ESISTE ANCORA LA VERGOGNA?

ESISTE ANCORA LA VERGOGNA?

Cos’è successo a questo paese!!! Non passa giorno che non scoppi qualche scandalo legato a chi riveste cariche importanti.

Un giorno un assessore protesta perché con 8.000 euro al mese non sa come fare per tirare avanti.

Un presidente dell’Aler parcheggia al posto riservato ai disabili e quando il cittadino disabile protesta, per tutta risposta gli taglia le gomme dell’auto.

Una consigliera regionale sfila in bichini con suo seno e culo rifatto e poi si vanta che così fan tutte. Non è la sfilata che  è scandalosa, ma se chi la fa è anche un rappresentante politica del paese, dovrebbe avere un maggiore senso del buongusto e della dignità.

Quell’altro, sfacciato come pochi,  si compra le ville e la jeep (perché nevicava) coi nostri soldi e chissà quanti altri “Fioriti” ci saranno nascosti da qualche parte.

Un presidente del consiglio, per fortuna ex, che fa le notti bravi con le puttane,  le paga con incarichi pubblici e ha il coraggio di dire ai giudici  che non ha mai fatto niente, solo belle serate danzanti. E’ probabile, vista l’età del protagonista, ma che le puttane fossero a corte e portate con le macchine pubbliche è un fatto. Almeno questo abbia la decenza di ammetterlo e di vergognarsi, ma no, nega di avere detto quello che ha realmente detto.

Cento, tra indagati e condannati, siedono in parlamento ed è come se la cosa fosse del tutto naturale. Nesuna vergogna, anzi, un vessillo da sbandierare: « sono innocente finché non mi condannano definitivamente o non mi prescrivono.» Ed anche quando sono condannati definitivamente non hanno nessuna vergogna e continuano a risiedere in quel parlamento.

Un parlamento talmente servile da arrivare e ritenere che una sgualdrinella minorenne sia la nipote di Mubarak, il tutto per salvare il capo pedofilo. Avvocati cosiddetti di grido che si squalificano da soli nel sostenere tesi così irragionevoli. Nessuna vergogna. Ma dove hanno messo il cervello queste persone?

Gli indagati sono tutti “sereni”, sorridono soddisfatti, come se essere dei truffatori, ladri, mafiosi e camorristi fosse una passerella ed una esibizione da medaglia d’oro.

Un Formigoni che ridacchia e minaccia i giornalisti, mostra una tranquilla arroganza senza il minimo senso di vergogna. Quasi fosse un privilegio dare, da buon cattolico ciellino, il  cattivo esempio. La sfrontatezza con cui ha ostentato e ostenta il suo essere superdotato di consenso, l’ha trascinato nel grottesco.

Capi  e rappresentanti di una formazione politica che urlano che con la bandiera italiana ci si deve spazzare il culo e che alzano il dito medio all’inno di Mameli. Arroganti, ignoranti e xenofobi, hanno fatto di questo paese una palestra di cattivo gusto e maleducazione.

Rappresentanti politici o del popolo  che usano la tecnica del “dichiaro qualsiasi puttanata mi venga in mente, colpisco nel segno dei possibili miei elettori , ottengo il risultato che mi ero prefisso, poi al limite faccio un po’ di commedia, tanto il gioco è fatto”

Mai che si senta dire da qualcuno: «È vero, mi vergogno profondamente per quello che ho fatto e, per un bel po’ di tempo, non mi faccio più vedere né sentire.»

Credo che si debba  affermare con forza che è ora di cominciare a vergognarsi e ricollocare la categoria della vergogna al posto che merita.

E di robe di cui vergognarsi ce ne sono molte, dalle più grandi alle più piccole.

E allora ricominciamo a dire con forza che è vergognoso utilizzare cariche pubbliche per fini personali; è vergognoso praticare l’evasione fiscale; è vergognoso tenere le case sfitte; è vergognoso non alzarsi sul tram di fronte a una persona anziana; è vergognoso posteggiare sugli spazi per i disabili e non fermarsi davanti alle strisce pedonali; è vergognoso usare con arroganza e prepotenza il proprio ruolo dirigente; è vergognoso sfruttare donne e uomini in qualsiasi modo.

Sicuramente ci sono tante altre cose vergognose da aggiungere a questa lista; il problema però rimane il riabituarsi a dirlo, a voce alta e senza problemi.

Non è un cambio generazionale che si deve fare, ma un totale cambio di mentalità e cominciare a porsi il problema  di essere davvero dei buoni esempi per il paese se si vuole davvero, con onestà e serietà, rappresentare il paese e far parte di un paese civile.

E, a proposito di arroganza e prepotenza del proprio ruolo di dirigente, vale la pena ascoltare questo video di pochi giorni fa

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12 Risposte

  1. Ero a Padova il 7 giugno 1984 a una ventina di metri da Enrico Berlinguer, le sue ultime parole furono sulla ” questione morale”, furono inascoltate e dopo quasi trent’anni la vergogna per qualcuno della casta è di essere moralmente corretto, mentre per la stragrande maggioranza la normalità è quella da te così magistralmente descritta allora una volta di più: “Mala tempora currunt ” e Berlinguer non c’è più!.
    Un forte abbraccio amica mia.

    1. Berlinguer aveva capito che si stava andando verso una deriva dei partiti e cercava di richiamare i suoi e non solo, ad un comportamento etico, che fosse di esempio e che potesse trascinare il paese verso una moralità e dignità degna di un paese civile.
      Abbiamo visto cos’è diventato. Il paese del burlesque, dei bunga bunga, e dei magna-magna, tanto da fare figuracce di m…. in tutto il mondo. Il paese dei furbi, dei menefreghisti, del se sto bene io, a me non importa se altri stanno male, degli egoisti xenofobi dal respiro corto che guardano solo al proprio orto.
      Non vedo grandi cambiamenti in atto, anzi, più si va avanti e più se ne scoprono.
      Ciao Sileno, un abbraccio

  2. Hai proprio ragione. Hanno avuto il coraggio, non ricordo chi, di proporre che i sindaci obbligassero i cittadini a fare la spia su chi evade le tasse o di chi lavora in nero.
    Se iniziassero loro a darci questo esempio, forse non sarebbe necessario evadere il fisco o lavorare in nero.
    Ciao.

    1. Di solito chi strilla più forte, dicono dalle mie parti, è quello che è più colpevole. Trovo comunque un atto di civiltà denunciare coloro che non pagano le tasse. Perché gli evasori oltre che ladri, sono veri malfattori e io li manderei tutti in galera, come fanno in America.
      Tuttavia hai ragione, l’esempio comincia dall’alto. Se in alto ci stanno ladri, furbi, evasori, corruttori, bugiardi, affaristi, e puttanieri, la gente che fa: copia, imita e spesso la fa franca.
      Ciao Antonio, un grande abbraccio.

  3. Parrebbe che Tu sia un tantinello esacerbata dal comportamento di certi politici nostrani, forse meglio sarebbe definirli politicanti. Con tutta evidenza non hai ancora letto sull’ESPRESSO la magnificenza sibaritica delle sedi del Celeste. Una a Roma, due a Milano, una o due all’estero, e non vale il numero ma, come sono arredate. Arredamenti costosissimi e si sa il nostro è di gusto fine. Ma dico, gli piacciono le sculture? Se le compri o le riceva a a grazioso titolo di omaggio, in tal caso ci sarebbe anche il vantaggio di non dover conservare le ricevute da mostrare a REPUBBLICA. Infatti, dimmi Tu, quale grande artista contemporaneo non sarebbe felice di omaggiare il Celeste con una sua opera. Ci sarebbe a proposito, perfino un mio caro amico che seppur lontano dall’olimpo dell’arte trattasi, infatti, di un plurilaureato con conoscena di quattro lingue straniere attualmente occupato come co.co.pro avventizio temporaneo in prova breve s.s.a.d.a. (sta per senza speranza alcuna di assunzione) presso una ditta di pulizie con sede legale in un’isola situata nel Mare delle Antille a sud di Cuba (si mormora siano le Cayman), ebbene costui, meschinello, anelerebbe omaggiare il Celeste con una delle opere di Maurizio Cattelan, una delle più significative anche se magari, dolorosa da accogliere.
    Quello che mi ha stupito di più è stata poi la presenza di un letto matrimoniale (impossibile) in una delle sedi destinate ad ufficio, cosa vuoi che se ne faccia il casto Celeste di un letto matrimoniale, a meno che non dorma di traverso. Pensa Tu lo sapessero in Vaticano. In un recente talk show si è udito un partecipante affermare che ormai la maggioranza dei politicanti italiani opera esclusivamente allo scopo di trarre vantaggi per se, per i congiunti prossimi e meno prossimi, per gli amici e per gli amici degli amici. Dunque secondo un mio calcolo empirico se li lasciamo fare, in breve questi sono capaci di sistemate tutta la popolazione italiana, o no? A patto che terminino l’opera, prima che facciamo la fine della Grecia.
    Quello che è triste al di la delle ruberie e delle figuracce che facciamo all’estero. Immagino l’uditorio dopo una conferenza in America o in Inghilterra cui abbia partecipato il nostro Monti. Ottimo inglese ma chi è? Come non lo sai è italiano. A quello del Bunga Bunga, della nipote di Mubarack. delle OLgettine e del rag. Spinelli? Noooo, è un’altro. Quello che è triste dicevo è che ormai la maggioranza degli italiani pare si sia asuefatta a tale andazzo. Dopo ventanni di leggi ad personam ed ad aziendam, rattristati dai moniti dall’alto, siamo ormai ridotti al lumicino…siamo pronti a credere che la pecora sbrani il lupo, che il fiume risalga verso la fonte e chi più ne ha più ne metta. Meditate gente meditate e soprattutto svegliatevi.

    1. Hai ragione quando dici che ciò che è più triste è che la gente si è ormai assuefatta a questi scandali, a questo andazzo e sembra che tutto sia normale. Non si reagisce, siamo diventati apatici come se quello che accade, le ruberie e gli egoismi estremi fossero il destino contro il quale non si può combattere.
      Credo che le tossine messe in giro da quella gente che, per anni, ha avuto il potere tra le mani, stiano avvelenando il paese più di quanto non si pensi.
      Il celeste che accumula ville spaventosamente lussuose, che si è fatto un ufficio megagalattico in quel pirellone a spese di tutti noi, continua ad avere una protervia ed un’arroganza che davvero diventa insopportabile.
      L’altro giorno i vari telegiornali hanno trasmesso per decine di volte, la deposizione di Berlusconi davanti ai giudici di Milano, nonché la “storica” stretta di mano con il magistrato Bocassini, come se fosse stato assolto. Quella stretta di mano è sembrata a certi commentatori come una indulgenza plenaria. Tutto è perdonato.
      Non sono riuscita a sopportare né le parole, spudoratamente bugiarde dell’ex presidente del consiglio e neppure la sua voce. Sono talmente disgustata da quelle persone che non riesco a sopportare più nulla.
      Anche oggi hanno arrestato qualcuno in qualche comune perchè ha fatto ruberie nella sua amministrazione. Non so chi sia, non ricordo il comune, non ricordo i fatti e questo è un brutto segno, perché voglio reagire, voglio tener presente questi scandali e non lasciarmi trascinare dalla facile soluzione: tanto non c’è niente da fare, così fanno tutti, e sono tutti uguali.
      Non voglio soluzioni alla grillo, ma proposte serie, fatte da gente onesta e perbene, che ha intenzione davvero di cambiare questo sistema. Non solo con intenzioni distruttive, ma con proposte costruttive di un paese che deve riprendere la dignità perduta.
      Ciao Gerry, un abbraccio.

  4. …e quelli che gli regalano una casa davanti al colosseo e loro, poveretti!, non lo sapevano… oh yeaaaaaaaaa (per dirla con Jannacci) . Ma poi avevano promesso che l’avrebbero venduta e reso i soldi ai corruttori……ri oh yeaaaaaaaaa…. e ancora non si vergognano!!!

    1. No Attikus, non si vergognano, ma pare addirittura che ne vadano fieri. Loro sono sempre sereni, tranquilli, sanno che la giustizia vera dalle loro parti non arriverà mai, prendono i soldi e poi, se li godono.
      Ci fregano due volte.
      Ciao, un abbraccio.
      P.S. Mi piace il nome che hai scelto, mi fa venire in mente il film “Il buio oltre la siepe”.

  5. Nella classifica dei paesi con più corruzione e ruberie siamo al 69esimo posto,prima della Macedonia e il Gana,non c’è male vero?
    Ciao spera un’abbraccio forte Lidia.

    1. Già, più o meno siamo collocati da quella parte che viene chiamato terzo mondo. Un bel progresso per un paese che vanta millenni di civiltà.
      Ciao Lidia, un abbraccio

  6. La classifica è stata aggiornata, oggi siamo ancora scesi…

    1. Di male in peggio…..
      Ciao.

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