IL VISCHIO, LA PIANTA DEL CIELO

IL VISCHIO, LA PIANTA DEL CIELO

vischioIl vischio (Viscum album) è una pianta parassita che affonda le radici nei tronchi di vari alberi e si alimenta della loro linfa; le foglie sono perenni (sempreverdi) e i frutti sono bacche gelatinose, somiglianti a perle.

In natura cresce spontaneo sul pioppo, sulla betulla e sull’abete bianco. In giardino è ospite frequente del biancospino, del melo e del nespolo.

Ma solo quello che si sviluppa sulla quercia presenta foglie dalle straordinarie sfumature dorate.

Occorrono più di dieci anni perché si sviluppi un ciuffo di pochi centimetri  di lunghezza che d’inverno si ricopre di piccoli frutti perlacei.

I Celti la consideravano la pianta del cielo, generata da un fulmine. E i druidi lo raccoglievano al volo su un lenzuolo bianco prima che toccasse terra, quando lo staccavano dalla quercia lanciando in aria un falcetto dorato. Per i druidi, toccare l’umana terra avrebbe voluto dire perdere i propri preziosi poteri. In effetti se usato bene aveva effetti curativi e miracolosi, se usato male poteva essere velenoso.

Il vischio significa fortuna, protezione e amore. Si usa regalarlo durante il periodo natalizio, oppure usarlo come decorazione per i pacchi o da appendere sulla porta di casa, come buon auspicio per chiunque entri. Se due innamorati si baciano sotto un ramoscello terranno lontani da loro problemi e difficoltà.
Se nel periodo natalizio una ragazza che si trova sotto il vischio non viene baciata dal suo amato non si sposerà per l’intero anno a venire.

Il Vischio ed il vecchio mercante (Leggenda)

Vischio01C’era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante. L’uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva più nessun amico.
Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.
Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo. Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò: «Fratello» gli gridarono « non vieni?»
Fratello, a lui fratello? Lui non aveva fratelli. Era un mercante e per lui non c’erano che clienti: chi comprava e chi vendeva. Per tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero.
Ma dove andavano?
Si mosse un po’ curioso. Si unì a un gruppo di vecchi e di fanciulli. Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli! Ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello. Quante volte li aveva ingannati? Piangeva miseria per vender più caro. E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva per donare. No, lui non poteva essere fratello di quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita. Eppure tutti gli camminavano a fianco. Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme.
Ora li vedeva entrare e nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E lui non aveva niente, lui che era ricco.
Arrivò alla grotta insieme con gli altri; s’inginocchio insieme agli altri. « Signore» esclamò «ho trattato male i miei fratelli. Perdonami».
E cominciò a piangere.
Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò. Alla prima luce dell’alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a due foglioline. Era nato il vischio.

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7 Risposte

  1. Domani faccio un salto dal fioraio nella speranza che, essendo ancora sotto le feste, ne tenga un po’! 🙂

    1. Sì, si trova facilmente. Oggi ho fatto un salto al supermercato e ce n’era in abbondanza. Confezionato e con nastrini di vari colori. La tradizione vince.
      Ciao carissima. Buon anno.

      1. L’ho trovato! Con un bell’ornamento dorato e un nastrino in corda, un bel rametto!
        Buon anno anche a lei, Dott!

  2. Sono passati secoli,ma il comportamento del vecchio solo,in molti uomini è rimasto tale, almeno lui si è pentito.
    Per il vischio è qualche anno che non lo compro perchè dicono che è protetto.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. Questo vecchio taccagno, nella leggenda, si è pentito. Ma sembra che il suo pentimento sia duraturo e per sempre ed è questo quello che conta, Cambiare vita per sempre, non solo quando fa comodo.
      In campagna abbiamo una grande quercia che è piena di vischio. I cespugli pur essendo abbastanza grandi, si riescono appena ad intravvedere tra i rami della quercia. E’ difficilissimo raccoglierlo, anche perché ci vorrebbe una gru per salire a quell’altezza. Ma lo lasciamo dov’è, quasi sulla strada che porta alla casa, così ci passiamo sotto tutti quanti. Sempre, non solo per le feste.
      Ciao Lidia, un abbraccio e Buon Anno.

  3. Il vischio mi ricorda le ostriche di un mio amico che con voce tonante afferma: Dicono che le ostriche siano afrodisiache; ben sei ne ho mangiate, ma una sola ha funzionato!
    Buon Anno a tutti.

    1. Così sono tutti i “portafortuna”. Se ci va bene ci crediamo, se non ci va bene, sospiriamo e ci accontentiamo di quello che funziona.
      Buon Anno anche a te. Un abbraccio.

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