LA SFUMATA COERENZA DI MONTI

LA SFUMATA COERENZA DI MONTI

Durissimo è stato Monti quando ha ribadito che il governo non vuole la concertazione http://www.pericles.it/parola.asp?ID=1 con i sindacati, come se la concertazione fosse una sorta di inciucio che sporcasse il biancore lucente di questo governo.

Ma l’inciucio il governo ed il Parlamento lo hanno fatto con i tassisti, con i farmacisti, con le banche, con i notai e le varie lobby. Con i farmacisti, per esempio, è stato concesso loro il monopolio del farmaco a totale carico dell’assistito, in cambio dell’apertura di qualche farmacia in più. La conseguenza la si nota già, conservando il monopolio del farmaco a pagamento, le farmacie non praticano neppure più quel misero sconto del 10% che fino ad un mese fa applicavano.

E’ giusto che si dica che i sindacati non debbono avere il potere di veto, ma poi non si dovrebbe permettere che lo abbia Mediaset sulle frequenze televisive  e neppure la Chiesa Cattolica su altre questioni.

Non si può pensare che si decida da soli senza consultare le parti sociali sostenendo che queste non rappresentano tutti. È vero non rappresentano tutti, ma allora si allarghino la rappresentanza  ad altri soggetti. I giovani per esempio, i precari, i licenziati, i lavoratori in nero.

In una democrazia raggiungere accordi è fondamentale e si deve concertare non solo con i più forti, ma soprattutto con i più deboli per aiutarli.

Sfidare i poteri forti è cosa da forti e coraggiosi, ma sottomettervisi è vigliaccheria. Sfidare i deboli è cosa facilissima, ma indegna di un governo serio, sobrio, equlibrato e vocato alla crescita, come questo governo si è definito.

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14 Risposte

  1. Condivido. Riconosco di aver avuto eccessiva fiducia nel nuovo governo, ma sono giustificato perchè ne se ne pofteva più di B. Questo governo però si mostra sempre più, come tu dici, debole con i forti e forte con i deboli. Poi ha delle geniali idee sul come risolvere la crisi: diminuiscono i consumi e c’è decrescita? che ci vuole, basta togliere ancora qualcosa a pensionati e lavoratori ed il problema si risolve, in poco tempo sarà tutto OK. (boh!)

    1. Anche a me è successa la stessa cosa. Sapere che il berluska se n’era andato, almeno da presidente del consiglio, mi ha fatto gioire e sperare. Ma un’amara realtà adesso si sta facendo avanti. Questo governo mette in atto tutte le cose che avrebbe fatto l’arcoriano e quindi siamo da capo.
      E lo fa con decisione, con un “prendere o lasciare” , che non convince più.
      Ciao Luigi, un abbraccio.

  2. Si chiamano poteri forti apposta,per cui non si possono sfidare, non sò se è un inciucio oppure debolezza nella decisione in merito.
    Ma vorrei soffermarmi sul tuo ultimo passaggio,i deboli che si danno fuoco,si uccidono chiedendo perdono perchè devonoo chiudere l’azienda per lo strozzinaggio delle banche,oppure il lavoratore che gli è impossibile pagare le tasse.Ho citato due casi,ma l’Italia è piena di povera gente,e lui si preoccupa di non toccare i grandi patrimoni o le frequenze tv.
    La domanda mi sorge spontanea,non avrà anche lui una tessera con un NR?
    Per ultimo la signora Fornero dalle lacrime al forcone.
    Il premier ha detto che un governo tecnico non collima con i politici,Bersani ha risposto se casca la politica casca anche lui.Bravo Bersani ma fai di più.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. Siamo presi tra l’incudine e il martello, ed è una brutta posizione. Per non cadere nel baratro della crisi ci restano poche scelte tutte disastrose. O si emigra, o ci si suicida o ci si impoverisce.
      Ma non tutti sono in condizioni così disastrose, c’è chi ci guadagna da questo andazzo, chi ci specula, chi fa i soldi a scapito dei poveri, e chi vive beato tanto sa che le proprie ricchezze non saranno mai toccate.
      Doveva essere il governo dell’equità? Ma di chi stiamo parlando? Di chi è ricco? Certo allora sì, è il governo dell’equità
      Ciao Lidia, un abbraccio..

  3. Cara Sole,
    Sono ormai trascorsi 5 mesi da quando si è insediato questo governo e vorrei proprio chiedertelo : sei ancora convinta come mesi fa che questi ” tecnici” salveranno l’Italia con le decisioni che hanno preso e che quando andranno via ci sarà un Paese migliore e non un cumulo di macerie?
    Io purtroppo sono ancora fermo seduto sulla riva del fiume e sto aspettando. Mi dispiacerebbe dover ammettere di aver visto giusto mesi fa sulla Fornero e su Monti, per non parlare di Passera che dove è passato se lo ricordano ancora bene tutti…
    Un abbraccio
    Raf

    1. A questo punto non so più che dire. Avevo preso sul serio le parole con cui questo governo si era presentato: sobrietà. equità e crescita.
      La sobrietà forse c’è, se si considera il recupero della credibilità internazionale del nostro paese, e questo è sicuramente un risultato di cui tener conto, ma in quanto ad equità ed a crescita, non se ne parla proprio.
      Equità voleva dire, secondo me, che ognuno doveva sacrificarsi secondo le proprie disponibilità ed invece qui si sacrificano solo i pensionati, e gli operai. Si innalza l’età pensionabile, non si adegua la pensione all’inflazione e si dà mano libera ai licenziamenti. E quindi dobbiamo cancellare la parola equità da questo governo.
      In quanto alla crescita, pare proprio che non ci siamo, anzi siamo in recessione, una recessione che durerà ancora per due anni, così stimano i sapientoni dell’economia.
      Quindi caro Raffaele, una delusione, grande delusione, peggiore di chi non ha sperato da subito.
      Ciao, un abbraccio.

  4. della serie dalla padella…oppure. gira che ti rigira i mazziati e cornuti sono sempre gli stessi che però, sostengono il paese mentre gli altri ne godono i vantaggi – ciao

    1. A questo punto temo che le fregature le scopriremo poco alla volta. Così non va, Spero che il PD si dia una mossa e che non ubbidisca come uno scolaretto in nome di una crescita inesistente, in nome di un lavoro che non c’è.
      A questo punto è inutile anche fare sacrifici e per chi poi dobbiamo fare sti sacrifici, per il mercato? Per la finanza? Ma io col mercato e la finanza non mangio, con un lavoro sì, allora perchè non si cerca di aumentare il lavoro?
      Le solite domande senza risposte, purtroppo.
      Ciao Loretta, un abbraccio.

  5. Ho creduto in una ventata d’aria fresca dopo il decennio mefitico, ho creduto nelle parole: “Rigore, Crescita, Equità”, i mesi passano, ma il “rigore” si è visto solo nel tagliare pensioni e stipendi dei lavoratori, nel richiedere centinaia di migliaia di euro singolarmente a lavoratori per il ricongiungimento previdenziale Report della Gabanelli domenica scorsa), nel considerare l’IMU
    sull’abitazione di anziani ricoverati in casa di riposo come seconda abitazione ecc. ecc. sula “crescita” questo è un mistero, perché se il reddito consente a malapena di pagare bollette e vivere rinunciando a tutto il superfluo, non vedo quale crescita possa esserci, sull’ “equità” , questa resta una parola sconosciuta alle destre di governo!

    1. La felicità di vedere andare a casa, almeno di uscire dal governo, di berlusconi, ci ha un po’ traditi, abbiamo dato credito alle parole con cui il nuovo governo si è presentato ed ora dopo 5 mesi constatiamo che la politica è la stessa di prima.
      Si colpiscono i pensionati, gli operai, i più deboli, ora con uno stile diverso, magari con le lacrime, ma i risultati sono gli stessi.
      io mi sento ingannata, c’avevo creduto, e c’avevo sperato in una ventata di novità.
      Per ora stiamo mangiando polvere, non so quanto il paese potrà durare se si mina così nel profondo la coesione sociale.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  6. Secondo me uno degli errori del passato è stato quello di parametrare tutto a Berlusconi.
    Cioè se prendevano ad esempio un politico del PDS che prendeva tangenti o era colluso con la mafia si tendeva a minimizzare la cosa,affermando che Berlusconi era comunque peggio.
    Invece questo atteggiamento è sbagliato.
    Bisognerebbe dare sempre un giudizio obbiettivo sulle varie questioni,non lasciandosi influenzare
    dalle simpatie politiche.
    Berlusconi avrà senz’altro le sue colpe,non lo nego.
    Però il CSX non è composto da dei super eroi che fanno solo il bene degli italiani.
    I tagli alle pensioni,e la precarizzazione del lavoro vengono sopratutto dal CSX,
    Con la riforma Dini ed il pacchetto Treu,votato allora anche da Rifondazione.
    Adesso molti se ne stanno accorgendo.
    Si comporteranno di conseguenza alle elezioni ?
    Magari astenendosi.
    Io sono tanto di destra e berlusconiano che alle prossime elezioni comunali a Genova voterò per il candidato del CSX Marco Doria in quanto i candidati del CDX non mi piacciono.

    1. Berlusconi ne ha fatte tante che comunque e per forza si doveva tenere a paragone, almeno in questi anni di crisi, perchè era un imprenditore e non un politico e di economia doveva intendersene, invece i troppi soldi personali gli hanno fatto dimenticare lo stato di salute dei cittadini.
      Comunque è stato votato, e creduto come un personaggio utile, perchè antipolitico, ma che in effetti, proprio per la sua antipolitica si è rivelato come il peggior presidente del consiglio che l’Italia abbia avuto.
      Sappiamo che è entrato in politica solo per salvare se stesso e le sue aziende. Le conseguenze le abbianmo viste, per anni si è solo discusso dei suoi problemi con i magistrati e si è tentato di delegittimare una delle istituzioni dello Stato.
      Lasciamolo perdere.
      Al tempo della riforma Dini, anche quello governo tecnico, fu varata la riforma più grande delle pensioni, quella che passava dal retributivo al contributivo, a causa delle enormi elargizioni clientelari, non dei comunisti, sistema che era stato concepito per ottenere voti e consensi. Lasciare che le persone andassero in pensione solo dopo 15 anni di lavoro, è stata una pazzia a cui Dini ha posto rimedio.
      Adesso si deve porre rimedio alla situazione attuale che è così grave per noi a causa della totale mancanza di una seria politica industriale che desse crescita, mancanza di una politica di sviluppo, a causa della mancanza di investimenti nella scuola e nella ricerca che negli anni belrusconiani è stata mandata avanti. E’ stato un governo miope per tanti anni, ha vissuto di rendita, non era sufficiente tenere i conti a posto, occorreva prevedere sviluppo e lavoro, e così siamo finiti nel baratro mentre una buona politica economica, lasciando da parte i giudici, ci avrebbe portati a livello della Germania e della Francia ed avremmo sofferto molto meno.
      In Grecia hanno taroccato i conti pubblici, qui da noi siamo rimasti paralizzati in attesa che la crisi passasse da sola.
      Di questo Berlusconi e compagnia sono colpevoli.
      Per quanto riguarda la tua scelta di votare Doria, a Genova anche se sei di centrodestra, fa capire come la scelta delle persone venga prima di tutto, nella speranza sempre che siano persone in grado di portare avanti un buon programma amministrativo. E nella speranza che siano persone serie senza scheletri negli armadi e che di fronte alla disponbilità di denaro non se lo mettano in tasca, non corrompano o non si lascino corrompere.
      Ciao Antonio un abbraccio.

  7. Purtroppo per rimediare alle baby pensioni e simili ci siamo andati di mezzo tutti.
    Io ad esempio lavoro in una cooperativa di traslochi,che oltre a fare un lavoro fisico faticoso
    è pure precario.
    E purtroppo abbiamo pure i contributi bassi.
    Nessuno,destra o sinistra ha fatto nulla per noi in questi anni.
    Con le nuove leggi debbo lavorare fino a 67 anni per avere forse il 40%
    dell’ultimo stipendio.
    Ecco io vorrei un governo che pensasse a queste cose,a risolvere questi problemi.
    Anzichè stare dietro a questioni tipo le leggi ad personan o l’alleanza con l’UDC.
    Che Pierferdinando Casini ha sempre detto che lui le pensioni le vorrebbe più
    tardi e più basse per tutti.

    1. Già le baby pensioni, quanti favori e favoritismi si sono fatti a spese delle generazioni future: le nostre.
      E adesso ci troviamo a pagare grosse conseguenze. Il tuo è un esempio eclatante, lavori molto, fatichi, versi i contributi, che per forza di cose sono bassi e alla fine avrai una pensione bassa, al limite della povertà
      D’altra partte anche lavorando non riesci a mettere da parte e a farti un’assicurazione o una pensiona privata. Ricordo che Dini quando fece la famosa riforma pensionistica che passava dal retributivo al contributivo, riconobbe che la pensione era bassa, ma disse che ci si poterva fare una pensione privata, per rimediare.
      Ma allora forse gli stipendi erano in proporzione più alti e si riusciva a mettere da parte qualche cosa, a fare la formichina, ma ora? Come si fa? Con anche i salari così bassi?
      E’ tutta una catena Antonio, che ci penalizza, o almeno penalizza tutta una categoria che prima se la cavava meglio.
      Ci dicono che abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità e che ora dobbiamo fare sacrifici. ma togliere la speranza a un paese è brutto segno, è un ritorno all’ottocento che nessuno si augura più.
      Ciao Antonio, un abbraccio,

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