SCHIFO

SCHIFO

L’uomo del fare, l’uomo del governo del fare (niente), sembra che c’abbia ripensato. Torna in campo. Lascerà, a quanto pare la presidenza del PDL, per fondare una nuova “Forza Italia”. Quel nome tanto sportivo che per anni ha tappato la bocca ai veri sportivi che si vergognavano di gridalo in campo per non inneggiare ad un partito padronale, quel nome che tutti avremmo voluto gridare ogni volta che la nostra squadra nazionale vinceva, ma che qualcuno, furbo come una biscia, ci ha praticamente strappato dai polmoni.

Comunque pare che di stare nei suoi bei castelli o nei resort a cinquanta stelle in Kenia dell’amico Briatore, sia stanco. Vuole tornare a far parlare di sé. La pubblicità della sua persona è una droga che gli è entrata nel sangue e senza la quale va in un’astenia mortale. E allora dobbiamo riassorbircelo.

Ma torna per fare che? Ovviamente per risolvere le sue questioni giudiziarie, le sue problematiche economiche in tempo di crisi, e soprattutto per rivoltare la Costituzione italiana secondo le sue urgenze

La carta di presentazione è stata una delle sue solite, orrende e demenziali barzellette.

Eccola: «Ho un problema. È un problema di famiglia. C’è mio fratello che va dal medico ogni momento perché pensa di essere una gallina e il medico mi ha detto: “Deve portarlo qui e deve restare in clinica almeno un mese” E io ho risposto: “Ma questo è un problema. Come facciamo per le uova?”»

Confesso che non l’ho neanche capita e che ancora una volta conferma ciò che penso di questa persona che cercherò, se posso, di non nominare mai più e neppure di mettere sue immagini.  Sono arrivata allo schifo più totale.

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16 Risposte

  1. concordo pienamente, inoltre lo schifo è tanto che dilaga ed investe chi ancora lo sostiene

    1. C’è chi se n’è accorto da tempo, ma è costretto a far finta di niente e c’è invece (e sono i suoi leccaculo) che non saprebbero che fare senza di lui. Se i secondi superano quelli che un po’ ragionano con la loro testa, ecco che si riforma il partito dell’imprenditore. La gente lo seguirà? Qui sta il dilemma.
      Ciao Maria Teresa, un abbraccio.

  2. Potrà fondare il partito “Viva la f…”. Ormai la gente, (finalmente!) almeno la maggioranza, si è svegliata dal torpore mediatico ed ha preso coscienza della realtà. Gli ultimi sondaggi lo davano in fondo alla classifica.
    Sono tranquillo, perché se scende in campo, lo farà solo per coltivare mangime per le galline come quella che crede di essere suo fratello. (Se lo dice lui…)
    Ciao.

    1. Mah! È difficile pensare che la gente che lo ha così amorevolmente sostenuto in tutti questi anni, si disamori del tutto. Sono persone che non voterebbero mai una sinistra e neppure un “centro” sinistra, ma solo una destra. E una destra senza lui sarebbe decapitata.
      Secondo me aspetta che nella sinistra vinca Bersani. Si tratta di un sessantenne messo bene, ma pur sempre un sessantenne e l’arcoriano potrebbe ancora fare la sua figuretta. Ma se dovesse battersi con un trentasettenne, beh! Credo che la gara si farebbe dura e allora potrebbe non ripresentarsi. Una soluzione che a me non piacerebbe, perché preferisco di gran lunga Bersani, ma si sa a volte il destino ci mette la sua parte. Staremo a vedere. Come dici bene tu, con tranquillità.
      Ciao Antonio, un abbraccio.

  3. non ti preoccupar ma guarda e passa, ormai è storia solo degna di ridicolo e le affluenze domenicali alle primarie del Pd lo confermano – gli italiani hanno già girato pagina e vogliono tornare protagonisti del loro futuro – ciao

    1. L’immagine che ha dato di sé il PD, domenica è stata bellissima. Una vera gara, una vera dimostrazione di democrazia che, secondo me, ha roso d’invidia molti dall’altra parte.
      Ma intanto ci sediamo sulla sponda del fiume e aspettiamo che passi lui, con tutti i suoi briatori al seguito. Sarà divertente guardarli e con ironia prendercene cura……
      Ciao Loretta, un abbraccio.

  4. Credo che questa volta,la sua faccia che sembra la costeccia di un’albero marcito,
    la sbatterà contro un muro.Quasi tutti gli hanno voltato le spalle,non vogliono più ricoprirsi di ridicolo,per un premier che sa solo parlare di barzellette e di gnocche.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.
    PS. A proposito di Briatore in Kenia c’era anche la moglie di Grillo,l’ho vista a piazza pulita.

    1. Vedi com’è cauto, come dice e non dice, come tiene sospesi quei poveracci, tipo alfano, lasciandoli col mal di pancia? Questa è pura cattiveria politica. Vorrebbe partecipare, rifondare, essere ancora presente con la sua faccia arancione, ma teme una figuraccia. E allora tentenna. La butta sulle barzellette, tenta ancora di fare l’intrattenitore di crociere. Quasi quasi mi vien da ridere.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

      P.S. Non sapevo che anche la bella moglie di Grillo si desse alla pazza gioia del confortevoli resort di Briatore. Pensa un po’ che risorse straordinarie si possono avere, se si è la moglie del grillo, re dei vaffa!

  5. E perché dovresti mettere delle sue immagini, l’elefantino “impegnato” lo sostituisce benissimo e rende bene l’idea. Persino le orecchie sembrano le sue.
    Sarebbe il suo avatar ideale… 😉
    Ciao carissima!

    1. Anche a me è sembrata buona l’idea dell’elefantino. Le orecchie gli diventano sempre più grandi e ormai toccano abbondantemente il collo della giacca. E quello che dice è la cosa che l’elefantino sta facendo.
      Ciao pesciolina, un abbraccio.

  6. Dobbiamo armarci di pazienza perché ha finanziato il suo amico don Verzé, perché lo faccia vivere fino a 120 anni e al suo passatempo preferito a base di cene eleganti e trenini, ha dovuto rinunciare; per le cene: a causa della dentiera che casca in seguito al ritiro delle gengive per vecchiaia, mentre ai trenini ha dovuto rinunciare per un irrimediabile guasto alla pompetta, poi con i tanti processi che si stanno avviando a conclusione e la notte popolata da incubi di cancelli e catene, non resta che restare in campo per promulgare la legge che consente il ricorso fino al 49° grado di giudizio, così può arrivare fino ai 120 anni immune, pertanto rassegniamoci: Gli uomini passano, ma lo spaventapasseri resta in campo.

    1. E’ vero, dobbiamo armarci di santa pazienza, anche perché i media ne faranno uno strombazzamento. Potremmo fregarcene ed è quello che faremo, magari cambiando canale, e così via, più difficile è allontanarne l’odore. Siamo costretti a sorbircelo, anche se sarà divertente ogni tanto scriverci sopra qualcosa.
      Dicono che la longevità si misura dalla grandezza delle orecchie. Più sono grandi, più si vive. Lui camperà anche oltre i 120 anni, vista la dimensione delle sue orecchie.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  7. Carissima,
    purtroppo al peggio non c’è mai fine…”A rieccolo” mai pensato che potesse andar via, con tutte le pendenze giudiziarie in ballo e la ditta che fa acqua. Ma quello che mi preoccupa e dovrebbe preoccuapre tutti gli italiani onesti, che lavorano e pagano le tasse, come il sottoscritto, non è lo psicocainano, ma tutti quelli che ancora tifano per lui. Cosa saranno capaci di escogitare pur di non fare andare la sinistra al governo. Non ci resta che attendere qualche mese, poi…Una cosa ho apprezzato molto in questo breve lasso di tempo che sembrava scomparso dalla circolazione, magari leccandosi le ferite a Malindi nel resort del suo amicone. Non aver udito le idiozie dei vari servitorelli che lo circondavano (?) o lo circondano, non si è ben capito, anche se ormai il Popolo delle Libertà (che poi sarebbe stata quella di farsi gli affari loro) appare comne una stazione ferroviaria con il solo lato partenze.
    Un caro abbraccio e speriamo bene.

    1. Mica è finita Gerry, la commedia dura ancora. Dura ancora perché il processo Ruby andrà in prescrizione solo nel 2017, ancora cinque anni di attesa. Poi magari istituiscono (PDL+Lega) il IV grado di giudizio, e oltre, quindi è a posto.
      Ma per fare questo deve esserci di persona, perché sa bene che se non c’è, molti da quella parte cominciano a ballare felici, finalmente liberi dal cappio imposto dall’imperatore. Il suo tentennare sta proprio in questo suo dilemma. Secondo me per salvarsi ancora deve esserci per forza, non può fare altrimenti.
      Una cosa però credo che gli bruci, una condanna, sia pure in primo grado quest’anno l’ha subita. È un fatto piuttosto pesante. E se cambia la legge elettorale e non si ammettono i condannati?
      Staremo a vedere, con tranquillità e con serenità. Quella parte ci interessa poco e anche se ne discuteremo ancora, non ci fa poi una gran paura. Siamo abituati ad aspettare, aspetteremo.
      Ciao Gerry, un abbraccio

  8. Cara Spera, come ben sai io non ho mai scritto il cognome di quello schifo, e mai lo scrivero’.
    Il pdl o quel che ne resta e’ l’unico “partito” al mondo che aspetta di vedere cosa fa la parte avversa per poi prendere le proprie decisioni, una cosa da asilo infantile, come quando da bambini si cercava di finire il lecca lecca dopo gli altri.
    Sono patetici e finiti, come ho gia’ avuto modo di dire decine di volte, finiti, kaputt.
    Al punto che l’intero elettorato fasciopopulista di questo paese si riconosce in Renzi, data la completa assenza di un idea programmatica fra i banchi di quei bifolchi.

    Ma non si sono accorti, anche se io non votero’ mai Renzi, che il sindaco di Firenze e’ un dirigente del PD, non del Pdl, qualcuno glielo spieghi.

    Segnalo che il solito peone prepagato ha proposto un emendamento in aula per portare a quattro i gradi di giudizio di fronte a un tribunale, quattro!!, e solo per tentare di salvare il pagamento alla Mondadori e per graziare i poliziotti nazisti del G8 a genova.

    Ciao
    Zac

    1. Sei stato bravissimo a non scrivere mai il nome di quella persona, ma dobbiamo constatare che per venti anni, c’ha inflitto la sua presenza, proprio perchè in molti l’hanno votato. E dobbiamo constatare come abbia buttato via una ricchezza in termini di voti, mai vista in questo paese. Segno che di politica non ne sapeva una mazza se non quella del proprio portafoglio e delle proprie urgenze.
      Ma adesso si vuole fare risorgere il cadavere, con lo stesso nome e con lo stesso leader. Un cadavere che puzza, ma che può darsi che attragga molte mosche, attirate appunto dall’odore cadaverico.
      Staremo a vedere che cosa combineranno.
      E Renzi, che anch’io non voterò mai, forse è stato a scuola ad Arcore, perché in quanto a rispetto delle regole usa lo stesso metodo dell’ex.
      Gli piacciono le regole “ad personam”. Si vede che il brodo pestifero dell’ex, ha contagiato qualcuno anche nel Pd.
      Ciao Zac, un abbraccio.

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