IO DA QUI NON ME NE VADO

IO DA QUI NON ME NE VADO

Le tre scimmiette (non vedo, non sento non parlo) sono il simbolo migliore di questa particolarissima malattia del leader politico che non vede gli imbrogli che si realizzano intorno a lui, non fa domande né commenti, ridacchia se ha dei dubbi, non ascolta chi gli segnala le cose  che non  vanno come dovrebbero.

«Puro come l’acqua», dice Formigoni, sintetizzando in modo magistrale la sua posizione pilatesca, di chi, al centro del potere che ha organizzato tutta la sanità lombarda, sostiene di ignorare gli imbrogli  che al suo interno si sono diffusi  come un grande cancro, a spese nostre, sempre, perché i soldi che si spendono per la sanità sono soldi pubblici, disinvoltamente utilizzati  per foraggiare fondazioni  e compagnie, medici corrotti e amministratori di cliniche private.

Il ritorno elettorale di tutte queste attività era sempre su lui, il nuovo Gesù di Milano e del Pirellone quello che ad ogni inchiesta ci ripete: « Io da qui non me ne vado», perché ha imparato molto bene come si fa a non vedere, a non sentire e a non parlare.

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10 Risposte

  1. Il dato è che i due candidati alle scorse elezioni (Formigoni e Penati) sono indagati. Che fallimento per la Regione Lombardia. Ed entrambi non si sono dimessi..troppo attaccati alla poltrona!
    Ciao cara Spera!

    1. Sì, è così. Ed è umiliante doverlo ammettere. Persone come Penati, estromesse dal partito, ma che si ostinano a restare comunque sulle sedie per ripicca o per lucro, fanno molto male al partito e sono quelle persone che poi fanno dire alla gente “sono tutti uguali”. Invece no, non siamo tutti uguali dovrebbe esistere un ‘etica di comportamento in politica una “questione morale” come la chiamava Berlinguer che ci dovrebbe spingere ad essere onesti e trasparenti. Io spero che si vada verso una generazione diversa che cancelli questi ultimi 20 anni e che non cerchi in politica il proprio arricchimento personale.
      Ciao pattume, un abbraccio

  2. Non farmici pensare quanti sono quelli che: “IO DA QUI NON ME NE VADO”, è anche per questo che l’antipolitica trova immensi spazi aperti e purtroppo di personaggi inamovibili si trovano in tutti i partiti.
    Quanto felice sarei se sentissi il segretario del mio partito dire: ” Ragazzi è ora di cambiare, perché il Partito si può servire anche fuori dal Parlamento per tutti coloro che hanno fatto tre Legislature, ( e col vitalizio non hanno problemi economici), così facciamo entrare gente nuova con idee nuove e che rappresenta tutti quei milioni di italiani che da questo Parlamento non si sentono più rappresentati.
    Purtroppo la mia è solo utopia e gli inossidabili da troppo tempo arrugginiti sempre là staranno convinti di essere indispensabili e insostituibili !

    1. Credo che sia un male della politica. Leggevo proprio in questi giorni che in Germania ed in Inghilterra, ci sono persone che in media hanno fatto più legislature che i parlamentari italiani. Forse non è solo il numero dei mandati parlamentari quanto la loro radicalizzazione ed il loro convincimento di essere indispendabili, in Italia, a farli rimanere per tanto tempo (oltre al tornaconto in termini di soldi e potere) e forse il guaio è dovuto anche a noi elettori, che per stanchezza o per mancanza di alternative, votiamo sempre le stesse facce.
      Speriamo che le prossime elezioni portino una ventata di novità, che non siano i grillini, ma ragazzi liberi da padroni e capace di immettere linfa nuova nei partiti.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  3. E c’è chi pensa che l’ex collega di partito, Casini, possa ambire al Quirinale. Per quali meriti? Probabilmente pochi giorni dopo la nomina darebbe la grazia a Cuffaro. Sentono, vedono e…fanno come più gli aggrada.

    1. Mah! Credo che anche Casini ambisca da un po’ di tempo salire al colle per abitarci. Non riesce a sfondare in politica col suo centro e cerca di “sfondare” il colle. Temo che se lo proponessero come Presidente della Repubblica, anche il Pd lo voterebbe. Gli sta troppo dietro anche adesso.
      E subito grazierebbe gli amici, ci puoi scommettere. Ma chi sta al comando di qualcosa e dice di non sapere cosa succede in casa sua, è proprio un babbeo. Piuttosto che ammettere che era a conoscenza di tutto si fa passare per cretino. Tutto avviene a propria insaputa. Da Scajola, a Tremonti, da Fini a Rutelli, da Bossi alla compagnia di ventura, tutto si fa alle spalle di chi comanda. Strana malattia.
      Ciao Luigi, un abbraccio.

  4. Ma io posso dirti l’esperienzia della mia città o regione, a parte il sindaco del capoluogo che non convince, ma sia il presidente regionale che il mio sindaco le ho trovate persone molto serie e preparate. La città è cambiata in modo esponenziale, ha migliorato strade rotatorie parchi è una città a misura sia di uomo che di bambino.
    Poi come dicono i maligni avrà il suo tornaconto ma perlomeno noi non abbiamo visto portar via pietre antiche della città vecchia e sostituirle con la pietra serena.
    Fare dei lavori che non servivano, perchè sia lui che i figli erano architetti, quando è cascata la giunta aveva lasciato una città veramente degradata.
    Ma lui era un’amico dell’arconiano questo dice tutto.
    Non so perchè ma la maggioranza di quelli che hanno le mani sporche eccetto alcuni di sx,sono amichini del nano.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.
    PS. Un po’ lunghina eh! poi non so se sono uscita dal tema.

    1. Sarà, ma la maggior parte di chi viene preso con le mani in pasta, anche nei Comuni più piccoli, proviene da destra. Secondo me è la scuola di Arcore che ha fatto proseliti e quel che è peggio è che quando vengono scoperti se ne fanno una meraviglia, come se tutto fosse dovuto e tutto si potesse fare a proprio tornaconto.
      Anche da noi ci sono stati sindaci buoni e sindaci meno buoni, quello che abbiamo adesso non va male, ma non si può paragonare ai grandissimi che abbiamo avuto. Pazienza dobbiamo accontentarci di una mediocrità. Forse, ma almeno a quanto pare qui c’è anche onestà.
      Sono contenta che la tua città cambiando aria e personaggi, sia molto migliorata. Apprezziamo i buoni cambiamenti.
      Ciao Lidia, non sei stata né lunga, né sei andata fuori tema. Qui da me possiamo anche parlare d’altro tranquillamente.
      Un abbraccio e grazie. Ciao.

  5. Vale la pena riportare la battuta di Crozza sul casto di ieri a Ballaro’:

    “Secondo gli ultimi sondaggi Formigoni risulta essere il secondo personaggio con il quale non si vorrebbe andare in barca, il primo e’ Schettino”

    A mio modesto parere, Formigoni e’ sporco quanto il famigerato card. Marcinkus.

    Ciao
    Zac

    1. Anch’io credo che sia molto sporco e bugiardo, lo dimostra la sua supponenza e la sua arroganza di credersi innocente. Fa rabbia vedere uno che sostiene l’insostenibile, perché pensa che l’essere ciellino sia la condizione ideale per fare “affari” loschi e sporchi.
      Passi le vacanze gratis, pazienza, ma ammettilo che sei stato pagato e che poi hai avuto tre occhi di riguardo per chi ti ha pagato le vacanze. No, Formigoni dice che non bisogna credergli al povero Daccò perché sta in carcere. Una ragione in più per credergli, invece.
      Il vortice di milioni di euro, le donazioni, le fondazioni, la sanità privata, i vari tornaconto per sé e per gli amici, non lo distinguono da un sistema mafioso.
      Brutta e infida persona. E’ vero, ha ragione Crozza, del tutto inaffidabile.
      Ciao Zac, un abbraccio.

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