DALLE STELLE ALLE STALLE

DALLE STELLE ALLE STALLE

Gabanelli, dal colle agli insulti 5 stelle (di Toni Jop)

Roma, 20/10/2008: redazione dell'Unit‡ ©Andrea SabbadiniOk, il Pd con il «no» di 101 untori è riuscito ad affondare la candidatura di Prodi alla Presidenza della Repubblica, ma anche i grillini non scherzano con i loro santi in paradiso. Ieri hanno lapidato Milena Gabanelli come fosse la peggior vipera dei boschi, ed era la loro candidata più votata per il Quirinale. «Venduta», «traditrice», «merda»: ora dicono così di quel fiore all’occhiello tanto celebrato durante le smaglianti quirinarie di Grillo e Casaleggio. Cosa avrà fatto la giornalista di Report per meritarsi il rogo, pochi giorni dopo aver ottenuto, dallo stesso pubblico, la promozione verso il Colle? Niente di che: banali domande, giuste, sostenute da un interesse collettivo ben evidente, peraltro neppure armate da particolari durezze. La questione quindi non può stare negli interrogativi che Gabanelli ha acceso nel corso della sua trasmissione di domenica sera, ma nella materia che ha sollevato: i soldi.

Dove vanno a finire gli euro del blog di Grillo? Quanti sono? In che misura vengono eventualmente usati per finanziare il Movimento Cinque Stelle? Domande molto popolari, rivolte a Grillo e Casaleggio. Nessuno dei molti che hanno insultato la giornalista di Raitre ha protestato, tuttavia, per il fatto che le domande non siano state poste direttamente ai due padroni del Movimento nel corso dell’inchiesta, e questo è apprezzabile: la spiegazione sta nel fatto che Gabanelli ha raccontato di aver contattato i due fenomeni della nuova politica ma inutilmente, perché hanno preferito starsene sotto le coperte. Grillo e Casaleggio si sono rifiutati di rispondere come due «cadaveri putrefatti» della Prima Repubblica. Eppure, la trasmissione di Gabanelli non è un odiato talk show e non è un giardino per nessuno, men che meno per il Pd e per l’Unità, finiti nella stessa inchiesta a proposito delle ricadute pubbliche dei loro bilanci. I due «pensatori» Cinque Stelle non si sono detti: guarda che bella cosa, rispondere a delle domande legittime poste, in nome della trasparenza, dalla nostra più votata candidata al Quirinale; alla loro beniamina hanno preferito rispondere, discreti, col gesto dell’ombrello. Sapranno loro perché. Magari avevano intuito che la giornalista avrebbe chiuso la puntata con questo invito: «Con tre milioni di disoccupati, smettetela di parlare di scontrini». Ma come si permette?

E infatti, il tono della reazione sul blog di Grillo pare impostato proprio sull’insofferenza verso questa mancanza di rispetto e di ossequio nei confronti dei due leader e delle loro creature. Ma allora, si può sapere o no, quanti soldi i fans consegnano, tramite il blog, alla diarchia di governo? Nemmeno Gabanelli si è azzardata a fare cifre in proposito, benché esperti del settore, non ci risulta smentiti, abbiano quantificato i probabili introiti in diversi milioni di euro l’anno. Ecco: nel pomeriggio di ieri si sono sentiti in dovere, almeno, di dire quanti di quei soldi finiscono al Movimento: «I proventi degli introiti pubblicitari del blog di Beppe Grillo non sono utilizzati per finanziare il Movimento Cinque Stelle. Il M5S si finanzia con il lavoro e le piccole donazioni volontarie degli attivisti di tutta Italia». Così sta scritto piccolo-piccolo sul blog, a firma dello staff di Beppe Grillo, nessun riferimento alla puntata di Report, nessuna spiegazione per il mancato coinvolgimento diretto dei due cuoridileone.

Niente soldi ai Cinque Stelle, quel bendidio resta nelle tasche di Grillo e Casaleggio. Non è meraviglioso? Le due volpi arricchiscono con il blog facendo politica, identificandolo con il partito, soprapponendolo a qualunque altro mezzo di comunicazione interno e interno-esterno, e della ricchezza accumulata non restituiscono neppure un euro a chi li sta trasformando in upper class. Ancor più meraviglioso è il caso per cui questo mancato ritorno finanziario nelle casse del Movimento sarebbe, coerentemente, dettato dalla volontà di non tradire trasparenza e chiarezza nei meccanismi di finanziamento di una forza politica tenuta, ex voto, a finanziarsi «con il lavoro e piccole donazioni», non con milioni di zozzi euro ricavati dalla pubblicità. Geniale, avrebbe conquistato George Roy Hill, il regista della “Stangata”. Infine, si capisce anche perché fin qui i due si siano guardati dal mettere a punto una piattaforma web totalmente nella disponibilità del Movimento: significherebbe inaridire stupidamente questa bella rendita di posizione.
Magari lo faranno, ma intanto hanno sistemato le famiglie per generazioni. Gabanelli ha risposto: «Sono state detto cose false? Se è così siamo pronti a precisare. Almeno nessuno del M5S mi ha insultata al telefono come ha fatto qualche simpatizzante degli ex Ds…». Siamo i peggiori della classe.

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14 Risposte

    1. Mi dispiace, non vado mai sul blog di grillo. Non ci sono mai andata.
      Non voglio lasciare soldi a chi, per me, non deve trarre vantaggi da un blog, attraverso il quale si è obbligati a passare, per esprimere un voto o un parere.
      Tra i tanti modi di fare soldi questo è certamente comodo, non fa sudare e non fa venire i calli.
      Per cui, anch’io, non avendo letto, non ho niente da aggiungere.
      Ciao.

  1. “Oggi sarà consegnata alla redazione di “Report” la raccolta completa di tutte le attività parlamentari svolte finora dai deputati del MoVimento 5 Stelle. Una chiara risposta all’assunto di Milena Gabanelli secondo cui il M5S si sarebbe occupato solo di “scontrini” e non dei “tre milioni di disoccupati” italiani: è la stampa che si è occupata di ricevute, ignorando i disoccupati e tutti coloro che in questo momento soffrono per la profonda crisi culturale, sociale ed economica che attraversa il Paese. Per i parlamentari, i loro assistenti e tutto il personale che lavora per il MoVimento 5 Stelle ma, soprattutto, al servizio dell’Italia, la consegna del “report” mette la parola fine a questi primi 66 giorni di “assedio”. Lasso di tempo denso di avvenimenti e colpi di scena che sono, però, serviti solo a inquinare ulteriormente il già precario quadro politico. In questo periodo si è anche manifestata una nuova moda mediatica, la “caccia al grillino”, mentre i partiti politici hanno continuato comodamente a replicare quegli stessi comportamenti che avevano stigmatizzato in campagna elettorale.
    Si chiede, infine, a tutti di lasciare lavorare i deputati affinché adempiano al mandato conferitogli da quasi 9 milioni di cittadini italiani. E, per chi ancora ritenesse di voler proseguire nell’indagine sulle tasche dei deputati del M5S, non prendendosi la briga di compulsare altri parlamentari in merito alle loro spese, ricapitoliamo quanto fino a ora il MoVimento 5 Stelle ha fatto risparmiare allo Stato italiano:
    Rinuncia rimborsi elettorali: 42 milioni di euro
    Rinuncia indennità fine mandato: 1,62 milioni di euro
    Rinuncia della metà degli emolumenti: 5 milioni di euro
    Rinuncia indennità di carica: 155 mila euro
    Rinuncia alle spese generali aggiuntive: 3,5 milioni di euro.” M5S Camera

    1. Tutta questa “caccia” ve la siete cercata. Dopo tanto predicare di trasparenza!

  2. “Il Blog è nato nel 2005. A differenza della maggior parte dei prodotti editoriali italiani televisivi o cartacei non ha mai utilizzato fondi pubblici. Negli ultimi anni la sua gestione è stata sempre in perdita. Nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo. Nel 2011 Casaleggio Associati (CA) ha chiuso in passivo di 57.800 euro con un fatturato di circa 1.400.000 euro. Le perdite del blog sono state sempre coperte da CA. I bilanci di CA depositati alla Camera di Commercio di Milano sono peraltro disponibili a qualunque giornalista interessato ai suoi mirabolanti guadagni.” Lo staff di Beppe Grillo

    1. Se lo dicono loro debbo credere?
      Se la gestione era in perdita mi sembra strano che abbia continuato.
      Di solito le “fabbriche” chiudono se perdono profitti.

  3. Ormai un pesante rimescolamento della politica e dei partiti credo sia ineluttabile, per quanto riguarda il PD, un partito che faticosamente cerca di rifondarsi, credo abbia un futuro, poiché può aver commesso molti errori, ma è sicuramente democratico e sempre democraticamente con congressi e primarie ha sempre fatto le sue scelte, per gli altri partiti, ( e intendo partiti con consenso superiore al 20% e non i micropartiti), o movimenti la democrazia è solo una parola vuota, mai ci sono stati congressi democratici aperti alle idee ed alle persone, hanno avuto solo un padrone che comanda ed agisce per i suoi interessi e chi non è sempre allineato col padrone viene bruscamente estromesso con tanti insulti, ( esempi ne abbiamo in gran quantità), per questi motivi vedo un futuro nel PD finché la Democrazia nelle scelte sarà il suo faro.

    1. Posso dire che mi hai “letteralmente” tirato fuori le stesse cose. Proprio ieri, quando ho messo lo scritto di Toni Jop, ho preparato un piccolo post con lo stesso contenuto del tuo commento.
      Lo metto qui a commento del tuo sempre gradito commento.
      Un abbraccio.

      A TANTI PIACE SOLO IL GREGGE

      Se guardo a destra, vedo solo una persona, un partito-persona (anche poco pulita per come la penso io) e quindi non esiste partito, se guardo a sinistra, in questo momento, vedo una serie di partitini, con tante buone intenzioni, ma con percentuali di sostenitori dal 3% in giù. Se guardo più basso, vedo quello che è un partito ma che si è definito “movimento”, perché ha paura di diventare o di essere un partito.

      E va bene, prendiamola come movimento, ma vedo una cosa che mi non mi piace. Esiste è vero in quel movimento una invidiabile unità, ma è un’unità che significa uniformità e la cosa mi piace pochissimo. “O la pensi come me – si dice – o sei fuori”. Non mi piace questa cosa, così docilmente uniforme, che è, oltretutto, di proprietà di qualcuno e che costringe a pensare solo come vuole il capo (puzza di dittatura di destra o di sinistra che sia).

      Per questo né il padrone bungabungaro, né grillo saranno mai nelle mie scelte politiche. Mi resta il Pd, dove davvero vige veramente la libertà di dire la propria. Molto invidiabile credo, anche se non compreso da molti. Pazienza. A tanti piace solo il gregge, a me no. Unità non vuol dire uniformità e neppure conformità od omologazione, ma vuol dire un insieme di persone che hanno alcuni obiettivi comuni ben chiari, e che per raggiungerli possono utilizzare metodi diversi.

  4. @ MARIOROX NON SI FACCIA INCANTARE,NESSUNO FA NIENTE PER NIENTE,TANTO MENO IL GURU,DI SAN FRANCESCO CE NE STATO UNO.NON RIESCO AD IMMAGINARE GRILLO CON L’AUREOLA.

    1. SAI COM’E’, CHI GRIDA PIU’ FORTE FA PIU’ CHIASSO E ATTIRA L’ATTENZIONE. L’IMPORTANTE E’ CAPIRE COSA DICE E CREDERCI O NO. DICIAMO CHE FINCHE’ ABBIAMO LA LIBERTA’ DI ESPRIMERCI ANCHE COL LINGUAGGIO SOPRA LE RIGHE COME GRILLO, C’E’ DEMOCRAZIA, QUANDO INVECE AVREMO UN GRILLO AL COMANDO CHE IMPONE ALLE PERSONE DI PENSARLA COME LUI, BEH! LE COSE CAMBIANO MOLTISSIMO: GABANELLI NE E’ UN CLASSICO ESEMPIO.
      CIAO CARISSIMA, UN ABBRACCIO.

  5. CHIEDETEMI TUTTO,MA NON LA PROVENIENZA DEGLI INTROITI E,TANTOMENO SE A CHIEDERLO E’ UNA CHE L’ABBIAMO CANDIDATA AL COLLE. NON DOVEVA TRADIRE COSI’
    I MIEI VAFFA LA COLPIRANNO, PER NOI E’ FINITA. POVERETTA NON TROVERA’ PIU’ LAVORO.
    CIAO SPERADISOLE UN ABBRACCIO LIDIA.

    1. NON LO DIRA’ MAI DOVE VANNO A FINIRE I PROVENTI DEL SUO BLOG, USATO COME “ARMA” POLITICA PER FARE PROSELITI.
      SE DOVESSE ANDARE MALAUGURATAMENTE AL GOVERNO SARA’ L’ENNESIMO CONFLITTO DI INTERESSI CHE SI RIPRESENTA.
      AVERE UN BLOG PERSONALE COL QUALE E SOLO ATTRAVERSO IL QUALE I SUOI ADEPTI POSSONO FARE POLITICA E’ COME POSSEDERE TELEVISIONI. SI DEVE PER FORZA PASSARE DI LI’ E LASCIARE CHE TANTI BEI SOLDINI CADANO NELLE SUE TASCHE.
      CIAO, UN ABBRACCIO.

  6. Il solito, impareggiabile, Toni.
    Con il quale, forse te lo scrissi tempo addietro, passai una serata romana indimenticabile sotto a un tavolo, inginocchiati, a chiaccherare, io, lui, e il cane della padrona della casa che ci ospitava.

    Fra i tre, il cane era il piu’ normale.

    Ciao
    Zac

    1. Sì è impareggiabile. Leggo sempre volentieri i suoi scritti e invidio, in senso buono, la sua meravigliosa capacità di dire così bene quello che vorrei dire io.
      Questo articolo sul m5s e la divinizzata Gabanelli è particolarmente elegante e fatto bene.
      Immagino te e Toni a chicchierare!
      Forse anche il cane si divertiva ad ascoltare. Chissa!
      Ciao, un abbraccio.

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