LE PAROLE HANNO UN SENSO?

LE PAROLE HANNO UN SENSO?

Se le parole significano qualcosa, non capisco perché in politica, adesso, si debbano usare parole che richiamano stragi, eserciti, guerre e disastri naturali.

originalAbbiamo lo TSUNAMI di grillo, che per fortuna si sta sgonfiando lasciando comunque delle ferite non indifferenti, tra cui l’umiliazione di alcuni iscritti eletti deputati e senatori, pubblicamente sanzionati ed espulsi come reietti alla società grillina. Insopportabile sistema. Sentire una persona che invita la colpevole Gambaro a chiedere pubblicamente “perdono” a grillo, è patetico e sconvolgente. Perdono, sì, perdono, come se grillo fosse la divinità che deve “perdonare” il peccato e il peccatore. Una roba che rasenta il feticismo e il culto della personalità. Invece di infondere novità, allegria, senso di leggerezza, questo modo di fare politica mette tanta tristezza ed inquietudine.

Abbiamo l’ESERCITO di Silvio, denominato anche VALANGA azzurra. Come la valanga crea distruzione, rovina del terreno e valanga_d0richiede lavori intensi per ripristinare le ferite inflitte alla natura. Come una valanga. Chiamarla poi “azzurra”, è un’ulteriore offesa a tutti gli italiani.  Questi qua, si impossessano, senza pudore, di parole e di colori che sono di tutti gli italiani. Prima ci hanno rubato la possibilità di gridare la nostra gioia ed incitare i nostri sportivi quando si cimentano con squadre straniere, inoltre,  il colore “azzurro” è il colore della nazionale e non è un possesso di un partito. La smettano anche i giornalisti con questa solfa sportiva. Ma per fortuna è una valanghina, fa un po’ di rumore, ma non scava tanto in profondità. Meglio così. Infine, la parola esercito, in politica, richiama guerra, arroganza, armi, forza bruta, inquadramento disciplinare, comandanti spietati, morte, morte di innocenti, morte della giustizia e morte della società.

Ciò che accomuna i due DISASTRI politici, è l’esagerazione delle cose, l’interesse personale, e l’incitamento a squadrismi per difendere ora l’uno ora l’altro DIO politico che vuole imporsi su tutti noi.

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12 Risposte

  1. questa volta non posso che essere d’accordo.
    Un abbraccio

    1. Probabilmente anche i giornalisti ci mettono del loro, ma certamente il linguaggio “politico” attuale, tende a colpire qualcuno, il nemico, più che a persuadere le persone.
      Ciao, un abbraccio.

  2. Gli elettori PD….ormai hanno lo stomaco corazzato….digeriscono “tutto”.

  3. E fra un po dovranno digerire anche l’amnistia salva nano!

    Vai che poi la gente onesta vi vota!

  4. @mariorox42 si noi digeriamo tutto,ma voi vomitate i grillini che fanno male allo stomaco di grillo e casaleggio.Com’è che il capo indiscusso adesso fa autocrita dicendo ho sbagliato nella comunicazione e usando un linguaggio sempre i@@@@@@@o?
    Mediti Mediti,il perchè siete arrivati al 15% .

    1. Ben detto, sottoscrivo.
      Ciao.

  5. Scusami spera se ho risposto al grillino,ma quando ce vò ce vò.
    Il linguaggio è diventato uso abituale di offese e proseliti da bar dello sport.
    Ma nessuno si rende conto che alla gente non gliene frega niente di eserciti,valanghe tsunami vagganculismi,ha bisogno di persone serie.
    Ciao un abbraccio Lidia.

    1. Hai fatto bene, grazie.
      Quando la televisione ci ripropone le vecchie tribune politiche dove ci si confrontava, si dimostravano opinioni diverse, e si presentavano programmi di partito, il tono, il garbo e la signorilità di quei personaggi colpisce sempre.
      Adesso, a parte che si litiga e si offende liberamente, si usano tutti i peggiori termini del vocabolario, non si sa più che inventare per tentare di stupire.
      C’è poi chi, come grillo, che è particolarmente funesto. I suoi termini preferiti sono morte, cadaveri, zombie, una roba cimiteriale che fa schifo.
      Ciao carissima, un abbraccio.

  6. Anche queste parole hanno un “senso”!
    Ballottaggio Ragusa
    Una dirigente dei Giovani Democratici e tra le fondatrici del Pd in città dice pubblicamente che voterà l’uomo di Grillo. E il partito la espelle

    1. Mi riferivo a “Tsunami”, “Esercito” “Valanga”.

      Comunque a proposito di parole avrai presente quello che grillo ha scritto per espellere la Gambaro:

      “La cittadina-senatrice Gambaro, con le sue ripetute dichiarazioni ai media, esclusivamente a titolo personale, nelle quali ha esternato analisi politiche attaccando Beppe Grillo e attribuendo allo stesso gli esiti dei risultati elettorali, ha messo in atto un’azione lesiva dell’immagine e dell’attività del MoVimento 5 Stelle. A seguito delle numerose sollecitazioni pervenute dalla rete, i sottoscritti hanno invitato la stessa a trarne le dovute conseguenze e dare quindi seguito alle sue dimissioni da parlamentare del Senato. La stessa, avendo inizialmente manifestato piena disponibilità al fine di non procurare danno al gruppo, ha poi fatto sapere di aver modificato la sua scelta. La senatrice Gambaro, ritenendo opportuno procrastinare qualunque tentativo di chiarimento e di composizione della questione, diversamente da quanto aveva garantito in precedenza, ha posto in essere un problema squisitamente “italico”: evitare il rispetto di regole che, ancorché non scritte, sono prima di tutto logiche e morali, tanto che la stessa, in occasione delle Parlamentarie, aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del Movimento 5 Stelle, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento” (…)

      Piccola nota di Vittorio Zucconi: “La semantica, le parole, i lemmi sono sempre rivelatori implacabili della verità e il tanfo di vecchiume culturale, settario e ideologico che questo atto d’accusa emana è insopportabile è realmente da “tomba maleodorante”.

      Rispecchiano pari pari un editto di Stalin.

  7. @ mariorox42,
    mi sembra che ne avete a sufficienza per guardare nel vostro frigorifero con gli scrutinatori di scontrini e gli adoratori dell’insetto per preoccuparvi di un esponente dei Giovani Democratici di Ragusa del PD che cambia partito, non è il primo e certamente nemmeno l’ultimo, forse per voi un Giovane Democratico di Ragusa che forse voterà “l’uomo” di Grillo fa notizia, ma i milioni che non hanno più votato il movimento delle diarie e degli scontrini sono irrilevanti; quanto allo stomaco corazzato è sempre meglio del cervelletto ottuso di chi comprende solo imprecazioni e slogan.

    1. Carissimo Sileno, se un giovane esponente del Pd non vuole più votare il partito si mette fuori da solo, non viene espulso, ma se una giovane esponente del m5s si permette di criticare blandamente il capo, e non dice di preferire un altro partito, viene espulsa con la forza.
      Come faceva Stalin. Se esistessero i gulag, per il m5s, la Gambaro ora vi sarebbe rinchiusa.
      C’è un po’ di differenza.
      Dove c’è democrazia si sceglie cosa e chi votare, dove non c’è, non si può scegliere, semplicemente si viene estromessi senza appello.
      In ogni modo ciò che non sopporto di quel movimento è il senso del catastrofismo che trasmette.
      E’ un movimento giovane ed in gran parte formato da giovani, così dicono, eppure parla solo di morte, di cadaveri, di tombe, di tsunami, insomma solo di cose tristi e di terrore. Un po’ più di allegria no? Neppure il vaffanculo è divertente, è diventato un cadavere anche lui.
      Ciao carissimo, un abbraccio

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