L’INCONFONDIBILE STILE LEGAIOLO

L’INCONFONDIBILE STILE LEGAIOLO

Ha mostrato il dito medio, Umberto Bossi, ai cronisti che ieri sera (27/4/2012)gli hanno chiesto se era stato informato da Francesco Belsito, come lo stesso ex tesoriere leghista avrebbe affermato in un interrogatorio davanti ai pm milanesi, delle principali spese della sua famiglia effettuate con i soldi del movimento.

“Non sono scemo – ha detto Bossi al termine di un comizio a Crema – Invece di buttar via i soldi della Lega al limite li pigliavo io”. Riguardo l’autosospensione dal movimento del senatore Piergiorgio Stiffoni e delle sue dimissioni da amministratore del gruppo al Senato, Bossi si è limitato a rispondere “Non parlo di quelle robe lì”.

Il leader della Lega Umberto Bossi è stato interrotto più volte durante il suo comizio a Crema da un gruppo di giovani che lo hanno contestato durante tutto il suo discorso.

“Noi non veniamo da famiglie altolocate come molti di voi – ha detto Bossi rivolto ai contestatori – ma da famiglie popolari, quindi con mano pesante, all’occorrenza”.

“Mia nonna è stata una famosa sindacalista socialista – ha proseguito dopo la prima interruzione – ma non era stronza in questo modo. State attenti – ha proseguito Bossi – che la Lega è popolare e non gli si può rompere i coglioni”.

L’ex leader leghista nuovamente disturbato dalle grida dei contestatori, ha di nuovo interrotto il suo discorso: “La Padania se ne fotte di questi quattro che non capiscono un cazzo. Io non vengo a infastidire… ma capisco che non capite un cazzo”.

Di nuovo interrotto, Bossi ha aggiunto tra gli applausi dei suoi militanti leghisti: “Venite vicino – ha detto mostrando il pugno – vi faccio sentire la carezza di destra“.

E ancora: “Siete fighetti di buona famiglia. Finché abbiamo i piedi piantati per terra voi non contate niente”. E poco prima di concludere, di nuovo rivolto ai giovani contestatori: “Se interrompete i comizi voi avrete consenso zero. Voi non spaventate nessuno”.

I contestatori hanno continuato a lanciare slogan contro la Lega “ladrona”, fino alla fine del comizio, al termine del quale si sono allontanati senza incidenti. (Tratto da Rainews24)

E dire che costui è stato ministro di questa Repubblica per lunghi anni ed è tuttora un senatore pagato da noi. Perchè non lascia anche il seggio di Roma, oltre che la segreteria della Lega, se gli fa tato schifo l’Italia, la bandiera italiana, la Costituzione e la gente che non la pensa come lui, ma della quale dovrebbe occuparsi come senatore?

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6 Risposte

  1. Gira gira ha confessato di aver preso i soldi.Il suo comportamento a Crema ha dimostrato per la millesima volta quanto è gretto e volgare quest’uomo.Penso che la padania sia finita,ci sono rimasti solo quattro gatti con le corna,ma gli altri non si faranno più prendere in giro.
    Ciao spera buona domenica un abbraccio Lidia.

    1. E dire che avevano stanta spocchia. Se penso a certi personaggi come Calderoli, Castelli, Borghezio mi viene la pelle d’oca dal ribrezzo. La cosa peggiore è che sono stati ministri di questo paese. Non vorrei che si prospettassero movimenti volgari e distruttori come questo. i tempi non sono belli, spero che l’inteligenza degli elettori sia superiore a tutto ciò e, quando si va a votare, la mettano in pratica.
      Ciao Lidia un abbraccio.

  2. Nuova veste grafica ma, stesso taglio critico analitico – la Lega è una pietosa e vergognosa pagina della storia italiana che, non contenta dell’eroticbuffone, ci ha aggiunto la ciliegina – siam fatti così, purtroppo! ciao

    1. Sono divertimenti per un po’ di relax, ma in effetti sto cercando un sistema su worpress che renda meno complicato inserire i commenti e replicare. Spesso non c’è spazio e le lettere vengono coperte così non si riesce a correggere gli errori di battuta Questo mi sembra anche peggio degli altri. Tornerò al vecchio quadro.
      In quanto al vergognoso esempio di ministri che abbiamo avuto, non ci sono parole per giustificarci. Se sono lì vuol dire che qualcuno li ha votati.
      Speriamo adesso di non cadere dalla padella alla brace, visti i venti che soffiano.
      Ciao Loretta, un abbraccio

  3. Ieri sera sono andato a sentire Pippo Civati, confesso che sentire lui e i giovani che sono poi intervenuti mi ha rallegrato, finalmente dopo tanto buio comincio a sentire aria fresca e vedere la luce di una nuova generazione che si affaccia alla politica con l’entusiasmo della giovinezza e sento quanto sa di stantio la presenza di tante cariatidi che nel PD sono inamovibili nonostante ci abbiamo fatto vivere trent’anni di fallimenti, speriamo, ( ma non ci credo) che una nuova legge elettorale ci dia la possibilità di spazzarli via.
    Venendo finalmente al tema del post, sto notando che gli zombi della lega quando vengono intervistati sugli scandali che li vedono protagonisti o almeno complici e conniventi rispondono: “Io di queste cose non parlo” e nemmeno li vedo sventolare cappi come fecero tanti anni fa.
    Dalle mie parti si vota e durante un paio di confronti fra candidati a sindaco, il rappresentate di Grillo a domande ben precise su come risolvere qualche problema risponde: ” Il nostro è un movimento non un partito”, chissà se in caso di sua vittoria intende amministrare senza muovere un dito perché il suo è un movimento non un partito.
    Ciao Spera e buona domenica

    1. Ho la fortuna di frequentare un po’ il PD del mio quartiere e di giovani bravi e competenti ne vedo parecchi. Sono cresciuti però alla scuola di quei vecchi favolosi che ancora oggi fanno politica per passione. Senza interessi di sorte, spesso dedicano il loro tempo di pensionati al partito.
      A mio avviso non ci si improvvisa “politici” se non c’è una po’ di tradizione alle spalle. Per esempio una famiglia, un partito, una persona che con la sua passione ha saputo trascinare anche i giovani.
      Per lo stesso motivo ho visto tanti giovani con la tessera dell’A.N.P.I. attratti dai sacrifici dei partigiani.
      Comunque sono giovani che crescono bene hanno idee, voglia di fare politica e serietà. Una cosa ho notato: non sono litigiosi, non cercano lo scontro per principio, ma ragionano e discutono sentendo anche il parere di chi non la pensa come loro. E questo aspetto mi piace molto.
      I vari movimenti che abbiamo visto, la Lega per esempio, è nata senza una preparazione dietro, tutti dilettanti che improvvisamente si sono trovati in posizioni di privilegio e si sono rivelati peggio di coloro contro i quali combattevano. Il cappio sventolato in Parlamento, ora dovrebbe essere sventolato davanti ai loro occhi.
      Grillo ha cominciato con interessanti denunce, ma poi è trasceso nella demagogia, non appena ha cominciato a fare politica. Ennesima dimostrazione che veri politici si diventa solo con una scuola alle spalle.
      Ciao Sileno, un abbraccio

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