L’ITALIA UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE

L’ITALIA UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE

stemma_repubblica_italiana_coloriNapolitano,  alla fine del suo discorso di insediamento, ha rivendicato “un accresciuto senso del limite” che gli consiglia di andare avanti, solo  “finché l’emergenza lo richiederà e le forze consentiranno”.

Siamo diventati poco alla volta, quasi senza traumi, “Repubblica Presidenziale”, in cui è Napolitano che detta alla politica quel che deve o non deve fare ed i partiti politici eseguono.
Ma allora a che serve un parlamento siffatto, visto che deve solo ubbidire?

È un bene, oppure stiamo scivolando verso un sistema che non esiste nella nostra Costituzione?

La stessa rivendicazione del popolo dei grillini, che rivendica il diritto di votare direttamente un Presidente della Repubblica, è una rivendicazione compatibile con la nostra Costituzione?

Mi piacerebbe che qualche costituzionalista spiegasse questa cosa.

Se fossi stata una grande elettrice avrei votato contro, non tanto per Napolitano, ma contro un discorso del genere, dove oltre alle sferzate ai partiti ed ai politici in genere, si impongono aut aut, diktat, forzature perché lo esige il paese. Ma è proprio vero che il paese esige un governo con un miscuglio di persone che per anni si sono odiate?  Ammesso che si formi un governo di questo tipo, sarà un governicchio di stallo, e sarà grasso che cola se riesce a cambiare la legge elettorale.

Napolitano ha detto anche che non è “regressione chiamare ogni accordo inciucio”, ma stare nello stesso governo con Berlusconi, con un uomo che non fa accordi, che non sta ai patti, che non si fida degli altri se non di quelli che ha comprato, non è “governare in accordo”, ma vuol dire subire supinamente senza fiatare, e quel subire senza fiatare diventa “inciucio”. Stare zitti per convenienza? Per il bene del paese?  E’ solo ipocrisia.

E sono sicura che, sul quel governo, Berlusconi ci metterà il suo cappello.

Amen.

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4 Risposte

  1. B, il cappello lo ha già messo, vedi come gongola. Non siamo formalmente in una repubblica presidenziale, proprio perché il Presidente non viene eletto dal popolo. Di fatto però il PdR si comporta come se lo fosse perchè un partito non è riuscito a divincolarsi da certi tentacoli. Bisognava andare alle elezioni nel 2011, questo è il motivo per cui ho deciso di studiare e frequentare il M5S. Non credevo più che il PD volesse cambiare la deriva della politica e del paese. Si sono aggiunti poi i voti all’art. 18, allo scempio delle pensioni, la difesa sostanziale del governo Monti, che era in realtà un governo Napolitano, e ho votato M5S. Mi è dispiaciuto che il movimento non abbia approfittato dei primi giorni post elezioni per ottenere un governo PD-M5S, ma sono bastate poche settimane per rendermi conto che quand’anche fosse avvenuto, il sistema avrebbe messo in atto ogni possibile strategia per bloccare il cambiamento. I tempi non sono ancora maturi. Non credo di fare in tempo a vederlo, mi auguro che lo passano vedere e “fare” i miei figli e nipoti.
    Un abbraccio (depresso)

    1. Sì, Berlusconi lo ha già messo il cappello da vent’anni e anche quando perde riesce ad andare al governo.
      Demerito nostro purtoppo. Il continuo richiamo del Presidente della Repubblica alle larghe intese, è stato un danno feroce, per quanto mi riguarda. Il Pd (o meglio la direzione del Pd) preso dal senso di colpa, dal timore di essere la causa di tutti i mali, si è sobbarcato del peso di fare un governo inciuciato, contro la volontà ed il pensiero di quasi tutti gli iscritti.
      L’ho già detto ma lo ripeto, di responsabilità si può anche morire e chi di responsabilità parla ma non ne ha nemmeno un po’ (e parlo di Berlusconi e anche di grillo) si sganascia dalle risate nel vedere cadere il principale ostacolo, quel Pd, l’unico in grado di vincere Berlusconi.
      Si è caricato di responsabilità, nel momento peggiore della sua storia e della situazione del paese.
      Vedremo, ma sarà una gara dura e soprattutto perderemo un sacco di iscritti oltre che di simpatizzanti.
      Ma non moriremo, nonostante tutto vedo forza, vitalità, coraggio nella nostra gente.
      Ciao Luigi, un abbraccio.

  2. come ti dissi qualche mese fa..Napolitano è il peggiore presidente della repubblica che l’Italia abbia mai avuto. Ora via all’inciucio che porterà il Pd alla rovina e Berlusconi al Colle. Che pena

    1. Hai ragione. E adesso è riuscito ad imbrigliare il partito, lo costringe ad una forzatura non gradita (almeno per quanto riguarda la base del PD) mettendoci accanto personaggi del tipo Alfano (il primo servo), la Gelmini (serva e altro…) magari Brunetta (che andrà in Europa) come economista e ci faremo davvero una “figuretta di grande levatura”.

      Ciao Pattume, un abbraccio.

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