IL GIORNO DELLA RABBIA

IL GIORNO DELLA RABBIA

Berlusconi ha rivoltato la frittata? Ha cambiato ancora idea? Ha sparpagliato quei poveri centristi alla Casini che cercavano di rifondare la vecchia DC?  Niente affatto, erano i cosiddetti centristi che si erano illusi.

Nella conferenza stampa di ieri, apparso arrabbiato nero, si è visto il vero Berlusconi, quello che è sempre stato e nessuno cambierà.

Ha detto che vuole restare in campo, senza tuttavia candidarsi a Presidente del Consiglio, perché vuole portare a termine le “sue” riforme. Questa è la stessa voce del 1994, la stessa voglia di rovesciare tutto, lo stesso populismo, la stessa voglia di essere libero di fare tutto quello che gli pare, con l’aggravante oggi della condanna subita.

E allora, se il paese è ridotto com’è ridotto, la colpa è della Merkel e Sarkozy che gli hanno rovinato la sua credibilità in campo internazionale,,la colpa è di quei disgraziati che non hanno capito niente di economia ed hanno inventato l’euro, la colpa è dello spread voluto da Berlino, la colpa è di Monti che in tutto questo tempo ha fatto solo del male al paese, gravandolo di IMU, di tasse.

Ha semplicemente gridato con rabbia le stesse cose che diceva vent’anni fa, aggiornandole ai tempi di oggi.

L’ideale del paese che ha proclamato è quello suo personale, quello cioè di essere liberi di…

Liberi di non pagare le tasse,

Liberi di non essere giudicati,

Liberi di spendere i soldi senza limiti e controlli,

Liberi di corrompere chiunque,

Liberi dal controllo della finanza,

Liberi dalla magistratura rossa e poliziesca,

Liberi dalla Merkel.

Liberi dall’euro.

Liberi di cambiare la Costituzione secondo le proprie convenienze.

Di conseguenza si può dedurre che:

Se ne frega dei poveracci che non arrivano alla fine del mese, meglio se crepano,

Se ne frega del servizio sanitario nazionale, meglio privatizzare e dare tutto in mano agli amici.

Se ne frega della scuola pubblica, meglio quella privata così studiano solo i ricchi ed i poveracci la smetteranno con questa smania di voler studiare e di fare carriera.

Se ne frega dei giovani e dei precari, soprattutto se sono figli di povera gente, si rassegnino a fare il mestiere del padre, ammesso che il padre ne abbia ancora uno.

Se ne frega del lavoro e della crescita, basta che crescano i suoi soldi.

Se ne frega dei vecchi, degli ammalati, degli extracomunitari, dei diritti uguali per tutti,  sono rami secchi che vanno tagliati perché mettono a rischio la ricchezza dei ricchi.

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17 Risposte

  1. Seguendo il suo anatema ieri sera ho colto, fra i mali dell’ Italia anche la scarsa pubblicità che fanno le aziende, così la gente non acquista prodotto di marca perché troppo poco pubblicizzati e le stesse aziende sono poi costrette a ridurre i dipendenti, sai che mi è perfino sorto il dubbio che l’avesso detto per interesse personal?
    Ma chissà?

    1. Questa è la prova provata che tutto quello che dice e fa, è solo in funzione del suo interesse personale. Lui campa di pubblicità, campa sull’effimero, e se la gente non ascolta più queste sciocchezze, finisce col non comprare.
      E quindi, nessuno ha più interesse a pubblicizzarsi. Per la maggior parte delle gente questo problema non ha significato. E’ un problema tutto suo.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  2. Siamo LIBERI di mandarlo in galera e chi SE NE FREGA se ci resterà fino al suo ultimo respiro. Così ci ha voluti? Così siamo diventati.

    1. Magari fossimo liberi di farlo. Ma sono troppo gli intoppi che mette sulla strada dei magistrati ed allora addio galera. Ma un bel tirotto di collo gli ha fatto bene. Gli ha fatto capire che non sempre si può comprare tutto e tutti.
      Ciao carissima, un abbraccio

      1. temo però ci stia facendo fessi un’altra volta e il tirotto di collo ce lo beccheremo ancora noi….ancora

  3. 1)Voglio pensare che tutto quello che ha detto se lo debba rimangiare con le scuse,
    ha offeso capi di stati e nazioni.
    2) Speriamo che in Sicilia non siamo loro a vincere,sarebbe un bello smacco.
    3)Il padre padrone vorrebbe l’Italia a sua immagine e somiglianza,con tacchi cerone di 10cm e una testa asfaltata.
    Ma sono sicura che invece il suo comportamento mandi allo sfacelo il suo partito e tutti quelli che gli stanno vicino,già la maretta c’è.Se fanno le primaria si scanneranno
    come bestie,ma quella che potrà dare più fastidio sarà la Moroni è una gatta morta,anche se il papi la apostrofò troia.
    Ciao speradisole un’abbraccio Lidia.
    @Don(n)a Purtroppo non andrà in galera,l’età del biberon l’hà passata.

    1. Più che rimangiarselo dirà semplicemente che non l’ha detto, oppure che tutti hanno frainteso. Le espressioni che ha usato verso gli altri paesi non sono stati molto gentili,. E non credo che se dovesse andare in Germania per qualche missione sua, sarebbe accolto a braccia aperte. Dovrebbe stare più attento a parlare male degli altri.
      Il paese purtroppo è diventato come lui. Non si sono mai visti in giro tanti ladri come adesso, ladri per interesse personale, ladri carichi di cinismo e menefreghismo.
      In Sicilia hanno perso, anche se mostrano ottimismo, si sono resi conto comunque che anche la sua ultima uscita non ha fatto molto bene al loro candidato.
      Faranno le primarie, forse, ma l’ombra del gran maestro piduista incombe, Non sono mica liberi.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  4. Se tutto va bene, siamo rovinati. Non ho parole…

    1. Siamo rovinati se le sue tossine hanno attecchito nel paese, e purtroppo è successo e l’abbiamo visto dal comportamento di molti uomini politici. Anche se lui non c’è più, rimane la sua pesante eredità: la facilità ad evadere, a rubare, a pensare sempre al proprio interesse personale. In poche parole, la sua eredità tossica.
      Ciao Gerry, un abbraccio

  5. Punto x punto, parola x parola condivido . Sono anni che mi rodo per la situazione e soprattutto che molti non vogliano vedere o ammettere la malignità del soggetto. Ce l’aveva detto la ex-moglie, non senza compassione, che è “molto malato”. E gli italiani che lo hanno sostenuto hanno da farsi vedere anche loro da un bravo medico.
    Cari saluti
    Nou

    1. Si è visto che è malato e paranoico, fissato con la giustizia. E’ davvero convinto che sia stato commesso un crimine nei suoi confronti ed è davvero convinto che in un paese si possono fare falsi bilanci e rubare, senza recare danno a tutti i cittadini.
      E’ questo che più sconcerta, la sua convinzione, da cui si deduce che ha bisogno di cure, qualcuno si prenda cura di lui, come disse la moglie. Invece è stato blandito, assicurato, e forse anche spremuto da falsi amici, in nome del denaro.
      Sì, ha bisogno di un bravo medico, con quelle arrabbiature mette a rischio la sua pressione arteriosa.
      Ciao Nou, un abbraccio

  6. Vi sembrerà incredibile, eppure c’è gente che gioisce al ritorno del cainanocalafato, stirato a vapore dalla chirurgia plastica. Un’opera cui pare che Ivo Hélcio Jardim de Campos Pitanguy si sia ispirato per la tesi di laurea. Mi chiedo sgomento e non sono il solo, com’è possibile una situazione del genere. Ma vuoi vedere che siamo proprio un popolo di co…oni, del resto qualcuno disse in passato: ogni popolo ha i governanti che si merita. Costui ha trascinato l’Italia nel baratro. Eravamo derisi in tutta Europa per le sue barzellette sconce e i suoi atteggiamenti volgari. Al parlamento europeo ricordano ancora, quando apostrofò l’attuale Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz dicendogli che l’avrebbe proposto a un suo amico produttore per il ruolo di Kapò. Quando dette dell’abbronzato al Presidente Obama, per non parlare della figuraccia alla corte d’Inghilterra. Quell’affannarsi nella ricerca spasmodica del gradino più alto nelle foto di gruppo. Quel trattenere per mezz’ora la mano dell’interlocutore importante per mostrare la perfezione dell’opera del suo dentista Si è risentito per la risatina sardonica tra la Merkel e Sarkozy, gli è andata già bene, infatti, se l’incontro si fosse svolto a Napoli si sarebbe levato alto quel che comunemente viene definito come suono derisorio, ironico, in genere considerato volgare, eseguito soffiando con la lingua protratta all’infuori in mezzo alle labbra serrate oppure premendo con il dorso della mano sulla bocca per ottenere un rumore simile a quello di una flatulenza, in pratica una sonora pernacchia. Hanno voluto assassinare la mia statura di statista. Statura ? Se, da misurare con il micrometro. E qui da noi c’è gente che esulta per quella che non può essere considerata altro che un’estumulazione straordinaria, richiesta da alcuni sodali. Un ritorno cui è stato costretto unicamente per non finire in galera. Già era sceso in campo perché altrimenti sarebbe disceso sì, ma da un cellulare, altro che salire sul predellino. Immagini impietose ora lo mostrano per quello che è. I fotografi adesso dimenticano (?) di disporre una calza velate sull’obiettivo e i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Ormai solo Signorini gli può confezionare un servizio a tutta pagina come si deve. Sic transit gloria mundi, anzi, Sic transit gloria nanus.
    Un abbraccio.

    1. Hai ragione Gerry, noi leggiamo il suo comportamento come hai detto tu. Il fatto è che, secondo lui, tutto quello che ha fatto è stato perfetto. L’ha detto e ripetuto tante volte, con rabbia naturalmente, dopo tutto quello che ha fatto e proposto, gli hanno riso in faccia. Non si è reso conto che la sua credibilità è stata minata non tanto dalle sue proposte, ma dal suo comportamento, dalle sue stravaganze. Un presidente del Consiglio riveste una carica importante, ma con suoi atteggiamento l’ha praticamente annullata come valore. Non ci si può comportare come con gli amici al bar e rendersi interessante con le barzellette o con i cucu, se si hanno responsabilità istituzionali di così alto livello.
      Se uno è screditato, anche se poi dice delle cose sensate, non viene più preso in considerazione. E’ la logica conseguenza. Ed essere in mano a persone poco credibili e così screditate è stata la nostra rovina.
      Ma credo che lui non arrivi a capirlo, abituato com’è a comprare sempre tutto, anche le persone.
      Ciao Gerry, un abbraccio.

  7. Si scopron le tombe si levano i morti…
    Ci voleva la prima condanna per resuscitare?
    Speriamo che l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni abbia decorrenza immediata, così se ne sta fuori dalle…aule per tutto quel tempo.
    Certo, se si dovesse seguire la sua “dottrina”, ora si dovrebbe saltare l’appello e pronunciarsi direttamente la Cassazione. (Questo era il suo pensiero quando veniva assolto o prosciolto). Sarà dello stesso avviso in questo caso di condanna?
    Ciao.

    1. Sono convinta che non se lo aspettava. Da un po’ di tempo aveva fatto il buono, aveva detto che non si ripresentava, e sperava che i giudici prendessero in considerazione queste sue buone intenzioni e non provvedessero a giudicarlo, tanto meno a condannarlo. Secondo me c’ha proprio sperato, Ma quando ha visto che le cose sono andate diversamente allora è uscito il vero personaggio quello che mette in campo rabbia e minacce. E credo anche che l’interdizione dai Pubblici uffici per 5 anni, gli abbia bruciato molto. Come farà ora ad andare al Quirinale?
      Ciao, Antonio, un abbraccio.

  8. Un brivido mi corre per la schiena, al pensiero di cosa blatereranno i tirapiedi del nostro e non mi riferisco solo all’elefantino che ha già avuto modo di esibirsi a Omnibus, inanellando una serie d’incredibili affermazioni, che avrebbero fatto arrossire anche lo zio Michele (quello di Avetrana). Per non trascurare poi i vari, Ciccchitto (boccuccia di rosa), il buon Sacconi che non vede l’ora di tornare a galla. Cosa non saranno capaci di inventarsi il mite (si fa per dire) Gasparri? Per non tralasciare gli sproloqui che tracimeranno dalla bocca luciferina di dicianaaaaamocelo. Temo che un’ondata di buonumore (si fa sempre per dire), si riverserà sui nostri teleschermi nei prossimi giorni. Un vero peccato che si sia ritirato il mite Bondì, privandoci di quell’adorazione gelatinosa che traspariva da ogni suo ansimo al punto di rendergli traslucida la calotta cranica. Pare che viva ritirato in una segreta di Villa Gernetto in catene, felice anche così, pur di restare accanto al padrone per dimostrargli lo sviscerato amore che nutriva per Lui (la maiuscola per non addolorarlo, dovesse cadergli l’occhio su questo mio umile scritto) fin da quando era sindaco comunista e, subito dopo essere rimasto fulminato dalla sua visione che camminava sulle acque? O sul predellino, adesso non ricordo bene. Su tutti lotta per guadagnarsi un posto al sole, pensa, infatti, che sia giunta finalmente l’ora, il padano tuonante, quello dei bus separati, per intenderci. Una bella compagnia di giro non v’è dubbio alcuno al riguardo. Ah, quasi dimenticavo, c’è da aggiungere e come dubitarne, il Celeste, adesso che è disoccupato, qualcosa da fare bisognerà pure trovarglielo specialmente adesso che la barca è in secca, o no?

    1. Finché esistono personaggi che vivono solo di lui e che sperano in un suo ritorno in campo, non c’è pericolo, che vincano. Adesso la sua presenza può fare solo male al partito. In molti l’hanno capito e da tempo si auguravano che se ne allontanasse. Ma il ritorno, con quella rabbia, ha fatto paura.
      Il fatto che un partito sia retto da una persona sola, che sia un partito con un padrone, determina inevitabilmente la catastrofe quando questo padrone se ne va per qualche motivo. Resta un vuoto notevole ed occorrerà del tempo prima che questo vuoto si colmi. Innanzitutto si deve trovare una persona che almeno abbia la sua stessa forza. Impossibile la sua forza stava nel denaro, e chi ha tanti soldi in questo paese non ha certamente voglia di fare politica. Nessuno ha tante pecche giudiziarie da doversi buttare in politica per salvarsi. Dovranno trovare un leader politico che sappia trascinare, ma i leader sono pochi anche da altre parti. Non sono messi molto bene da quella parte, anche se comunque il nostro paese non è mai stato di sinistra e non lo sarà mai, l’elettorato di destra rimane e tutt’al più non va a votare, ma non cambia idea. Quindi una parte preponderante del paese starebbe con loro, ma non con l’arcoriano.
      Faranno le primarie e con queste sperano di rialzarsi. Vedremo.
      Ciao Gerry un forte abbraccio.

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