DIMISSIONI DEL PAPA, UN FATTO STRAORDINARIAMENTE MODERNO

DIMISSIONI DEL PAPA, UN FATTO STRAORDINARIAMENTE MODERNO

Papa_Benedetto_XVITrovo le dimissioni del papa Benedetto sedicesimo, un fatto straordinariamente moderno.

E sono convinta che, con le sue dimissioni, si dia il via ad un’epoca nuova della Chiesa in cui, il papa, vescovo di Roma, non deve più essere tale fino alla morte.

La sua è una nomina, sia pure definita una “chiamata dello Spirito Santo”, ma è una nomina di un vescovo a vescovo di Roma, con tutti i poteri che ciò comporta. E’ un incarico nominale, non è una consacrazione a vita, a cui si può ed, in certe condizioni, si deve rinunciare. E’ come essere nominati capo di un governo.

Pensare per esempio ad un papa con l’Alzheimer o peggio ancora, agonizzante per anni, durante i quali comanderebbero le corti vaticane, sarebbe ancora peggio di un papa dimissionario. Soprattutto  nei tempi degli anni a venire. Dopo duemila anni le cose possono anche cambiare.

Quindi ben venga questa novità per dare un’aria nuova alla Chiesa.

La vecchiaia e forse la malattia lo hanno indebolito e ad affrontare i problemi del mondo moderno, è meglio che ci sia chi ha spalle più giovani, con una idea di governo della Chiesa che non sia legata al medioevo.

Andare contro corrente è sempre difficile e ci vuole coraggio.

L’ultimo papa che rinunciò al trono papale fu Celestino V, nel 1294. Non andò mai a Roma, Dante collocò questo vecchio papa eremita nell’anticamera dell’Inferno, tra gli ignavi. Ma Dante viveva nel medioevo. La Chiesa di oggi, ne dovrebbe finalmente uscire.

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4 Risposte

  1. Secondo me è un atto di estremo coraggio proprio perché da 600 anni non accadeva e tutti i Papi a prescindere dalle proprie condizioni di salute rimanevano al loro posto. Certo, non che il comportamento di Giovanni Paolo II sia stato meno coraggioso perché chiunque arrivato ad un certo punto di condizioni di salute desidererebbe ritirarsi a vita privata, ma questo gesto ha avuto un significato particolare per me, intanto perchè ha rotto con la consuetudine, e successivamente perché ha mostrato che anche i Papi sono uomini e che, come tali, sentono anch’essi il peso della fatica e dell’incarico. Per il bene della Chiesa, da ateo, credo sia giusto che una persona più giovane con maggiori forze ed energie diriga i propri fedeli! Mi pare però strano che questo gesto sia stato compiuto da questo Papa che io ho visto come molto conservatore e tradizionalista, poco aperto all’innovazione nella Chiesa. Poi da ateo in realtà non lo conosco e quindi credo che magari mi stia sbagliando!
    Ciao!

    1. Si tratta, a mio avviso, di una decisione “profetica” come ha detto Don Ciotti, o sapienziale come per me è meglio dire, perché spezza una tradizione di sempre. La gravosità e vastità dell’impegno congiunte con l’età sono motivi veri e reali per una decisione di questo tipo, ma mi sembra ancora più vero pensare che il papa abbia scelto un gesto di giovinezza dello spirito e di umiltà. Non l’avrei mai detto in un papa che, almeno esteriormente, ci teneva tanto alla pompa magna.
      I problemi della Chiesa di oggi sono molti ed anche a me piace pensare che alla guida di questa importante religione che comunque, anche non volendo, condiziona la vita, ci sia un papa con idee meno conservatrici, e con maggiore vigore fisico.
      Vedremo, se la Chiesa saprà rinnovarsi o se resterà legata ai suoi stereotipi.
      Ciao Tommaso, un abbraccio.

  2. Sono d’accordo sul fatto che abbia fatto bene, perchè evidentemente si è accorto di non essere in grado di affrontare le “battaglie” che la Chiesa dovrà sostenere in futuro: matrimoni gay, bioetica, ecc.. (io ovviamente la penso in modo diametralmente opposto al Vaticano). Non condivido la speranza in un futuro moderno della Chiesa. I cardinali che dovranno decidere il futuro Papa sono ultraconservatori e lontani anni luce dalla società moderna..
    Un caro saluto!

    1. Se saranno i cardinali italiani a scegliere il nuovo papa, sicuramente sarà un conservatore come lo è stato Ratzinger. Se invece saranno cardinali che vivono davvero la realtà delle persone, il papa sarà uno che affronterà tutti quegli interrogativi che interessano il mondo moderno. La vita delle persone, la morale sessuale, il celibato dei preti, le donne sacerdote, e così via.
      Nell’eventualità che fosse un papa sudamericano, potrebbe essere addirittura una rivelazione, andrebbe oltre il Concilio Vaticano II magari riproponendo quella famosa “teologia della liberazione”tanto osteggiata dal papa polacco.
      Ciao Pattume, un abbraccio

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