QUANTO SONO SCOMODI QUESTI SINDACATI!

QUANTO SONO SCOMODI QUESTI SINDACATI!

PhotoHandlerCA3RPXY8Strano (mica tanto), ma c’è un legame che unisce Grillo e Monti. Tutti e due hanno in odio i sindacati. Grillo vuole proprio farli sparire, tanto per lui sono carrozzoni inutili e vanno abbattuti come un animali malati, e Monti li vuole soffocare, o quantomeno zittire.

Si vogliono così ignorare almeno 5 o 6 milioni di persone che in questi sindacati sono iscritti. Grillo salverebbe la Fiom, ma dimentica che quel sindacato dei metalmeccanici si chiama Fiom-Cgil e Landini non ha mancato di mandarglielo a dire. Giustamente.

Ma non si può generalizzare. Anche nei sindacati ci sono persone serie e molti lavoratori con il sindacato hanno ottenuto benefici.

Chissà perché questi politici del “nuovo” (Grillo e Monti), hanno in odio i lavoratori. Se si vogliono abbattere i sindacati che li rappresentano in definitiva si hanno in odio i lavoratori.

C’è poca differenza tra chi vuole togliere la rappresentanza dei lavoratori e chi la vuole far tacere. E’ solo una questione di stile, ma la sostanza è la stessa. Tuttavia una piccola differenza c’è, mentre Grillo li vuole abolire tutti, Monti ne vuole zittire solo uno: la Cgil. Come Marchionne.

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8 Risposte

  1. BREVE COMMENTO, VORREBBERO FARE I GLI OPERATORI ECOLOGICI,SPAZZARE TUTTO QUELLO CHE PUO’ DARE FASTIDIO E, CHE STRAVOLGONO I LORO PIANI.
    SPERO CHE QUESTO GLI SI RITORCA CONTRO,PERCHE’ I LAVORATORI NON SONO STUPIDI.
    CIAO SOLE UN ABBRACCIO LIDIA.

    1. SI’ CREDO CHE A FURIA DI BATTERE SUL TASTO DEI SINDACATI FINISCANO COL FARSI MALE DA SOLI. ESISTONO IN TUTTO IL MONDO FUORCHE’ NELLE DITTATURE, SE NE FACCIANO UNA RAGIONE.
      CIAO, UN ABBRACCIO.

  2. Per Monti bisogna zittire qualsiasi forma di dissenso. Ma non è una sorpresa, visto che è un uomo di destra. E’ pur vero però che molti sindacati hanno perso la loro funzione, trasformandosi in apparato di potere e in alcuni casi hanno svenduto i lavoratori. Bisogna fare in modo che il sindacato torni a fare quello che faceva fino a vent’anni fa.
    Ciao Spera

    1. Hai ragione da vendere laddove affermi che ci sono casi in cui i lavoratori sono stati svenduti. Lo abbiamo visto e la poca personalità di qualcuno, o la voglia di seguire il padrone, ha fatto sì che la unione dei sindacati si rompesse.
      Io penso ancora che siano state fatte promesse dall’allora Sacconi, il peggior ministro del lavoro che abbiamo avuto e che poi, per qualche motivo tutto suo se le sia rimangiate. Fatto sta che il sindacato nel suo complesso si è indebolito e la destra in questo ha avuto una buona dose di fortuna nell’incontrare personaggi senza spina dorsale.
      Ciao Pattume, un abbraccio.

  3. E l’UGL???
    come mai nessuno parla piu’ dell’UGL?
    E si’ che e’ un sindacato con milioni di iscritti, che fra gli ex segretari annovera la polverini, mica bruscolini.

    Per quanto riguerda l’idea del comico sulle forze sindacali in questo paese, calo un velo pietoso, ma per far pari vorrei anch’io sostenere una tesi:

    Esimio comico, aboliamo le organizzazioni sindacali e nel medesimo istante sequestriamo tutte le sue proprieta’.

    Mi si dira’ “che c’entra?”, nulla, non c’entra proprio nulla, e’ solo per rispondere ad un’eresia con un’altra eresia.

    Ciao
    Zac

    1. Già l’Ugl dov’è finita? Ho l’impressione che consistesse nel solo segretario e che i milioni di iscritti fossero solo nella testa di costui o costei, la favolosa Polverini, tanto brava da conquistare una regione intera.
      E adesso credo che il viagrino (come tu lo chiami) l’abbia messa nella lista del Lazio. Ho letto, a questo proposito, una spiritosaggine di Feltri che avrebbe preferito la Polverini candidata in Trentino e non nel Lazio, perché candidarla nel Lazio vorrebbe dire perdere voti.
      Al comico, neppure per scherzo, si può toccare il gruzzolone. E’ nascosto in Svizzera, senza storie di tasse. Lui su questo mica scherza e non ghigna neppure. L’hai sentito parlare contro i paradisi fiscali? Io mai.
      Ciao Zac, un abbraccio

  4. Che bella un’Italia senza partiti di sinistra, senza i sindacati, eliminati i lavoratori sostituiti dagli schiavi e questi tutelati solo dalle banche e da santa romana chiesa, che sarebbe già pronta a reintrodurre i tribunali dell’inquisizione; finalmente un’Italia come piacerebbe a me, un’Italia a misura dei ricchissimi attorniati da un clero sfarzosissimo come nel XVI secolo e da un pimpante berluska a capo di tutte le reti TV che vendono solo consigli per gli acquisti, aboliti tutti i telegiornali sostituiti integralmente dalle conferenze stampa di Monti e dalle prediche del mago Joseph.
    A ben pensarci mi sorge però un dubbio: Io ricco non lo sono e questo è fuori discussione, pertanto non potrei passare le mie vacanze alle Antille o in Kenia da briatore mentre i miei schiavi lavorano per arricchirmi, ergo se in questo paese devo viverci, allora ho bisogno di un partito serio di sinistra, ho bisogno del Sindacato e ho bisogno di liberarmi di tutta la zavorra in doppio petto o con le tonache che mi succhiano il sangue.
    Meglio che il 24 febbraio dia il mio consenso ad un partito serio che ha scelto i suoi candidati con le primarie.

    1. Quella che tu descrivi è proprio come una bella sciata in discesa, quella che vorrebbe fare il professore, con al seguito la compagnia dei portaborse, Fini, Casini, Montezemolo e quei poverissimi personaggi che lo sostengono. D’altra parte tollerare un sindacato che continuamente ti mette i sassolini nelle scarpe per ricordarti che i cittadini sono tutti uguali e che chi ha di più deve dare di più, dà molto fastidio ai super uomini.
      Ma chi non ha tanti privilegi deve per forza avere una voce che lo aiuti, sennò è finita. Ricordo che qualche tempo fa, persino in ospedale, informarsi sulla salute di un proprio caro ricoverato era come chiedere un miracolo al “divino” clinico, che si abbassava al livello del poveretto che voleva solo sapere qualcosa del suo parente ricoverato. Con la forza di un gruppo di persone, si è istituita tutta una serie di associazioni che si chiamano “diritti dei malati” e le cose sono cambiate dal giorno alla notte. Per cui i più deboli debbono avere qualcuno che parli per loro. Ed i lavoratori, adesso, sono i più deboli in questo paese.
      Ciao Sileno, un abbraccio

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