SE LO DICE DELL’UTRI…

SE LO DICE DELL’UTRI…

«Matteo Renzi mi piace, non vado in casa d’altri a votare alle primarie, ma il personaggio mi piace. È un gigante nel panorama politico di oggi, una persona giusta per questi tempi. Mi ricorda un po’ Berlusconi, per esempio nell’essere anticonformista».

Lo ha detto Marcello Dell’Utri, senatore  (in carica nonostante la condanna definitiva) del Pdl, a La Zanzara su Radio24. «Alle politiche, se non ci fosse Berlusconi, Renzi lo voterei assolutamente – ha aggiunto Dell’Utri – avercene di persone così. Molti del Pdl, se non ci fosse Berlusconi, lo voterebbero. Meglio di La Russa e Gasparri, siamo su un altro pianeta, sono cose nuove…»

Dell’Utri ha pronunciato solennemente alla radio queste parole, solo poche settimane fa, quando ancora il papi tentennava e teneva sulle spine tutti quelli della destra. Ma ora che si sa (ma può cambiare idea), che Berlusconi non si candida a Presidente del Consiglio, pur rimanendo caparbiamente in campo, chissà se Dell’Utri mantiene la parola. Nella “famiglia” di cui fa parte, la parola data o pronunciata è una cosa sacra.

Se Renzi piace tanto alla destra è un segno bruttissimo.

Non mi piace che un personaggio del Pd, che è diventato sindaco grazie al Pd, che si candida alle primarie del Pd, che diventa famoso e gettonatissimo perché noto come “rottamatore”, sia amico dei destrorsi, se ne freghi altamente dell’articolo 18 e si compiaccia di avere per sostenitori personaggi che devono la loro fortuna ai paradisi fiscali. Ho la chiara impressione che abbia sbagliato campo.

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11 Risposte

  1. Renzi non mi piace, somiglia troppo all’ex premier e ora che scopro che piace a Dell’Utri mi piace ancora meno

    1. Ma sai bene che quelli che lo lodano non sono da rottamare, soprattutto se sono di destra. Quindi anche un condannato in via definitiva e “piuttosto vecchio” va bene.
      Ciao carissima, un abbraccio.

      1. Non sono da rottamare, no…sono da incarcerare mettendo la chiave in una colata di cemento esattamente come fa una organizzazione di loro conoscenza con chi dà fastidio.
        Un abbraccio a te 🙂

  2. Renzi somiglia molto a Veltroni: quando le cose stanno andando nel verso giusto, si mette a rompere le uova nel paniere.
    Che quella sua visitina ad Arcore abbia lasciato il segno? Magari dietro qualche promessa. Chissà?
    Comunque è una brutta faccenda e non m’ispira fiducia.

    1. La visitina ad Arcore è stato il battesimo della sua carriera politica. Da poco sindaco di Firenze è andato dal gran maestro piduista. Ha imparato la tecnica di cacciare quelli che gli fanno ombra, con la scusa che bisogna rottamare i vecchi. Non conosciamo le promesse, ma certo ha imparato la tecnica. E se vince, cosa che la destra si augura, il Pd si spacca. Risultato ottenuto.
      Dopo di che cambia casacca e va a salvare l’altra metà degli italiani completamente disorientati. Si sostituirebbe benissimo a Berlusconi con la benedizione di tutti.
      Ciao Antonio, un abbraccio

  3. Mi spiace che è un mio conregionale ma Renzi è un’arrivista,presuntuoso e secondo me non potrà fare che male al PD.
    Ma gli italiani sembrano dei masochisti.
    Speriamo che sia un fuoco di paglia,e che si bruci come Veltroni,come ha detto Antonio.
    Ciao spera un’abbraccio Lidia.
    PS. Ma Dell’Utri non era culo e camicia con cerone?

    1. La battaglia politica, se fatta con garbo ed intelligenza, può solo far bene al Pd. Emergono le personalità dubbie che poi alle fine potrebbero essere emarginate.
      Se decidiamo di andare a votare per le primarie, a spendere 2 euro e fare una firma, decidiamo anche di scegliere il candidato di sinistra, non Renzi che fa la corte alla destra.
      Si Si, Dell’Utri è ancora culo e camicia con cerone. Insieme stanno ancora brindando, all’eroe Mangano, solo che ora lo champagne è un po’ più amaro.
      Ciao Lidia, un abbraccio

  4. Alla larga dai neosagrestani!
    Ciao Spera

    1. Alla larga sì, ma piccoli sacrestani crescono continuamente. Ne vediamo uno sempre in giro ad autoincensarsi col camper.
      Un altro che si è appropriato di 23 milioni di euro, di un partito che non c’è più, con la vocazione del boyscout sta scontando la pena in un delizioso convento, pieno di buone cose da mangiare e di aria pura da respirare. Altro che cella puzzolente insieme a tanti reclusi per colpe meno gravi. Io l’avrei messo in un centro di “raccolta” emigrati” rinchiuso, così avrebbe continuato la sua opera benemerita di sacrestano.
      Ciao Sileno, un abbraccio

    1. Espressione sicuramente molto efficace. Rende l’idea. Non l’avevo mai sentita, complimenti.
      Ciao carissima

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