IL GIOCO DELL’IVA NAZIONALE

IL GIOCO DELL’IVA NAZIONALE

L’ Iva nazionale, di cognome Zanicchi, ha detto la sua. Ogni tanto sentenzia e dalle sue sentenze possiamo capire tante cose. A suo tempo disse che sua madre o sua nonna le consigliarono di votare uno ricco come presidente del consiglio. «Tanto» – dissero le ave –  «è ricco di suo e quindi non ruba». Le ultime parole famose. Si è fatto la bellezza di 40 leggi ad personam, per aggiustare i suoi debiti (tra cui il falso in bilancio), le sue questioni economiche, finanziarie e giudiziarie, per cui  più rubare di così non era possibile.

Poi, sempre la Iva, sostenne che l’uomo di sinistra più simpatico al tempo del governo Prodi era Bertinotti. Abbiamo visto la fortuna che ha portato a quel governo. Ha cominciato a segare il ramo su cui era seduto il secondo giorno che era al governo. E’ riuscito persino a sfasciare il suo partito, quella rifondazione comunista che mai più risorgerà.

E adesso va blaterando in giro che le donne di destra, quelle del PDL, amano moltissimo Renzi. A loro è simpaticissimo.

Beh! Chiediamoci se la Iva nazionale porti iella o non abbia il dono della preveggenza.

Renzi, il quarantenne rottamatore che tra le prime cose che ha fatto, appena eletto sindaco di Firenze, è stata quella di andare ad inginocchiarsi dal nano ad Arcore, è ovviamente molto simpatico alle donne di destra, perchè è pur sempre un potenziale rovina governi di sinistra. Un rappresentante sui generis, che sembra prediligere anche lui il «tutto per me, niente per gli altri».

Mettiamo il caso che il PD faccia le primarie senza regole precise e si rechi a votare l’esercito femminile di destra che “ama cordialmente” Renzi, che succede? Che avremo Renzi come candidato a presidente del consiglio. E quando si andrà a votare chi voterà PD? Neppure la metà di quelli che voterebbero Bersani. E la destra vincerebbe. Il gioco dell’Iva nazionale è fatto.

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8 Risposte

  1. Quello che dice la zanicchi non è da prendere in considerazione,oramai anche se va nel GRA nessuno la guarda più.Renzi è un arrampicatore che non sa che chi vuole andare troppo in alto rischia di cadere e non alzarsi più.Per la bramosia di potere sta trascurando l’impegno per cui i cittadini lo hanno votato e ne pagherà lo scotto.
    Firenze è una città vendicativa e alla fine si ritroverà con il culo per terra.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. Come sai i giornalisti si divertono ad intervistare tutti i personaggi più strampalati per poter poi scrivere qualcosa e la Zanicchi si presta molto bene. Da sfegatata sostenitrice di Berlusconi non poteva non fare quelle affermazioni.
      Ma tant’è, la vita è fatta anche di queste banalità.
      Quello però che non potrà mai fare è andare contro il vecchietto di Arcore. Le ha dato una visibilità enorme con le sue tv, anche se a mio avviso era più brava come cantante e le ha dato la pensione da parlamentare europea, pensione che comunque vale un bel tesoretto.
      Infatti l’intervista conteneva un sacco di parole d’amore per Berlusconi. Ma leparole per Renzi sono state molto rivelatrici.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  2. Purtroppo in questo famigerato ventennio il qualunquismo più becero è il vero ideale della massa che compone il gregge e basta che qualche cantante o comico di qualche decennio fa spari la sua cazzata in televisione che questa diventa subito la strada da seguire per il gregge e , in questo marasma, hanno buon gioco i furbetti per emergere e conquistare posizioni di potere.
    Ah quanto rimpiango il tempo delle ideologie, quando sapevi dove uno era collocato.
    Leggevo questa mattina di un tizio che con la nomina di Bersani alla segreteria del PD era fuggito a fondare il suo partitino dello zero virgola… causa la deriva socialdemocratica del PD, diceva, poi ritrovatosi solo nel deserto, ha deciso di riallearsi col PD per combattere la sua battaglia antisocialdemocratica.
    La politica sarà anche l’arte del possibile, ma un sonoro VAFFANCULO ad una banderuola sarà giustificato no?

    1. In effetti la Iva nazionale si era un po’ eclissata. Un’italiana mandata in Europa, sia pure del PDL, non si sa bene che cosa abbia fatto. Ma è un po’ il male comune che colpisce tutti coloro che sono andati a Bruxelles e non tocca solo la destra. Per esempio che si sa di Cofferati?
      Forse i partiti, quando non sanno bene dove infilare alcuni loro rappresentanti, li mandano là, così non creano più problemi in casa.

      Ma per parlare dei furbetti che spuntano da ogni parte, ci basta citare quello che hanno intervistato , nella prima puntata di Ballarò: un uomo che rappresenta il suo partito, composto solo da lui stesso e che siede nella giunta regionale del Lazio. Non solo ha uno stipendio favoloso, ma ha diritto all’auto blu e a cinque dipendenti.
      Mi chiedo è possibile in Italia, consentire che un partito o un movimento sia formato da una sola persona?
      Questo qui altro che furbetto, ha trovato il pozzo di San Patrizio pieno di soldi e riceve pure i rimborsi elettorali!!!!
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  3. Bel post, complimenti – forse, dopo cotanto recente passato, dovremmo mettere la parola fine sulla confusione di competenze, lo spettacolo è una fucina di artisti che dovrebbero esprimere la creatività e la fantasia mentre la politica ha a che fare con il concreto e reale andamento del paese, a ciascuno il suo, senza nulla togliere ad entrambe le categorie – ciao

    1. Hai ragione, carissima, ma lo spettacolo è entrato a piedi pari nella politica, con l’ingresso di personaggi che di politica ne macinano proprio poco. Ma fanno spettacolo anche in politica.
      Oggi non usa più fare la gavetta, cominciare dal basso, imparare l’arte, fare fatica a farsi apprezzare con le proprie idee, oggi conto molto lo spettacolo e l’apparenza.
      Da Berlusconi in poi è stato tutto un crescendo, fino a completare la sfilata con le puttanelle del capo, premiate con in carichi “politici” di rilievo, o con coloro, tipo Sgarbi, che seminando volgarità ed arroganza sono approdati alle poltrone.
      Ciao Loretta, un abbraccio.

  4. Le troione di destra non andranno MAI in un gazebo per votare chicchessia, neanche se ci fosse Clooney fra i candidati, troppo alta la paura di sporcarsi le dita appena rifatte dal manicure con la biro dei comunisti.

    Ciao
    Zac

    1. Però il sospetto viene. Non so se hai visto Ballarò ieri sera. Quando è stato chiesto alle persone, indipendentemente dall’area di appartenenza, se gradivano Renzi o Bersani come presidente del consiglio, la percentuale di Renzi è risultata di 10 punti più alta, rispetto a Bersani, proprio perchè, spiegava Pagnoncelli, al popolo di destra Renzi piace molto.
      Ciao Zac, un abbraccio.

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