QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO …

QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO…

gramsci

” Mi sono convinto che anche quando tutto sembra perduto bisogna mettersi tranquillamente all’opera ricominciando dall’inizio”  (Antonio Gramsci)

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14 Risposte

  1. Arduo ricominciare dall’inizio, sapendo che ci sono il 25% di vigliacchi traditori ai vertici, almeno che si cerchi di fare una nuova legge elettorale col sistema proporzionale, ( perché è il più democratico), eventualmente con un forte sbarramento , e con le preferenze, così almeno possiamo scegliere chi ci deve rappresentare senza nessun paracadute per salvare i soliti noti inoltre con le preferenze la casta è costretta a cercarsi voto per voto sul territorio, almeno che abbiano qualche preoccupazione sapendo che sono sotto costante controllo degli elettori!

    1. Nonostante che il Pd abbia rinnovato per oltre la metà i propri rappresentanti e nonostante che questi siano di età più giovane, il vecchio giochetto del trabocchetto e del tradimento di democristiana memoria è stato messo in pratica. Dipende sempre dalla qualità delle persone che mandi in Parlamento e dalla loro correttezza verso il partito.
      Sappiamo tutti che D’Alema ed i suoi non hanno mai amato il partito e neppure Prodi, ma le colpe non possono essere “solo” sue, sappiamo che Renzi voleva scalzare il segretario e sicuramente farlo durante una votazione di 500 delegati era più mascherabile e facile da smentire, sappiamo che Sel aveva una grande predilezione per Rodotà. Per lo meno tre fazioni composte ciascuna di una trentina di voti, non gradivano Prodi e non gradivano Bersani. Alla fine a rimetterci è stato solo Bersani .
      Io però comincerei da prima, dal mancato incarico a Bersani per fare il governo. Dare un pre-incarico e mandare Bersani allo sbaraglio a chiedere l’elemosina agli altri partiti è stata la cosa peggiore che Napolitano potesse fare. Così Bersani si è trovato nella bolgia, proprio lui, che è sempre stato il più leale di tutti. E per questa sua lealtà e onestà ha perso. Tutti irragionevolmente gli sono contro.
      Ora però voglio vedere se il Pdl, Monti e gli altri fronzoli hanno i voti per eleggere un Presidente della Repubblica. Può darsi che si mettano d’accordo con la parte stronza esistente nel Pd. Eleggeranno uno o una che dia garanzie a Berlusconi e la cosa è fatta. Faranno un governssimo, l’Italia sarà ancora una volta sotto tutela di Berlusconi con buona pace di grillo che col suo vaffanculismo sta ammazzando la parte buona del paese e coltiva l’erba cattiva berlusconiana.
      Ciao carissimo, un abbraccio

  2. quello che non mi piace è il forte sbarramento, scoraggia si partitini fasulli, ma tiene fuori importanti realtà politiche, e credo che sia leggermente contro il dettato costituzionale che prevede la rappresentanza di tutti, farebbe eccezione per quelli che si rifanno al partito fascista….. mi pare che questo ce lo siamo scordato

    1. Concordo che il mio pensiero è drasticamente tagliato con l’accetta, il forte sbarramento consente, a mio parere, di tagliare i partitini fasulli che diventano determinanti a condizionare e ricattare i governi pur con le loro percentuali ridicole, so bene che “Democrazia” vuole che tutte le realtà possano essere rappresentate e questo , con lo sbarramento,è possibile, concordando le rappresentanze all’interno delle formazioni più grosse, e, con un po’ di buona volontà, ci si può arrivare in nome della governabilità e del bene comune.
      In tutte le questioni umane, la perfezione non esiste e tutto si può migliorare.
      Chiedo scusa a Speradisole per aver rubato il suo spazio e a Mariateresa per non essermi fatto capire e andiamo verso il 25 aprile con un po’ di vergogna per essere precipitati così in basso, tradendo coloro che con il loro sangue ci hanno dato la Libertà.

      1. Ottimo Sileno, le inter-risposte mi piacciono molto.
        Grazie.

    2. @ Maria Teresa
      Tuttavia l’eccessivo proporzionalismo era uno dei difetti della prima repubblica, e non garantiva la governabilità Per questo è nato il bipolarismo, anche con un referendum. Ma anche il bipolarismo ha creato alleanze forzate prima del voto, alleanze che poi alla resa dei conti non hanno retto. Hanno retto solo quelle di destra perché, è ben noto, sono state comprate dall’uomo ricco entrato in politica.
      Anche questo è un sistema che non va bene così impostato, se poi si aggiunge il fatto che la porcata della legge Calderoli si consente di scegliere a poche persone , coloro che saranno i loro rappresentanti politici in parlamento, è ovvio che se prima si compravano i partitini per farli stare insieme, dopo con la porcata, si comprano le persone. Quindi tutto il sistema andrebbe ripensato in modo che queste “compere” prima o dopo le elezioni non potessero essere fatte.
      E si capisce anche come un partito come quello democratico dove contano di più le idee, che non gli interessi di partito, succeda che prima o poi non regge, perché la mentalità berlusconiana col suo protagonismo è entrata dappertutto (Renzi ne è un esempio classico, D’Alema pure). Grillo che tiene in pugno i suoi, l’ha capito benissimo.
      Ciao Mariateresa un abbraccio.

  3. Come una vecchia pellicola di celluloide di un film girato mille volte: spezzata!

    T H E E N D

    1. Come una pellicola rovinata è del tutto inutile rabberciarla con dello scotch.
      Ciao.

  4. Stavo pensando che finché ci siamo noi “persone solidali”, un partito nuovo guidato da Bersani è ancora possibile. e poi vengo qui per leggere cosa potevi aver postato e , giuro che mi sono commossa.
    Quanta amarezza deve provare Bersani, se anche la mia è così grande!
    Nonostante tutto non vedo una persona migliore di lui nel panorama politico. Ne vedo di ciniche, di spregiudicate, narcisiste e moralmente malvagie…ne vedo parecchie.
    Siamo una razza in estinzione, ma non ancora perduti. Finché ci siamo non possiamo rinunciare a volere ciò che ci spetta politicamente.

    1. Mi trascini, carissima NOU, in un campo doloroso. Ho grandissima stima di Bersani, ne conosco l’onestà e la lealtà e so bene che non si merita tutte le colpe e tutti gli epiteti sgradevoli che gli stanno dando da destra e da sinistra.
      Solo gli uomini forti e leali si attirano addosso tutte le ire.

      Ti trascrivo un trafiletto, scritto da un giornalista genovese Enzo Costa, su che cosa Bersani avrebbe o non avrebbe dovuto fare, per capire come tutti si sentono in dovere di offendere quest’uomo che ha come bandiera solo l’onestà e la capacità di non offendere gli altri e tanto meno di “comprarne la coscienza” ha solo il difetto di essere democratico per davvero.

      “Bersani doveva vincere le elezioni, e non le ha vinte.
      Bersani doveva ottenere la maggioranza assoluta alla Camera e al Senato e l’ha ottenuta solo alla Camera.
      Bersani doveva dimettersi, mica come Berlusconi nel ’94, che al Senato la maggioranza non l’aveva ottenuta, ma tutti noi commentatori dicevamo in coro che aveva stravinto.
      Bersani doveva perdere le elezioni, così commentavamo più contenti.
      Bersani doveva fare una campagna elettorale più combattiva, più riflessiva, più mediatica, più in piazza, più di sinistra, più vicina a Monti.
      Bersani doveva fare come non ha fatto, a prescindere di cosa dicevamo in quei giorni, e di come ha fatto.
      Bersani doveva lasciare il posto a Renzi come candidato premier, così il centrosinistra avrebbe vinto.
      Bersani, per lasciare il posto a Renzi, non doveva fare le primarie, così avremmo detto che non le faceva perché aveva paura.
      Bersani doveva fare le primarie e perderle.
      Bersani doveva fare le primarie e vincerle, ma poi dimettersi lo stesso.
      Bersani doveva evitare di parlare ai Cinquestelle in quell’umiliante diretta streaming.
      Bersani doveva non piegarsi all’arroganza del MoVimento, così avremmo scritto che incarnava la solita sinistra elitaria, che, come già con la Lega, non ascolta chi porta in parlamento il disagio degli elettori e non dialoga con gli avversari perché si considera moralmente superiore.
      Bersani doveva non pretendere l’incarico da Napolitano: in fondo, fra i leader dei tre partiti più grandi, era solo l’unico candidatosi a premier, l’unico non condannato e non processato, quello del partito più votato, e quello con la maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato e che sarà mai?
      Bersani doveva fare in un altro modo, in politica e in generale.
      Bersani più che altro, in sintesi, non doveva”.

      Ciao NOU, un grande abbraccio.
      P.S. Noi continueremo nella nostra piccola battaglia di lealtà.

  5. Bersani doveva!
    Al posto di Bersani, io avrei fatto esattamente come lui, ma con una punta di cattiveria pungolante per quei bastardi (Renzi, D’Alema, Enrico Letta e altri di sicuro, compreso Franceschini di cui non posso sopportare la parlata petulante). E…che dire…che dire…
    Bersani ha fatto bene a pretendere l’incarico, l’avrebbe dovuto passare ai bastardi?
    Napolitano doveva conferirglielo per intero!
    Spero che vinca Rodotà
    Continueremo a dire la nostra finché sarà possibile… e anche dopo.

    Ciao 🙂

    1. Abbiamo tanto parlato di cambiamento, grillo ha strillato che dovevano andare tutti a casa e adesso ci ritroviamo lo stesso capo dello stato e fra due giorni ci troveremo lo stesso governo delle larghe intese di Monti.
      Ma che cosa abbiamo votato a fare?
      Con amarezza lo dico, ma c’è chi se lo merita. Chi non ha mai voluto collaborare con nessuno perché si riteneva puro e fuori dalla politica, ma semplicemente cittadino, e chi, in un partito che doveva essere il baluardo contro questa vecchia politica, il Pd, ha lavorato contro, facendo in modo che il vecchio restasse.
      Caduto il Pd, l’unico che poteva arginare la deriva di destra e l’oscurantismo dei conservatori, Berlusconi impererà.

      Ciao carissima , un abbraccio.

  6. SONO PESSIMISTA CON LA MIA INTELLIGENZA, MA OTTIMISTA PER LA VOLONTA’.
    ANTONIO GRAMSCI.
    CIAO SPERA UN FORTE ABBRACCIO LIDIA.

    1. DAVVERO NON CI DEVE MANCARE IL CORAGGIO DI RICOMINCIARE. IO LO FARO’ SENZ’ALTRO, MA CON OGNI PROBABILITA’ FUORI DAL PD, SE IL PD FARA’ IL GOVERNO COL PDL E CON MONTI.
      E’ UNA POLITICA DI LARGHE INTESE CHE NON HO MAI CONDIVISO.
      CIAO CARISIMA, UN ABBRACCIO

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