OBAMA – ROMMEY

OBAMA – ROMMEY

Nei giorni scorsi ho seguito in tv le “Convention” americane: repubblicana (destra) e democratica (sinistra).

Chiarissimi sono i programmi e chiarissima è la persona che li dovrà portare avanti. In quel paese non si fanno alleanze, più o meno strane, non si fanno inciuci, o grandi alleanze, né prima né dopo le elezioni. L’elettore sceglie il programma e la persona. Punto.

Votare repubblicano (Rommey) significa schierarsi dalla parte di chi ha di più e ha paura che la crisi possa intaccare le sue posizioni di rendita. Votare democratico (Obama) significa spingere per una politica che ha al centro il riscatto dei più deboli, di donne e giovani che premono per entrare nel mercato del lavoro e di operai che temono di perderlo.

È meno bello, credo, che la campagna elettorale sia sostenuta con contributi privati. Ed è ovvio che chi può spendere sono i ricchi e quindi Rommey ha raccolto almeno tre volte la somma che ha raccolto Obama. Ciò potrebbe significare una politica schiacciata sugli interessi dei ricchi sostenitori, ma del resto Rommey è stato chiaro: ai ricchi abbasserà le tasse e cancellerà la riforma sanitaria di Obama, riconsegnando in mano alle ricche assicurazioni la salute degli americani.

Avere una grande disponibilità economica per chiamare al voto gli indifferenti, può fare la differenza, dato che in quel paese votano poche persone rispetto agli aventi diritto. Insomma anche in America è possibile comprare voti. E la gara in questo modo si fa durissima.

Tuttavia ammiro ancora una volta la chiarezza dei programmi e la scelta delle persone. Sapere prima di andare a votare chi si sceglie e per che cosa è importante. Gli intrallazzi e le grandi coalizioni non mi piacciono. Anche noi dovremmo avere il coraggio di essere chiari nei programmi e gli elettori meriterebbero di conoscere chi li governerà, prima di andare a mettere la crocetta sul simbolo nella cabina elettorale.

Sono delle ovvietà, me ne rendo conto, ma in questo paese non è chiaro neppure ciò che è ovvio.

Annunci

8 Risposte

  1. Sapere prima di andare a votare chi si sceglie e per che cosa è importante, indubbiamente un vincolo che occorrerebbe considerare come irrinunciabile. Non si può non essere d’accordo con quanto scrivi. Qui invece abbiamo legrandi alleanze che si sciolgono come neve al sole. Un piccolo problemino da risolvere preliminarmente. La condicio sine qua non per soddisfare i Tuoi desiderata e, voglio abbondare, di qualche altro migliaio d’italiani, non di più, è che ci fossero delle persone e dei programmi presentabili. Stamani alla radio, l’ultima. Un altro tesoriere che pare aver fatto man bassa di soldi pubblici. Una riflessione. Ma è possibile che i partiti non abbiano un sistema per controllare l’operato dei tesorieri? O non vogliono averlo? Per scusarsi (?) costui ha immediatamente tirato in ballo alcuni colleghi (Craxi docet, ricordi così fan tutti ?) Quando usciremo dal pantano, se ne usciremo, senza le ossa rotte, sarà sempre troppo tardi.
    Cordialmente.

    1. Eh sì, carissimo Gerry, sarebbe bello che anche da noi ci fosse altrettanta chiarezza nei nostri rappresentanti politici.
      Da noi ci sono maestri di politica, che si barcamenano da tutte le parti, un colpo a destra, un colpo a sinistra e un vivacchiare per lasciare ad altri risolvere i problemi.
      A pochi mesi dalle elezioni ormai non sappiamo neppure con quale legge elettorale si andrà a votare. Nessuno si prende la responsabilità di aver votato il porcellum, tutti lo disprezzano, ma non fanno nulla per cambiarlo.
      Tesorieri che si arricchiscono coi soldi pubblici come se fosse una cosa lecita. Partiti che non controllano.
      Sì hai ragione quando dici che ne usciremo con le ossa rotte, ma ne dobbiamo uscire dignitosamente. E se possibile mandare al governo gente di cui poi non ci si debba vergognare.
      Ciao Gerry, un abbraccio.

  2. Sarebbe molto bello sapere prima a chi si da il voto,ma da noi da diversi anni a questa parte sappiamo solo complicarci la vita.
    Ciao speradisole un’abbraccio Lidia.

    1. Ma! Mi vengono tanti dubbi. Io ho stima e credo nel PD, mi piace Bersani per la sua concretezza, ma a volte mi fa anche arrabbiare, soprattutto quando sembra che vada da Casini ad elemosinare. Non mi piace se va a destra. Meglio stare da soli. E questo tentennare non aiuta.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  3. Tifo per il bis di Obama – ciao ciao

    1. Anch’io. Mi auguro che vinca di nuovo, soprattutto per quei poveri che si ritroverebbero di nuovo senza assistenza sanitaria.
      Ciao Loretta. Un abbraccio.

  4. In realtà io non invidio molto il sistema americano. Di inciuci ce ne sono eccome, magari non fra partiti ma fra le lobbies che pagano i vari deputati per approvare leggi in loro favore. Un sistema simile secondo me mina la base della democrazia. A questo punto mi tengo il sistema italiano quasi quasi. Inoltre, tutto quello che hai scritto è senza dubbio vero ma è possibile attraverso il sistema maggioritario che premia i due grandi partiti e non lascia posto agli altri. In una situazione simile continuo a preferire un sistema proporzionale dove c’è maggiore rappresentanza e dove ciascuno di noi può trovare la propria collocazione politica. D’altronde prova a pensare al crollo di fiducia nella politica italiana e immagina di approvare un sistema elettorale basato sul maggioritario dove prevarrebbero due o tre partiti (che poi sappiamo tutti quali sono). Io non mi sentirei rappresentato da nessuno, diserterei le elezioni o annullerei la scheda perché mi fanno schifo tutt i principali partiti politici. E come me farebbero moltissimi altri italiani (secondo me) che si sentono traditi dal Pdl che non è riuscito a fare niente nonostane la larga maggioranza che aveva e dal Pd dilaniato da lotte intestine e da scandali che si presentano puntualmente ogni anno. Un sistema maggioritario che privilegi due grandi partiti, che eviti inciuci fra partiti eccetera secondo me in Italia sarebbe deleterio perchè la percentuale di astenuti potrebbe impennarsi!

    Ben tornata!

    Tommaso

    1. Anch’io preferisco il sistema proporzionale. L’abbiamo avuto per tanti anni, e le persone non si sono disamorate della politica come lo sono ora. Sono rimasti delusi dai partiti, ma la politica era una cosa più seria dell’attuale.
      Un sistema maggioritario, come hai detto bene tu, costringe ad alleanze spurie, forzate, obbligate che non resistono più di tanto. L’abbiamo visto in questi ultimi 20 anni. L’esperienza negativa dell’Unione di Prodi (con il comportamento di Bertinotti, Mastella e vari) e l’esperienza altrettanto negativa del Pdl, con l’uscita di Casini e di Fini, dovrebbero aver insegnato qualcosa..
      Non so neppure che cosa aspettano a fare una riforma elettorale in tal senso. Basta poco, solo un po’ di buona volontà. Invece stanno pensando a sistemi mezzo maggioritari e mezzo proporzionali, con premi di maggioranza più o meno grandi.
      Non c’è niente di chiaro. Gli astenuti aumenteranno enormemente. E con ragione.
      Grazie Tommaso e a te un abbraccio di cuore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: