ALLA RICERCA DEL LEADER CARISMATICO

ALLA RICERCA DEL LEADER CARISMATICO

mario-monti4Quante volte abbiamo sentito dire: «Per guidare un partito ci vuole carisma» «Ci vuole il quid» «Per fare il premier bisogna essere leader carismatici» «Bersani non ha carisma» «Bersani non sa trascinare le folle» «Bersani non incanta nessuno» «Bersani non convince nessuno».

Meno male che c’è qualcuno che in questo Paese è normale, meno male che c’è qualcuno che non si sente un duce.

Per guidare un partito e per governare non ci vuole chissà che, ci vuole competenza, buonsenso e umanità, ma soprattutto capacità di capire le condizioni della gente e cercare con tutte le proprie forze di risolvere i problemi.

Il carisma, l’infiammare le folle, la retorica dei vaffanculo, e tutto il resto lo lasciamo volentieri agli altri.

La parola “carisma” deriva dal latino, significa dono di Dio, grazia divina e, per estensione, prestigio, ascendente, autorità. Come quasi tutto quello che, nelle credenze popolari, discende da Dio genera superstizioni, inganno e dipendenza.

Se non bastasse, nella nostra povera Italia di Seconda Repubblica, genera anche partiti.

Grazie al carisma (oltre che ai soldi, alle tv e agli italiani) l’arcoriano ha governato per un tempo infinito, fino ad un  millimetro della bancarotta del Paese. E’ stato il peggior premier di sempre, ha selezionato la peggiore classe dirigente di sempre, non solo i Letta, i Previti, i Dell’Utri, ma anche le apparenti innocue, Minetti, Brambilla e le meno innocue Biancofiore e Santanché.

Grazie al carisma di Umberto Bossi, 4 milioni di elettori hanno creduto alla ascendenze celtiche dei brianzoli, al Dio Po, all’evasione fiscale come diritto naturale, almeno fino alla divina incarnazione del Trota che ha dissolto ogni cosa.

Poi è toccato a Antonio Di Pietro, eroe di molti, ma di nessun congiuntivo, diventare il simbolo di un partito personale che, anche al netto dei suoi discutibili valori immobiliari, ci ha regalato le maschere di De Gregorio e Scilipoti.

Ora è il momento di Grillo, che con la sua ginnastica digitale toglie il sonno al Colle, sembra terrorizzare il normalissimo Bersani, incanta a vuoto milioni di elettori che sanno tutto sulle sue nuotate, ma nulla dei suoi eventuali programmi di governo. Carismatico al punto da epurare le persone che lo criticano sottovoce, con un semplice clic, nascosto dietro al computer. La sua ascesa prepara il disincanto futuro.

Ma la mania dei partiti personali o quella della ricerca dell’uomo carismatico, sembra continuare.

Lo dimostra il fatto che una gran parte della destra e del centro, una massa di personaggi in cerca d’autore, stanno aspettando che il grande carismatico  del momento, Mario Monti, decida di fare qualcosa, qualunque cosa. Con in testa l’idea fissa del carismatico salvatore, ora si sentono orfani ed invocano il leader per eccellenza.

C’è un precedente. Un premier cosiddetto tecnico (molto meno carismatico di Monti), Lamberto Dini, è stato tentato dalla politica di governo. Ha fondato un suo partito, naturalmente col suo nome stampato sopra al simbolo ed ha cercato disperatamente di intrufolarsi in qualche coalizione per poter andare in Parlamento. L’occasione gli fu offerta dall’Unione di Prodi, che, nel tentativo di allontanare il carismatico di Arcore, commise l’errore di imbarcare chiunque, quindi anche Lamberto Dini.

Appena eletto Dini fece tutto il possibile per rovinare l’Unione che lo aveva accolto, cambiò casacca e si ritrovò bello e sorridente dall’altra parte dell’emiciclo, ma sempre parlamentare.

Ora non voglio certamente paragonare Monti a Dini, sono personaggi di calibro diverso, ma c’è sempre un’incognita.

Ammesso che Monti si presenti con una lista sua per non scontentare nessuno e per dimostrare di non scegliere nessuno, ci metta la faccia insomma e sfrutti il suo carisma di leader particolarmente amato dall’Europa ed osannato dal Ppe, che succederebbe se subisse una sconfitta?

Ne deriverebbe una sorta di sconfessione  di tutta la politica e di tutte le misure adottate in questo anno da Monti, con relativa messa in mora dell’Italia di Monti in Europa, di quell’Italia che bene o male è riuscita a tamponare la catastrofe frutto della lunga stagione berlusconiana.

Sarebbe difficile a quel punto un recupero di Monti, sia in cariche politiche che istituzionali. Ne vale la pena?

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10 Risposte

  1. Se Monti vuole continuare la sua “carriera” politica ha il dovere di candidarsi. Troppo comoda l’attesa di un incarico tecnico. Su Bersani ti dò ragione..ha saputo recuperare il terreno dei consensi. Il problema è che è il meno peggio rispetto agli altri..preferirei una persona che spicca per essere il migliore.

    1. Alla fine vedrai che Monti si candiderà. Casini ne è sicuro. Sceglierà il centro neutro, quello che gli assicura la pace e la fedeltà democristiana. Può anche darsi che attiri voti dal Pdl e dal Pd, quelli che non sono a proprio agio nelle rispettive compagini, costretti dal bipolarismo. Può anche darsi che riesca a spuntare una buona percentuale di voti. Il brutto sarebbe se subisse una chiara sconfitta.
      Ciao pattume, un abbraccio.

  2. In Italia di uomini della provvidenza ne abbiamo avuti troppi e così siamo finiti nei liquami, ora serve una persona che senza promettere miracoli ci sappia riportare sul terreno solido una persona seria che dice: “Se tocca a me (…). Io non vi chiedo di piacervi , vi chiedo di credermi: vi dirò le cose come sono e tutti insieme ne usciremo”.
    Questa persona si chiama Pierluigi Bersani.

    1. Come ben sai, le persone normali, serie, oneste, che non promettono favole hanno poca presa sulle persone. Come al tempo del fascismo, la gente si sente trascinata verso il burrone e ci casca, perché il capo parla, straparla, dice bugie, inventa favole, dà la colpa dei suoi disastri agli altri, ma riesce ad essere “leader”. Non importa se dice fesserie, è un pifferaio, e molti italiani sono contenti di seguire uno che suona il piffero più forte degli altri. Lo abbiamo visto tante volte e temo che succederà anche adesso.
      In questo paese conta l’apparenza, pochissimo la verità.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  3. E’ inutile che il somaro ragli come un’asino,passi da una tv all’altra per fare campagna elettorale,questa volta ci sbatte una musata che scomparirà dalla circolazione x sempre. Bersani finalmente sarà l’uomo che guiderà questo paese.
    Ciao speradisole un abbraccio Ldia.

    1. Se c’è una cosa che lui sa fare è vendere se stesso e vendere bugie. E lo fa sapientemente bombardando per questi due mesi, tutti i giorni, gli ascoltatori devoti della Tv.
      Ci sono persone che convivono con questo elettrodomestico, per vari motivi, uno fra i quali la solitudine. Ebbene la propaganda continua, tipica dei fascismi, induce una specie di lavaggio del cervello, quello a cui punta lui.
      Non tutti purtroppo hanno le capacità critica di riuscire a vedere veramente il disastro che ha fatto questa persona orribile, ma è gente che vota.
      Sicuramente il nanerottolo bugiardo guadagnerà voti e forse anche parecchi, al punto da riuscire a controllare il prossimo governo, anche se non sarà eletto. Tutto ciò non mi piace e mi induce ad essere pessimista.
      Ciao Lidia, un abbraccio

  4. Io non sono tanto ottimista, credo in Bersani, uno dal volto onesto, ed era ora, ma dobbiamo ricordarci purtroppo che siamo sempre il paese che ha avuto venticinque anni di fascismo (che incantava le masse) e ci potrebbe anche stare, se poi non fossimo (fossero) caduti gli italiani preda dello psiconanocalafato e, per circa vent’anni, abbiamo dovuto sopportare di tutto, Lui e la corte dei miracoli che lo circondava e quel che è peggio, inenarrabile direi, è che sia ricomparso, più asfaltato di prima, ingiallito, tendente all’ocra (deve averlo abbandonato il visagista) e fa tutto da solo al mattino quando di sveglia. Non parliamo poi delle orrende camicie scure che fanno tanto figo di periferia (povera) e del giro vita, deve averlo abbandonato anche il nutrizionista, poveretto. Nel frattempo la corte dei miracoli che, fiutata l’aria, si era messa a riposo, è ricomparsa. Per il momento sotto tono. Se ne sono stati nascosti per circa un anno, in attesa che il vento girasse di nuovo a favore. E ora eccoli di nuovo alla ribalta, si fa per dire. Lui imperversa di nuovo e più di prima su tutte le reti con le sue ca@@@te, sempre uguali, il paese ha bisogno di lui, siamo proprio mal messi, sì, per tornare indietro in europa e dinanzi al resto del mondo, toglierò l’IMU, qui c’è da credergli con quel che gli costa. Naturalmente per i comuni cittadini che considera suoi sudditi, troverà qualche nuova tassa da imporre e senza mettere le mani in tasca agli italianì, li farà tirare fuori, dando la colpa ai comunisti, che nel frattempo sono tornati alle loro usanze cannibalesche (i bambini). Qualche timido segnale che le cose, questa volta, possano andargli male, c’è. I topi e che topi, stanno abbandonando la nave, che è sempre un brutto segno, almeno per un marinaio come me. Malgrado l’ottimo Ghedini, dovrà rifilare un bel pò di soldi alla povera signora, poverina, riuscirà a tirare avanti? Pare che il giudice abbia fissato la somma mensile dell’assegno da versare all’ex consorte, non come alimenti, altrimenti la poverina dovrebbe essere peggio di gargantua, ma come risarcimento danni per essergli stata accanto (sai lo strazio, money a parte). Ogni santo giorno al mattino doverlo aiutare a salire sui tacchi e la sera poi (quando non partecipava alle cene eleganti), la fatica per farlo scendere. E vogliamo parlare della spesa per il fondo tinta che mi portava via signor giudice , pare abbia esclamato la poverina, a tonnellate mensili, una spesa che negli ultimi tempi se non andavo via di casa mi riduceva sul lastrico, altro che rimborsi di Spinaus, con me era di una tirchieria spaventosa, altro che villa, si figuri che voleva relegarmi, a pagamento, in un monolocale in Via dell’Olgettina, a me… al che, il giudice impietosito ha provveduto in merito. Io che sono sempre stato dalla parte dei magistrati, almeno di certi magistrati, a quel giudice conferirei il NOBEL per la giustizia, non solo per il 2012 ma anche per gli anni a venire, facciamo venti?
    P.S. Pierluigi mi faresti una cortesia?Straccialooooooooooo.
    Mentre scrivevo mi è giunta la ferale notizia, il prof. è salito in politica o è sceso in campo, fate vobis, una cosa è certa mala tempora currunt. Compagnie di assicurazioni e banche nel frattempo applaudono. Mentre scrivo ascolto Omnibus, qualcuno dei partecipanti afferma che Monti darà una mano a Bersani, speriamo non sul viso. Nel frattempo un’idea mi balugina per la testa, vedere Lui apparire a reti unificate comprese le sue (per l’ultima volta) in ginocchio con Gasp a destra e Cicc a sinistra, per una volta quei due a bocca cucita per chiedere scusa agli italiani e al mondo, per tutto quello che ha combinato e poi sparire per sempre. Vada pure a Antigua che li non lo conoscono e si goda la vita.
    Buon anno e mi raccomando barra tutta a sinistra.

    1. Io sono più ottimista di te, anche se incrocio le dita, perché come dice il proverbio “non dire gatto finché non è nel sacco”.
      Ma i segnali che ci arrivano sono eloquenti, almeno da rassicurare ed incoraggiare ad andare avanti per la strada intrapresa da Bersani. Quante volte i giornalisti ci hanno sbattuto in faccia che il Pd non aveva Leader, non aveva un programma, non ci sapeva fare, eppure si trova ad essere l’unico partito con la schiena dritta e l’unico a parlare di democrazia, di lavoro, di legalità, di uguaglianza e solidarietà. L’unico!!!!
      Tutti gli altri pensano a manovre e manovrine per mettere in difficoltà proprio il Pd, a cominciare da Casini. Non passa giorno che non tenti di delegittimare questo partito, ridotto, secondo il suo pensiero, solo a Vendola.
      Ora che Casini e la sua disastrata compagnia hanno trovato il leader “carismatico” si sentono vincitori. Ma ne deve passare dell’acqua sotto i ponti prima che vincano davvero.
      E Monti non fa paura al Pd. Perché il fatto di aver scelto di fare politica l’ha molto declassato. Sta già provando quali difficoltà si possono trovare in politica, fa fatica a mettere insieme tutti quelli che vorrebbe, alcuni scappano, e altri, non vogliono perdere la loro individualità. In fondo che cosa fa Monti, sta a capo di una coalizione che comprende Fini, Casini e Montezemolo (che predica ma non si candida e non si capisce perché e per che cosa predichi). E poi Monti non si pronuncia sui diritti civili, sulle unioni gay, sul testamento biologico, perché così ottiene la benedizione della Chiesa. Opportunista, ma non basterà.
      Dall’altra parte c’è Berlusconi che a suo dire potrà raggiungere il 40% dei votanti. L’ha già fatto con l’Ici ed è convinto che il miracolo si ripeta se ripete le stesse cose. Non pensa che forse gli elettori sono un po’ cambiati, perché lui non è cambiato, la sua mente ragiona sempre in termini di soldi. Se alla gente prometti meno tasse, si vince, perché la gente non si chiede se poi così si finisce a catafascio, basta non pagare. Gli elettori di questo tipo li avrà sempre non solo lui, ma la destra populista che rappresenta. Solo se riesce a riallacciare i ponti con la Lega potrà sperare di vincere in Lombardia. Ma non si sa bene come vadano le cose da quelle parti e sinceramente lasciamo a loro le loro beghe di bottega.
      Poi a sinistra della sinistra c’è Ingroia. E sinceramente non ho capito niente di questo personaggio. Ha messo fuori un simbolo in cui il suo nome è enorme e nero. Incombe su un popolo rosso, anonimo e spaurito. Secondo me si è candidato su spinta di alcuni personaggi tipo Travaglio, Santoro e pochi altri, convinto che basti essere un magistrato di grido per mettere insieme qualche voto. In bocca, infatti, ha le parole di costoro, di quelli che da anni sparlano e denigrano il Pd.
      Ciao Gerry, un grande abbraccio e Buon Anno.

  5. Cara Spera,
    Innanzitutto Ti ringrazio degli auguri che ricambio di cuore, le Tue analisi sono sempre molto attente ed è un piacere leggerle. In un modo, il nostro, dove purtroppo, il dibattito politico è ridotto a eterna rissa, possibilmente condita da una crassa denigrazione dell’avversario, e con la maggioranza dei personaggi che la popolano, non potrebbe certo essere altrimenti, incontrare persone come Te fa bene al cuore. Anch’io spero che l’ottimo Bersani, vinca le elezioni e si apra per gli italiani una nuova stagione a sinistra. Ma temo che anche stavolta ci faremo del male da soli, alcuni brontosauri non sono scomparsi, nonostante la bella, direi meglio ottima idea di Bersani di farle. Ma bisogna essere fiduciosi. Questa volta lo psiconanocalafato e stirato, in segno di cambiamento si presenta con la chiglia coperta da un Borsalino (i maestri d’ascia, inorriditi). Ritengo che il cambiamento sia tutto qui, un pò poco o no? Rimane la solita arroganza, l’impudicizia di certe, eterne, promesse. In quanto a “Libera e bella”, nella mia ormai lunga vita, sono ben settantacinque gli anni che pesano sul groppone, non ho mai creduto che personaggi del genere possano agire in nome del bene comune. Tiravano e tireranno in eterno l’acqua al proprio mulino. Sono contento che Tu condivida la mia analisi sull’eterno indeciso, il bel Casini (nomen omen). Finisce immancabilmente per schierarsi, dopo, solo dopo, con il vincitore. Mi auguro che Bersani, dopo, lo tenga alla larga. In quanto all’alleanza con la Lega (ma si scrive ancora con la maiuscola?). Credo che all’ultimo minuto si schiereranno come in saecula saeculorum, con il cavaliere, se non altro in nome della… fideiussione… riapriranno i ministeri a Monza e i casini in politica, e magari ci ritroveremo nuovamente qualche rappresentante della fauna ittica, se non al Pirellone, in parlamento (si guadagna di più e si è maggiormente tutelati anche sotto il profilo penale… non si sa mai). Tanto per dimostrare agli “italioti” che sono cambiati. Corriamo il rischio, ora che Grasso non è più alla DDA, di ritrovarci in quella carica, magari qualche mafioso, sai bene a chi voglio riferirmi, l’entourage, lo presenterebbero, senza provare la minima vergogna (che quella non sanno neanche dove abiti), come l’uomo giusto al posto giusto (per lui). E qui occorre riconoscere che avrebbero ragione, mi riferisco, naturalmente, alla profonda conoscenza… di quel mondo. La plebaglia more solito, plaudirebbe entusiasta… Il solo pensiero di rivedere e risentire sui teleschermi Gasp & Cicc, mi procura un’epatopatia e credo la procuri alla maggioranza delle persone da bene. Poi c’è sempre un raggio di sole, rappresentato nell’occasione dalla scadenza del settennato. Pur essendo, il sottoscritto, un napoletano “verace” anche se da molti anni in esilio all’estero (Torino), non mi sono piaciuti alcuni atteggiamenti del nostro. In primis la firma apposta sotto alcune leggi vergogna. Se non le firmava in prima istanza, è pur vero che le avrebbero ripresentate, mutando qualche virgola, ma in tal caso non ne sarebbe stato, moralmente coinvolto. Poi il conflitto di competenza sollevato contro la Procura di Palermo, ecc. Forse nel caso, almeno in un primo momento, la colpa non è certo ascrivibile unicamente a Lui, infatti, non avrebbero dovuto semplicemente passargli la telefonata (pace alla buonanima), errore aggravato dallo status di ex ministro del chiamante. Poi il caso si è aggrovigliato su se stesso e sappiamo bene tutti com’è finita. Una colossale brutta figura per tutti i personaggi coinvolti, chi più chi meno.
    Termino con l’augurio che il nuovo anno, allontani certi personaggi dalla scena politica, una per tutti, la maestrina dalla penna tosta, gemente e piangente in una valle di lacrime da Lei stessa propiziata.
    Ciao speradisole, buon anno, Ti abbraccio Gerry

    1. Vedi Gerry, abbiamo fatto le primarie anche per i parlamentari. I risultati sono stati eccezionali. Hanno vinto i giovani e le donne. Questo è un dato di fatto innegabile ed è successo dappertutto. Quindi ci stiamo rinnovando e alla grande. I nostri detrattori “interni” e ne abbiamo, non sono mai contenti. Anche prima brontolavano: se si fanno le primarie è una buffonata (questo lo dicevano i filosofi) se non si facevano allora era perché si voleva tenere la casta.
      Oppure il Pd non ha le palle, non sa fare opposizione e così via. Io mi sono un po’ stancata di sentire sempre denigrare questo partito da chi “pare” sia dentro questo partito. Se non sono contenti, se ne vadano. Io spero che Fioroni vada nel calderone di Monti, che Gentiloni corra per ll sindaco di Roma, che Rutelli faccia meno casino possibile. Ma sono convinta di una cosa, che l’arrivo di gente giovane e di donne, metta un po’ di ordine anche in questi detrattori interni, dopo di che dobbiamo smettere di farci del male da soli.
      In quando alla vittoria di alcuni nostri dinosauri tipo la Bindi e la Finocchiaro, sono contenta che ci siano, perché hanno esperienza, capacità e possono aiutare anche chi ha meno esperienza. In politica è facile farsi travolgere e queste persone “navigate” possono aiutare. In una famiglia sana e che si vuole bene non si butta via il nonno, ma lo si tiene presso di sé per quello che può trasmettere di buono e di saggio. Se avessimo sempre buttato via tutti i dinosauri non avremmo avuto uno dei presidenti più amati della Repubblica come Pertini e non avremmo avuto una guida così importante come Berlinguer. Quindi aiutiamoci a vicenda senza osannare troppo chi è giovane e senza denigrare chi ha esperienza.
      Vogliamo essere uniti e fare di questo partito il miglior partito italiano ed un partito che resti al governo per almeno 20 anni, tanti quanti ne ha fatti il papi minchia. L’Italia lo merita.

      Per quanto riguarda gli altri sia a destra che a sinistra, e anche in centro, si vede la disorganizzazione e l’insofferenza. Il papi minchia che crede di vincere queste elezioni semplicemente predicando tutti i giorni in tv. Ma questa sua presenza sposterà di poco l’elettorato. Quello che lo guarda è la “sua” gente che mai cambierebbe opinione, per questo una certa percentuale di elettori la mantiene.
      C’è Monti al centro, in quel centro in cui convergono, almeno pare, i più disparati in cerca di un capo: Udc, Fli, vaticano, Montezemolo, le Acli, la Cei, le cancellerie europee, la Bce, Le suore di Sion, Marchionne, Bonanni, l’osservatore romano, sant’Egidio, i focolarini, Ichino, Adinolfi (ex pd renziano sfegatato), la Merkel , Pisanu, l’ex pdl Mario Mauro, l’ex radicale ed ex Pdl Della Vedova, Mantovano, Straquadagno, Mastella, eccetera , eccetera. Un bel casino.
      Si capisce perché si sono ritirati in un convento (Casini, Monti e Bondi) per decidere chi mettere in lista. Pensa un po’ che razza di centro è questo e che razza di democrazia. IL tutto starà nel capire se l’elettorato italiano è convinto o meno di votare Monti e la sua lista. Sarà sicuramente fatta di persone serie e affidabili, quella di Monti, ma anche tutti gli altri pretendono visibilità e allora? Saranno guai, qui si che si ritrovano i dinosauri.
      E Tremonti con chi va? E la Lega va da sola? Qui ha ragione Berlusconi, da sola perde, e perde anche la Lombardia.

      Ma pensiamo intanto a vincere noi, questo è importante.
      Ciao Gerry, un abbraccio.

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