MILANO – ROMA

MILANO – ROMA

autostrada2Pochi anni fa, nelle elezioni amministrative comunali,  l’elettorato ha impresso a Milano una forte spinta a sinistra, ha vinto il sindaco Pisapia. A Roma a vincere è stata la destra, con Alemanno.  Adesso che siamo di nuovo in campagna elettorale dobbiamo ricordarcene.  Ci sono argomenti come la laicità e i diritti umani che diventano oggetto di discussione e di iniziativa politica solo nelle fasi e nei luoghi in cui a governare o comunque ad avere voce in capitolo c’è il centrosinistra, parlo di unioni civili, di testamento biologico, di cittadinanza ai figli di immigrati. Cose di un’Europa moderna. Vediamo quindi che Milano comincia a muoversi, mentre Roma resta ferma.

Laicità e diritti umani sono assai difficili da difendere se le scelte politiche spingono, com’è accaduto in questi anni di berlusconismo, verso la creazione di sacche di privilegio incompatibili con la democrazia reale. C’è tanto da discutere su questi argomenti, partendo anche dagli orrori delle carceri e degli ospedale psichiatrici giudiziari. Se quella che si aprirà sarà una fase in cui a guidare il Paese saranno i progressisti del centrosinistra, questi non potranno ignorare i principi umanitari e i diritti civili che contribuiscono a  togliere il paese da una sorta di pantano medioevale, in cui da anni è immerso.

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6 Risposte

  1. Purtroppo finchè le forze politiche ragioneranno con la logica del servilismo al Vaticano i diritti civili saranno sempre all’acqua di rose..

    1. La forza politica della gerarchia vaticana ha sempre sopraffatto la politica italiana. A suo tempo Pio XII lanciò la scomunica contro il comunismo, scomunica mai ritirata ed il papa polacco ne ha fatto una battaglia di vita, nella sua Polonia, ma anche naturalmente nel mondo e non solo in Italia.
      Ma dopo tanti secoli dovremo pure affrancarci da tale schiavitù e portare avanti progetti di laicità vera, in cui la religione è solo un fatto personale. Vedo questi tentativi di affrancamento solo dove c’è una forza preponderante di sinistra.
      Ciao Pattume, un abbraccio

  2. Ha ragione pattume,finchè ci sarà l’oltre tevere a dettare leggi,sarà impossibile che la capitale si adegui ai diritti civili. La città sta vivendo in pieno caos,il San Raffaele che chiude,i servizi da incubo,dimmi cosa ha fatto l’attuale sindaco per migliorare la città eterna.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Laicità significa, per uno Stato, la totale indipendenza da ingerenze religiose. La religione deve rimanere una scelta personale, non deve diventare legge dello Stato. Se poi con la scusa della carità, si aprono ospedali, case di riposo e così via, dove anziché davvero fare carità si specula, allora anche la religione se ne va a far benedire, diventa solo uno stimolo per lucrare.
      Ciao Lidia, un abbraccio.
      Carissima Leggi qui http://temi.repubblica.it/micromega-online/se-la-chiesa-torna-a-criticare-la-neutralita-dello-stato/ e vedrai che la laicità per il clero, è tutta un’altra cosa.

  3. Concordo.
    D’altronde, cosa ci si poteva aspettare da un fascista , picchiatore, che all’atto dell’insediamento si faceva acclamare dai suoi balilla con il saluto romano?
    Se uno cammina per Roma, evitando il classico percorso riservato ai turisti (spagna, fori, trevi, venezia, via del corso e via condotti), riuscira’ a leggere centinaia di scritte sui muri a firma “militia”, tutte a sfondo razziale e omofobiche, e nessuno le cancella.

    Ciao
    Zac

    1. Sì era un picchiatore di colle Oppio, Alemanno, come la Russa, nel 1969, quando cominciarono le stragi fasciste, con l’aiuto dei servizi segreti, faceva parte del gruppo dei sanbabilini di Milano, gruppo che ha impegnato le forze dell’ordine ogni giorno, facendoci pagare per altro, un sacco di soldi. Ma tant’è, nella vita abbiamo dovuto vedere lo stesso La Russa, capo delle forze armate ed Alemanno, fascista di colle Oppio, sindaco di Roma.
      A Roma non si cancellano le scritte che inneggiano a casapound, a ordine nuovo, forza nuova ed ora la neo “alba dorata”, nonché contro i gay o gli zingari, contro cioè tutta quella gente che negli ideali nazisti era da gasare, ma l’amministrazione fascista le lascia in evidenza, davanti agli occhi dei romani. per non far dimenticare da che parte sta il sindaco.
      Per Alemanno sono tutti respiri di nostalgia.
      Ciao Zac, un abbraccio

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