori più o meno abituali di prostitute.
    Italia: 60 milioni di abitanti, metà donne, uomini 30 milioni.
    Uomini da 0 a 14 anni…uomini da 70 a x anni…diciamo che almeno 20 milioni sono all’interno di questo intervallo 14/84.
    Questo vuol dire che quasi un uomo su due va a puttane.
    Come stupirsi se il cavaliere ottiene consensi?
    Ottiene consensi trasversali..sia dai frequentatori che dalle puttane che senza di lui perderebbero introiti.
    Ecco spiegato il risultato elettorale.
    Si vota il leader in cui ci si riconosce..e a cui si vorrebbe assomigliare..e Letta..ha ben poco appeal..forse ci vorrebbe Marrazzo…
    a.y.s. Bibi

    1. Quindi la metà degli uomini italiani “Votanti” sono frequentatori di prostitute, tuttavia, non credo che frequentare le prostitute abbia a che fare col voto, a destra o a sinistra. Quello che sostiene l’antropologa è la dimensione che ne ha dato Berlusconi di questo fenomeno, dimensione di quantità e di “mercato”.
      Il valore che ne ha dato Berlusconi è lo stesso del fascismo, con l’unica differenza che la prostituta fascista aveva un prezzo stabilito dallo Stato, mentre nell’epoca berlusconiana, ha il prezzo di mercato che ovviamente dipende dalla “merce”. Ecco da qui lo “sdoganamento”.
      Sul fatto che si vota il leader cui si vorrebbe assomigliare, è vero. Chi non vorrebbe assomigliare a questo qui che ha la possibilità di comprare tutto e tutti? La sua forza quindi sta nel potere (ecco perché vuole stare al governo) e sta nel denaro. Non sta nel frequentare le escort.
      Se non avesse potere e denaro sarebbe un uomo “qualunque” e non attirerebbe tanti voti, anche se avesse come escort tutte le più belle donne del mondo. Sarebbe un Briatore qualsiasi, non un leader.
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  7. In quel ventennio c’è sicuramente dell’altro che ancora dovrà emergere, anche se sarà difficile trovare la persona che avrà il coraggio di pescare nel torbido. Quello sì che lascerà di stucco!
    Ciao.

    1. C’è sicuramente dell’altro e non si sa se mai verrà alla luce. Ma quello che sappiamo è già tanto, da squalificare tutto il periodo storico berlusconiano.
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  8. Non credo che quelle di Michele Prospero saranno le uniche parole scritte sui futuri libri di storia.

    Ciao Speradisole e buona giornata. Pur condividendo l’analisi del ventennio berlusconiano che hai proposto, credo saremo costretti a vedere ancora di peggio se il così detto “popolo” continuerà a rimanere indifferente, quando non consenziente, alla sovversione dei valori della vita sociale a cui, fino ad ora, abbiamo assistito quasi impotenti, unica nostra arma, purtroppo come sparuta minoranza, l’opposizione.

    Non dobbiamo dimenticare che alla fine dello scorso maggio l’attuale Presidente del Consiglio, a suo dire impressionato dalla crisi della politica che si era manifestata con il forte astensionismo alle elezioni amministrative, esortò il Parlamento a modificare la Costituzione nel giro di 18 mesi perché, a suo dire, le Istituzione dovevano avere una migliore “capacità decisionale”. Si rivolgeva a quel Parlamento la cui maggioranza è un coacervo di consociativismo politico tra centrodestra e centrosinistra allo scopo, dicono loro, di “pacificare” il Paese lacerato da un ventennio di berlusconismo. Plaude e sostiene questa iniziativa il Presidente della Repubblica. Ne reclama l’attuazione, sostenendo che la nostra Carta costituzionale deve essere “modernizzata”, l’Unione europea.

    Ora, considerato che in quella maggioranza ci sono coloro che hanno dato vita al berlusconismo e che dello stesso si sono alimentati, considerato che è la stessa compagine berlusconiana il cui carattere sovversivo, una volta conquistato il governo del Paese, si è manifestato in modo devastante attraverso continui attacchi alle Istituzioni, ai diritti ed alle garanzie costituzionali, considerato, ancora, che oramai da oltre un ventennio il Paese è scosso da rigurgidi di populismo, demagogia, razzismo e affarismo arrogante e volgare, di cui il berlusconismo è stato il massimo ispiratore e considerato, infine, che purtroppo il centrosinistra è incapace di arginare tutto questo e che, anche nello stesso, non mancano i detrattori della nostra Carta costituzionale, considerato tutto questo io temo che ancora molto potrebbe accadere prima di mettere un “punto” alla storia che stiamo vivendo, per scriverla poi sui libri.

    Come avrai capito, sono contrario a revisioni della Costituzione perché, per quanto mi riguarda, è perfetta così. Anzi, se veramente fossero applicati i suoi principi, probabilmente non ci troveremmo al punto in cui siamo. Comunque, non può essere una banda criminale a metter mano alla stessa.

    1. Sono d’accordo con te che questo governo non è quello che ci vuole per approvare una modifica della Costituzione che sia condivisa e funzionale al bene comune e non all’interesse solo di qualcuno, come si augura il centrodestra.
      Sono anche convinta che la manfrina del cambiamento della Costituzione sia solo una stupida mossa per fare in modo che le cose non cambino davvero, ma che tutto resti così com’è, perché fa comodo a molti. Se anche facessero il presidenzialismo o semipresidenzialismo, non è detto che sia poi Berlusconi il vincitore. Ha fatto il suo tempo, tanto che, come tutti i vecchi, vuole rifare il passato, tornando a Forza Italia, ed i suoi servi maggiordomi,totalmente privi di capacità, non saprebbero chi mettere al suo posto. E’ la tragica conseguenza delle dittature, in questo caso del leaderismo portato all’estremo.
      Ad esempio, a Cuba, chi ha preso il comando dopo che Fidel si è ammalato? Suo fratello.
      Ora, in Italia, dopo Berlusconi chi prenderà in mano la nuova “Forza Italia”? La famiglia che porta il nome “Berlusconi” quel nome che non è necessario cancellare dalle bandiere e dai simboli.
      Mi auguro che questo periodo di “comunanza” di governo, sia breve, molto breve, e che si faccia solo una cosa: la modifica della legge elettorale per tornare a votare.
      Se la gente continuerà a sostenere Berlusconi e famiglia, vorrà dire che siamo un paese di drogati e in particolare, vorrà dire che non esiste un’alternativa alla destra.
      Non è una novità, l’Italia non è mai stato un paese di sinistra, né mai lo sarà. I motivi sono tanti, alcuni sono da ricercare nell’ossessiva propaganda anticomunista, che ha convito radicalmente la gente a non votare a sinistra, perché la sinistra avrebbe defraudato le persone di tutto, persino dell’orto sotto casa, e poi per la presenza, non certo leggera, dello Stato Vaticano nel nostro territorio.
      Da qui la mancanza di alternativa alla destra e la impossibilità di alternativa se non mascherata da “moderatismo” o “riformismo”.
      Ma qui entriamo in un discorso molto interessante, ma troppo lungo, che affronteremo, magari, in un altro momento.
      Ciao Carlo, un abbraccio.

    1. Vedo che mi ami ancora.
      Ciao.

  9. Cara, come spesso accade, sono concorde con l’intero commento di Carlo.

    Vorrei che qualcuno mi spiegasse come i 298 deputati del pd osino votare scheda bianca per l’elezione alla vicepresidenza della santanche’.

    Vorrei inoltre far presente al grillino qui sopra che noi gli articoli del sempre bravo Gilioli ce li leggiamo anche senza il suggeritore.

    Baci
    Zac

    1. Carlo è davvero bravo nel fare l’analisi di ciò che stiamo vivendo. Ed è tutto condivisibile al 100%, tuttavia vorrei andare oltre l’analisi e cercare soluzioni “efficaci” per battere il centrodestra, che comunque è una realtà enorme e sempre presente dal dopoguerra in poi.
      La risposta credo stia nel fatto che, in particolare nel mio partito, non è cambiato niente rispetto al passato, siamo ancorati ai vecchi sistemi, con l’aggravio che ora abbiamo il “compromesso storico” di un tempo, proprio dentro il partito.
      Come si possa votare la Santanché? Spero che non lo facciano e costringano il Pdl a presentare un altro nome, ammesso e non concesso che davvero quella carica spetti ad un esponente di quel partito.
      Del resto non mi meraviglio più di tanto, dopo che ben 101 rappresentanti del mio partito hanno avuto il coraggio di voltare le spalle al fondatore del partito stesso.
      E sinceramente non ne sono fiera, anche se ritengo che solo una forza grande come il Pd, possa riuscire, una buona volta, a mandare via, per una legislatura intera, il centrodestra. Ma credo che ci riuscirà solo se sopravviverà a sufficienza da cambiare almeno due generazioni.
      IL grillino aveva detto che non avrebbe più né letto né commentato il mio blog, ma evidentemente ogni tanto la curiosità lo spinge a farsi vivo. Finché ci segnala buoni scrittori, va tutto bene.
      Grazie Zac, un abbraccio.

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