IO, EMILIANA, NON DIMENTICO

IO, EMILIANA, NON DIMENTICO

Io emiliana, non dimentico e vorrei che, insieme a me, nessuno della mia terra dimenticasse.

Il terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter che ha colpito tre province dell’Emilia Romagna (Modena, Ferrara e Bologna) ha fatto ridere qualcuno nel letto. Questa volta non si tratta di soldi e della prospettiva di guadagni immediati, ma di politica.

Un certo Stefano Venturi,  segretario della Lega Nord in quel di Rovato (Brescia), sulla sua pagina facebook ha postato, prestissimo, parole indegne: «Ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando dall’Italia, la prossima volta faremo più piano».

Una persona che sicuramente ha saputo che l’intensità del terremoto era alta, pari a quella dell’Aquila, non ha pensato  che ci potessero essere state vittime e disastri? No, pensa alla gioia della Lega padana  che si “stacca dal resto del paese”. E rende pubblico questo suo pensiero. A parte che la zona colpita ospita tutto il delta del PO, la parte più bella e spettacolare del  fiume  dalle sacre acque, non gli passa neanche per la testa che ci possono essere dei morti?

Questo figuro che, tra l’altro è un operaio, non ha considerato che in quella tragedia sono morti sotto le macerie delle fabbriche in cui lavoravano, ben 4 operai. Lo sapeva benissimo perché la notizia è stata data presto, ma lui ha continuato a mantenere sulla sua pagina facebook , quelle parole indegne, per quasi tutto il giorno, le ha cancellate solo nel tardo pomeriggio.

Fabio Rolfi, segretario provinciale della Lega Nord a Brescia ha detto che Venturi si è dimesso dal suo inarico di segretario «perché gesti come questi non possono essere tollerati, sono contro il nostro codice etico».

Non credo che sia questo il motivo delle forzate dimissioni  di Venturi da segretario della Lega a Rovato  (e non estromissione dalla lega come sarebbe stato giusto in tempo di sventolio delle scope), perché lo statuto della Lega Nord, all’articolo uno, parla chiaramente di secessione della padania dal resto del paese, secessione che il Venturi ha interpretato come rottura anche geofisica.

Quindi sostanzialmente coerente col pensiero padano di Bossi e soci. La cancellazione del messaggio è stato solo opportunismo. Non c’entra niente il codice etico della Lega, ammesso e non concesso che da qualche parte ci sia.

Di questi tempi, con percentuali di gradimento della Lega ai limiti del 5%,  certe sparate sono da cafoni, insensati e stupidi. Commenti da bar, che non si fanno neppure ad un tavolino con davanti un fiasco di vino, perchè comunque un po’ di dignità l’uomo vero, quello con gli attributi mentali, la conserva e non scherza nemmeno per sogno sui morti.

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8 Risposte

  1. In questa italietta non mi meraviglio più di niente, visto che dagli ultimi decenni di pessima politica non abbiamo imparato nulla, ma siamo sempre in attesa e pronti ad osannare l’uomo del miracolo, però direi che almeno questi dovrebbero essere giun ti ignominiosamente al capolinea.
    Un abbraccio Spera

    1. Io spero tanto che i legaioli abbiano terminato la loro parabola. In questi giorni fanno un’assemblea per eleggere il nuovo segretario. Sarà Maroni, ma non credo che abbia la forza giusta per rimettere in piedi la vecchia lega. Comunque si è trattato di un coacervo di strani individui che non so per quale malia sono riusciti a cavalcare l’onda per quasi trent’anni. Il più vecchio “partito non partito”del parlamento italiano. E’ ora che se ne stiano a casa.
      Ciao Sileno, un abbraccio

  2. Tu non dimentichi,ma neanche la maggior parte degli italiani dimentica,in questi casi bisogna capire le parole da dove escono,dalla bocca di un cretino che pur di sentirsi protagonista di un giorno lo appaga,che pochezza la sua intelligenza.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. Non dimentico, e neppure la maggior parte degli italiani, come credo non possono dimenticare gli Aquilani, quando appresero che una certa persona rideva nel letto pensando ai propri guadagni. Era l’era di Bertolaso e Berlusconi, la possibilità di fare affari era molto reale per alcuni loschi personaggi. Sono contenta di non ricordare il nome di quella persona, ma non dimentico il suo gesto. Come non dimenticherò mai questo cretino di legaiolo.
      Ciao Lidia, un abbraccio

  3. Mi sento, doppiamente colpita e affondata nel mare dall’amarezza, dalla notizie e dalla provenienza di tale atto. Rovato, il paese della mia infanzia, industrioso, grande, accogliente, pieno di attività, ora, preda delle peggiori influenzae ideologiche. Rovato, tanti bei ricordi a cui ora, devo aggiungere, nell’album della memoria, anche la vergogna di essere di quelle parti, come Adro, del resto, che già mi aveva fatta rabbrividire e nascondere. Triste, abbassare la voce e gli occhi, alla domanda: qual’è la tua città, regione, d’origine? ciao

    1. A volte è sufficiente un cretino per rovinare un paese. Ma non dobbiamo ricordare il nome della persona e neppure il paese, ma solamente il gesto o il pensiero che la persona ha avuto. Pensiero che riassume il concetto secessionista della lega. Direi la classica frase, “non si condanna il peccatore, ma il peccato” e cioè l’idea legaiola della secessione.
      Ciao Loretta, un abbraccio.
      P.S. La città di Rovato resta sempre una bella città..

  4. Non c’è più limite in questo paese all’indecenza, è difficile trovare le parole per commentare una simile stupidità. La banalità del male è sempre partita dall’uso di brutte parole, dal ridere sui problemi degli altri, dalle offese continue e ripetute contro chi è più debole. In questi anni ne ho sentite troppe, ma questa me la sarei volentieri risparmiata. Sono sicuro che l’Emilia con la sua gente, con le sue eccellenze e voglia di fare, dimostrerà con i fatti quello di cui è capace: non come questi soggetti capaci solo di stupide chiacchere da bar. Un saluto

    PS: anche io a suo tempo avevo scritto una lettera aperta a questa persona:
    http://demoandcrazia.blogspot.it/2012/05/lettera-aperta-allex-segretario-della.html

    1. Quelli che di fronte alle disgrazie altrui, preferiscono spudoratamente dedicarsi alle spiritosaggini, più o meno politiche più o meno legate ai possibili guadagni, sono senza cuore, senz’anima e senza cervello. Provassero cosa vuol dire trovarsi in pochi minuti senza nulla, oppure perdere persone care. Penso che cambierebbero faccia e modo di pensare.
      Ho trovato estremamente insultante e disgustosa la trovata di questo legaiolo, proprio perchè ridicolizzava una disgrazia.
      Grazie per la solidarietà e grazie anche per la lettera che hai scritto.
      Ciao e un abbraccio.
      P.S. mi permetto di copiare qui sotto per intero la tua lettera.

      Lettera aperta all’ex segretario della Lega Nord di Rovato(BS), Stefano Venturi.

      Le scrivo in seguito alla notizia apparsa prima in rete e poi nei quotidiani di oggi, dove lei ha commentato sulla sua pagina facebook a riguardo del tragico terremoto in Emilia-Romagna.
      Rispondendole e sperando che questa mia lettera venga pubblicata, probabilmente le sto dando piú importanza di quella che lei si merita realmente: basta solamente la sua battuta per qualificarla in maniera precisa e questo é chiaro a chiunque é venuto a conoscenza di questa notizia sconcertante.
      Mentre lei fantastica sulla sua pagina facebook a riguardo di sogni di secessione padani, sulla creazione di una patria immaginaria ideata dalla vostra distorsione della storia e dalla creazione di falsi miti, in queste ore in Emilia-Romagna si sta piangendo, per la perdita dei propri cari, della propria casa o azienda, del patrimonio artistico cosí ricco e meraviglioso in questa regione, ora ferita terribilmente dal sisma.

      Da cittadino italiano sono indignato e profondamente disgustato per la sua stupida battuta. Nei momenti di difficoltá nazionale, di qualunque natura essa sia, ognuno nel proprio ruolo che gli compete, sia esso poltico, istituzionale o professionale a qualsiasi livello dovrebbe attivarsi per dare il proprio contributo nel segno della solidarietá.
      Concetto che non appartiene a voi leghisti che con l’egoismo e la chiusura verso il prossimo avete costruito la vostra fortuna politica. Ed economica grazie ai soldi di tutti i contribuenti italiani da Aosta a Canicattí, con le vicende legate agli scandali dei rimborsi elettorali.
      La sua deplorevole affermazione in un momento cosí drammatico, é un atto di sciacallaggio verbale nei confronti di quei operai che hanno trovato la morte nel proprio posto di lavoro, mentre si stavano guadagnando da vivere a differenza del suo stato maggiore impegnato nella scelta di diamanti o nella compravendita di terreni e lauree. Le sue dimissioni da segretario non sono sufficienti: lei cosí chiede scusa solo ai suoi superiori ed iscritti al movimento.
      Lei ha il dovere, come uomo innanzitutto e per la sua dignitá in quanto tale, di fare pubblica ammenda per la sua affermazione.

      Sono sicuro del fatto che dopo la fase ermengenziale del sisma, la gente dell’Emilia-Romagna, sempre generosa e solidale, saprá rimboccarsi le maniche per ricostruire i propri centri abitati e i propri posti di lavoro. Un concreto lavoro di ricostruzione contro la vostra noiosa e vuota propaganda secessionista.

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