IL RICHIAMO DELLA FORESTA

IL RICHIAMO DELLA FORESTA

Prima o poi si sapeva che sarebbero tornati insieme, peggio del richiamo della foresta. Il tutto messo in piedi per ciurlare nel manico ed impedire che in parlamento si facciano riforme costituzionali che abbiano un senso logico e che servano a questo paese.

Com’è noto da qualche giorno, Pdl e Lega hanno fatto di nuovo comunella, ed hanno votato l’emendamento sul Senato federale, un voto che affonderà quel poco che di riforma costituzionale possibile e fattibile si stava facendo. Questo voto insieme al semipresidenzialismo ha il solo scopo di riunire le due forze politiche più disastrose di questi anni: Lega e Pdl, intenzionate testardamente ad impedire all’Italia di uscire dalle pastoie della seconda Repubblica.

Un pacchiano accordo sottobanco, uno sfacciato voto di scambio: io ti dò il sempresidenzialismo e tu mi dai il senato federale.

E’ una pessima notizia

Pdl e Lega prevedono di essere in minoranza nella prossima legislatura e stanno facendo di tutto perché chi vincerà alle prossime elezioni politiche non abbia la forza di governare il paese. Proprio come fecero con il porcellum, studiarono a tavolino il sistema per cui nessuno poteva più scegliere le persone ed un partito che avesse avuto anche solo il 30% dei voti poteva governare con 100 deputati in più, in forza del premio di maggioranza. Allora, dopo 2 anni di tormentante ed indecente campagna anti-Prodi, erano convinti di vincere ed il loro scopo era ottenere una maggioranza bulgara.

Si ripete lo stesso canone. Stavolta, però, sanno di poter perdere, di non avere la vittoria in mano e per questo cercano di minare il terreno su cui dovrà camminare il prossimo governo. Per poi dire “eravamo meglio noi”. Ogni manovra di questa pestifera destra, di questa unione balorda tra Berlusconi e Bossi, ha uno scopo ben preciso: se non “governiamo noi, non lo può fare nessun altro”.

C’è da dire che alla Camera Pdl e Lega non hanno la maggioranza e se anche la ottenessero, perché qualcuno viene loro in soccorso, non avrebbero i due terzi richiesti per modificare la Costituzione e quindi si renderebbe necessario un referendum.

Ma al Pdl e Lega questa cose non interessano, quello che interessa è mettere i bastoni tra le ruote a chiunque voglia ricostruire questo paese. Alla fine non si farà nulla e si dovrà tornare a votare nelle stesse condizioni in cui siamo.

La loro unione, dopo dieci anni di potere assoluto, senza dare il minimo ascolto all’opposizione,  ha fallito, ma come tutti i falliti vogliono trascinare nella loro caduta anche gli altri partiti. La colpa, si sa,  è sempre degli altri.

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8 Risposte

  1. Dopo il congresso della lega leggo che la lega ” medita di abbandonare Roma”, sarebbe almeno la centesima volta che lo sento dire, ma di metterlo finalmente in atto sembra che non ci pensino proprio, vorrei vedere gli onorevoli della lega che rinunciano a mettere in saccoccia i ricchi emolumenti che riescono ad estorcere a romaladrona!
    Quanto agli altri hanno solo l’interesse che le istituzioni riconoscano ufficialmente che Ruby era la nipote di Mubarack, se fra questi due interessi l’Italia precipita nel famoso baratro, questo per loro è del tutto irrilevante, ” non c’è nessun baratro” direbbe qualche vecchio nanetto truccato da trentenne.

    1. Lontani da Roma non ci staranno mai, quelli che lo dicono è perché hanno già fatto i soldi.
      Ma in ogni modo, sapendo di perdere cercano in tutti i modi di rendere difficile il cammino dei prossimo governo, chiunque vinca.
      E questo fa di loro e dei loro compagnoni di avventura, i pidiellini, degli opportunisti e degli incoscienti. Tutto pur di non far funzionare questo paese.
      Gente triste e mortifera. Sta bene solo a braccetto al nano di Arcore, quello che si è fottuto una maggioranza bulgara in parlamento, per scopare la nipote di Mubarak. Sarà volgare, ma è la verità e la verità non è mai offensiva, è la verità e basta.
      Ciao Sileno, un abbraccio

  2. A parte il fatto che Maroni da gran furbone,ha fatto le scarpe a Bossi, e non si è mai staccato dal nano,con lui vedrai che rimetteranno insieme una squadra e pur di danneggiare ancora l’Italia le inventeranno di tutti i colori.
    Vogliono tornare al potere,i boccaloni li troveranno che li votano,perchè i presupposti ci sono contro questo governo,diranno che ha affondato il paese colpendo i più deboli.
    E su quel treno ci farà un salto anche Casini e tutto tornerà come prima.
    E’ un vero schifo pur di riavere il comando della nave faranno come Schettino,ma a loro non importa niente.
    ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. Non mi aspetto niente di buono da quella gente lì. Chissà da quanto tempo Maroni sperava di ottenere la segreteria della Lega. Cosa ci sia da guadagnare lo abbiamo visto e quindi avere in mano un partito significa soldi, e non è necessario andare a Roma, i soldi arrivano lo stesso.
      Sul fatto che Casini si aggreghi sul carro perdente della Lega, ho i miei dubbi. Casini è uno di quei democristiani che si attaccano, di solito, al carro di chi vince. A suo tempo non ha esitato ad attaccarsi a Berlusconi, ma quando ha visto che non gli dava spazio, ha preferito, un suo salottino personale, per essere comunque sempre presente dappertutto. E mi piace anche poco che adesso stia attraccato alla giacca di Bersani.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  3. Solitamente cerco di motivare i miei pensieri, ti chiedo di fare un’ eccezione e accontentarti di un : Fanno veramente ribrezzo entrambi e stop! Ieri sera all’Infedele, Salvini ha superato se stesso in ottusità, ignoranza, superficialità e testardaggine. ciao

    1. Eh! Sì, per un po’ l’ho seguito anch’io, poi mi è venuta la nausea a stare a sentire. E Lerner che di solito è abbastanza lesto a togliere la parola e a indirizzare la trasmissione secondo i suoi desideri, mi sembrava impastoiato, allibito, talmente fermo che non era capace di reagire.
      Sarà ma sono dei serpenti che tolgono il fiato.
      Ciao Loretta, un abbraccio

  4. La Lega cercherà in tutti i modi di non sparire dal Parlamento romano. Ho visto qualche spezzone del Congresso che hanno fatto domenica..uno squallore come sempre, ma ho visto meno gente del solito anche tra i fedelissimi. Ormai sono alla frutta..speriamo spariscano per sempre!
    Ciao Spera!

    1. Credo che cerchino disperatamente di non scomparire del tutto. Intanto cominciano col dire che è meglio non andare a Roma, prevedono di non raggiungere neppure la percentuiale necessaria per entrare in parlamento, semmai dovessero mettere uno sbarramento al 4-5%. Ma qualcuno ci andrà, come andrà in Europa. Si fa fatica a rinunciare alle buone prebende, dopo tanta abbondanza.
      Ciao pattume, un abbraccio.

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