LA FABBRICA DELLE MAIALATE

LA FABBRICA DELLE MAIALATE

C’hanno preso gusto. Prima il semipresidenzialismo, approvato al Senato con un colpo di mano della vecchia maggioranza Pdl e Lega, adesso ci riprovano con la legge di riforma elettorale.

La faccenda è in mano al Calderoli, che sta studiando una legge elettorale, cucita apposta indosso al Pdl e Lega, da sostituire al porcellum da lui stesso inventato, ma che ha lo stesso effetto e cioè non far vincere la sinistra comunque si presenti.

Quest’ennesimo parto di Calderoli la chiameremo “la maialata”, per stare sempre nel porcile ( posto in cui pare si trovino benissimo), verrebbe varato subito, nella prima settimana d’agosto, prima delle agognate ferie di Cicchitto.

La  maialata verrebbe approvata a maggioranza semplice, come hanno fatto con semipresidenzialismo, per cui il Pdl e Lega ne reclamano la discussione in Parlamento, saltando le commissioni. In questo modo si potrebbe votare subito.

Ma in che consiste la maialata?

Il modello su cui Calderoli lavora è questo: proporzionale, con una sola preferenza e il premio di maggioranzaUn modello tagliato su misura per Pdl e Lega, perchè verrebbe introdotto anche  un premio di maggioranza  solo per la “coalizione” che supera il 45%.

Una percentuale troppo alta per Pd e Sel insieme. Difficile da raggiungere anche se si unisse l’Udc.

Una proposta insidiosa su cui Pdl e Lega sognano di andare al voto alla Camera e al Senato e con la maggioranza di cui ancora godono, più qualche altro nostalgico che non sa bene da che parte stare, verrebbe approvata e quindi applicata subito, come fu fatto per il porcellum. Con l’approvazione di una legge del genere è sufficiente la maggioranza semplice e non occorre alcun referendum popolare.

E pazienza se Pd e Udc faranno le barricate, lo schema è quello della riforma semipresidenziale, si va avanti, si approva e poi si scarica la colpa sui democratici per la mancata intesa.

Uno strattagemma perfetto per raggiungere il vero obiettivo dei due alleati della vecchia maggioranza: prendere tempo, allontanare il più possibile la data del voto.

Ora c’è da capire se Schifani accetterà il colpo di mano del Pdl e Lega e farà discutere la proposta di Calderoli,  immediatamente in Parlamento, senza il passaggio alle commissioni. Non c’è da dubitare, lo accetterà. Il recentissimo precedente del semipresidenzialismo fa ben sperare alla congrega capitanata dal cavaliere.

Tutte le proposte di mediazione vengono respinte e tutti i vecchi tromboni  della vecchia maggioranza suonano all’unisono. Non accettano nessuna mediazione, nessuna proposta da chicchessia, come se fossero in possesso della verità rivelata.

Dicono a gran voce: si vada in parlamento e si approvi una legge dove la gente può scegliere il candidato. Punto. Ma non spiegano dove sta la maialata.  Con il premio di maggioranza alla coalizione del 45%, la sinistra non vincerà mai e questo è ciò che li consola. Non vinceranno neppure loro, ma questo è solo uno spiacevole effetto collaterale.  Se poi il paese va a puttane, non importa,  basta che la sinistra non vinca.

Ma io credo che se davvero dovessero fare una maialata del genere, il Pd, Bersani in particolare dovrebbe fare una cosa semplice, far saltare il governo e andare al voto il più presto possibile, in autunno.

Basta schiaffoni. È finito il tempo di prestare continuamente l’altra guancia. Responsabilità, coscienza, senso del dovere verso i cittadini, senso del bene per il paese,   dovrebbero essere sentimenti condivisi, ma così non è, Pdl e Lega cercano sempre di buggerare gli altri, per farsi i cazzi loro.

Adesso basta. Si vada alle urne. Basta maialate.

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8 Risposte

  1. Auspico nel caso di elezioni, un M5S al 51% che faccia poi un bel repulisti di tutta questa gente che è li da 50 anni, Bersani compreso e che in ogni decisione che prendono valutano sempre in primis l’impatto che potrà avere su di loro ed i loro interessi e mai quello sui cittadini. Per il resto concordo sulla maialata di PDL e Lega, ma il porcellum era anch’esso una gran maialata, ma è stato utile anche al PD, per cui…
    Ciao Sole, non avermene
    Un abbraccio

    1. Non so dirti quanto possa essere stato utile al Pd il porcellum, visto che con quella legge elettorale, non si è riusciti a governare e successivamente il Pd ha perso. Direi che la porcata era pensata proprio perché succedessero queste cose. Ora stanno pensando ad una seconda porcata per poter fare in modo che la “sinistra” non vada al governo. Se dovesse succedere una cosa del genere mi auguro che Bersani faccia saltare tutto.
      Non mi auguro invece che il m5s faccia strage di voti. Non amo gli improvvisati in politica, ma apprezzo invece la volontà di cambiare. E’ possibile cambiare generazione, sostituire quelle attuali con altre più giovani, senza “demolire” la storia, le persone, i partiti, la democrazia e lo scambio rispettoso delle idee.
      Non te ne voglio Raffaele, tutt’altro, apprezzo il tuo desiderio di cambiare i politici, o quelli che stanno seduti in parlamento, facendo finta di fare i politici, ma se c’è una cosa difficile da fare è proprio fare una buona politica. Richiede saggezza, esperienza, sacrificio, sopportazione e capacità di vedere nelle cose il bene del paese e non i limitati confini di se stessi e dei propri interessi.
      Un buon politico è davvero una “cosa” rara, e se ne abbiamo qualcuno che lo è, teniamocelo caro.
      Ciao Raffaele, un abbraccio.

  2. Si vada alle urne. Oggi, visto che ieri non si è voluto.
    Sono finite le guance da porgere.
    M, e vi faccio un domanda, il PD riesce a partorire mezza pagina di idee concrete su come vorrà governare? Una linea unica, e soprattutto chiara, sulle politiche del lavoro, sul welfare, sulle unioni civili, in politica estera, sulle spese militari.
    Con programmi da centinaia di pagine, ma sibilline e che si prestano alle interpretazioni più varie non si va da nessuna parte e si è visto.

    1. Sì, Luigi, il Pd riesce a partorire delle idee e molte.
      In tutta sincerità, conosci i programmi degli altri partiti? Per esempio: conosci che cosa propongono gli altri partiti per la pubblica amministrazione, quella che comprende non solo i cosiddetti statali, ma anche la sanità, la scuola, la ricerca? O cosa farebbero gli altri sul lavoro, i giovani, il precariato, la giustizia?
      Beh! Il Pd ha dei programmi chiari che non sono fatti di migliaia di pagine, ma di pochi punti molto chiari. Li trovi tutti nel sito web ufficiale del Pd, oppure fra la gente che frequenta i circoli, le feste, nei consigli comunali, nelle Regioni. Quello che viene detto in Tv è troppo poco, un partito, per crederci, bisogna viverlo.
      C’è anche un gran desiderio da parte di molti autorevoli e stimati “commentatori” di fare apparire il Pd senza idee programmate. La cosa mi pare strana, quasi interessata a che non vinca, come se facesse paura.
      Ciao Luigi, un abbraccio.

  3. Non finirà qui aspettiamoci ancora maialate e anche puttanate,non sarà facile liberarci di quei cialtroni in testa il nano.Rivogliono tornare a governare e lo faranno anche con il rischio di affossare ancora di più il paese.
    @Raf io non ci giurerei sul M5S già a Parma ci sono i mugugni per aver scelto il giovane sindaco.
    Ciao spera un abbraccio buona domenica Lidia.

    1. Io credo che finiranno. Il comportamento di un partito che sta contemporaneamente con la Lega e con Monti, è un aborto. Sono due alleanze incompatibili, dettate solo dall’opportunismo, ora con l’uno ora con l’altro, come se la politica fosse una giostra personale. E lo è per Berlusconi e la sua ciurma.
      Ma finiranno. La Lega con Maroni vuole rivestirsi di legalità e “signorilità” di comportamento che non gli è congegnale e lo si capisce, Berlusconi e il suo Pdl sgonfiato, cerca in tutti i modi di sparigliare le carte, ma il suo ritorno non ha sollevato tanto entusiasmo. Sono segni di decadenza e di povertà politica.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  4. Siamo sempre sull’orlo dell’abisso, ma questi non demordono mai.

    1. Non demordono, ma fanno come le bestie morenti, morsicano a caso e senza esito. Almeno è quello che spero. Nel caso specifico della riforma della legge elettorale, il Pd non cede e non è disposto a prendere ancora schiaffi, in nome di una responsabilità che gli altri dicono di sostenere ma che fanno sostenere solo al Pd.
      Si fanno belli, con il senso di responsabilità degli altri, ma sotto sotto continuano a fare i propri interessi e anche le maialate.
      Ciao Sileno, un abbraccio

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