GRAZIE SUSANNA

GRAZIE SUSANNA

Sono contenta che a difendere i diritti dei lavoratori ci sia una donna. Una donna che non si lascia intimidire e che parla chiaro.

Con gli occhi stanchi, sintomo di una notte insonne, il segretario generale della Cgil pesa le parole, ma attacca  a testa bassa: «Il governo scarica sui lavoratori , sui pensionati e sui pensionandi i costi delle operazioni che si vanno facendo. Il governo non è minimamente interessato alla coesione sociale. Sull’articolo 18 non siamo davanti ad una semplice manutenzione, ma alla scelta di cancellare lo strumento di deterrenza verso i licenziamenti. Si cambiano i rapporti di potere nei luoghi di lavoro e si mette a rischio il licenziamento dei lavoratori più deboli».

Sull’articolo ormai più conosciuto e dibattuto nel paese il governo ha chiuso la partita. La palla adesso passa al Parlamento.

Per far presto e concludere prima delle elezioni amministrative, i principali sgradevoli esponenti del Pdl tipo Sacconi e Gasparri, vogliono che Monti faccia un Decreto Legge, da sbrigare subito, magari con la fiducia e vogliono approfittare delle difficoltà del Pd, per spaccarlo.

Ci sarà la spaccatura definitiva del PD? Forse, ma comunque lo si spacchi la maggior parte degli iscritti  e degli italiani del centrosinistra, resterà con chi non è disponibile a dare il voto ad un governo che fa scelte di destra.

Il controsenso sta proprio anche qui, Bersani ed i suoi hanno voluto un governo tecnico per mandare a casa Berlusconi, non hanno voluto andare alle elezioni, ma adesso si ritrovano una bella patata bollente tra le mani.Non era quello che si aspettavano. Questo governo sta attuando la lettera della Bce esattamente nella direzione che avrebbe scelto Berlusconi.

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17 Risposte

  1. Solo la Signora Camusso è una vera Signora e una vera Donna che ha a cuore il destino di tanta povera gente che lavora a mille euro al mese … ed anche meno.
    Gli altri sono solo politicanti corrotti …. e i signori politici che stanno appoggiando questo scempio NON SONO NE’ ITALIANI NE’ TANTO MENO SONO “UOMINI” .. ….SONO SOLO DELLE MERDE!!!!!!
    QUESTO VALE ANCHE PER LE ISTITUZIONI CHE STANNO APPOGGIANDO QUESTO PSEUDOGOVERNO ABUSIVO NON CERTO ELETTO DAL POPOLO

    1. Trovo anch’io che la segretario della Cgil Camusso sia una donna che ha a cuore il destino dei lavoratori, e quello che mi fa più piacere è che non ha paura, non si lascia intimidire ed è anche brava nell’esporre le sue ragioni.
      Ormai sono anni che si tenta di delegittimare questo sindacato, l’unico che è capace di tenere testa ai padroni.
      Non mi piacciono Bonanni ed Angeletti, che più che sindacalisti e quindi più che prensare ai lavoratori, pensano al padrone.
      Per anni Bonanni è sembrato la controfigura della Marcegaglia ed andava dietro al peggior ministro del lavoro che abbiamo avuto: Sacconi..
      Questo governo non l’ha eletto nessuno è vero, ma purtoppo è il frutto di quel governo che era stato eletto prima. Del buffone di Arcore e del celtico Bossi!.
      Ciao Roberto, un abbraccio.

  2. Quando a dicembre ho visto il ministro Fornero piangere pronunciando la parola: “Sacrifici” e pensando a chi i sacrifici erano stati imposti, ho pensato che soffrisse sapendo quanto dolore avrebbe causato quella scelta; oggi ho cambiato idea visto con che testardaggine è andata avanti sull’art, 18, e penso che quelle lacrime fossero dovute solo ad un improvviso e bruciante orgasmo sopravvenuto pensando che era riuscita nel suo intento al primo colpo.
    Spaccatura del PD?
    Lasciare indietro la zavorra sempre attenta a bloccare le scelte a favore della Libertà di coscienza sui problemi morali e riscoprire il mondo dei lavoratori con delle scelte chiare, potrebbe anche trasformarsi in un bene e finalmente uscire dal guado. a testa alta.
    Ciao Spera

    1. La commozione iniziale del ministro Fornero, penso che sia stata vera. Le è spiaciuto prendere decisioni drastiche, soprattutto nei confronti dei più deboli, forse voleva fare diversamente. Poi ha subito una trasformazione incredibile, fino ad arrivare all’arroganza. “Se quello che facciamo non va bene, allora mandateci a casa”. Non sono parole da ministro. “Siamo qui per fare cose sgradevoili”, ma perchè queste cose debbono essere per forza sgradevoli e non anche utili ai cittadini?
      Perchè le regole del mercato debbono sempre vincere e passare sulla testa solo dei più deboli? Perché in ogni modo è le via più facile per risolvere i problemi!
      Per quanto riguarda il Pd, c’è una parte di gente che mi piace poco, e sono gli ex margheritini e quelli che pendono a destra pur parlando per la sinistra, come Veltroni e D’Alema, ma siccome è un partito democratico, e quindi esiste la libertà di parola, è chiaro che ognuno dice la sua, ma alla fine si devono tirare le somme ed arrivare ad una decisione condivisa.
      Sarà così e sono sicura che Bersani ci riesce.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  3. Invece Susanna è solo un burattino con Bersani e C. che gli tirano i fili!!
    Dobbiamo finalmente capire che i sidacalisti (CGIL in particolare) dovrebbero andare a casa come e piu’ dei politici.
    Meditate TUTTI gli ex segretari si sono poi fatti eleggere; poverini (a sentire loro) sono dispiaciuti di non poter essere tornati a lavorare …… si sono sacrificati per i lavoratori !!
    Ho amici ex-sindacalisti che dicono che all’interno erano divisi i 3 categorie :
    – i sindacalisti alla Nervi di Camera-caffé.
    – i sindacalisti alla Camusso (che fanno gli interessi del partito e non dei lavoratori).
    – infine gli idealisti che vengono lasciati sotto l’acqua a fare volantinaggio e quando non servono piu’ si prendono poi un calcio in c*lo.

    1. Se ho capito bene, Filippo, non ti piacciono i sindacati in particolare la Cgil., perchè si lascia “governare” da Bersani.
      Non credo. Sia Bersani che Camusso sono due personalità ben distinte e lavorano in campi diversissimi. Una pensa ai contratti e l’altro alla politica.
      I sindacalisti ex segretati, hai ragione, sono diventati quasi tutti onorevoli, sono stati eletti, hanno fatto una bella carriera. politica. L’ultimo credo sia stato Cofferati.
      Io credo che questo dipenda dalla notorietà che si acquista stando con la gente e spesso in tv. La stessa cosa si potrebbe dire di tanti giornalisti per esempio, che sono stati eletti semplicemente perchè molto noti, e non perchè fossero dei grandi esperti in politica.
      Dentro al sindacato si formano delle elite, è vero anche questo, c’è sempre chi riesce a comandare, chi non è né carne né pesce e chi fa solo il fattorino. Su questo ti dò ragione, ma succede la stessa cosa anche nei posti di lavoro, fra colleghi.
      Ciao Filippo, un abbraccio.

  4. GRAZIE davvero con tutto il cuore. Ma la gente pensa che TUTTO ciò che abbiamo, lo abbiamo perché qualcuno LO HA FATTO, perché ci sono I LAVORATORI che hanno costruito, fabbricato, coltivato, curato, imparato, istruito….
    Questo governo ha rispetto solo per il denaro e per chi denaro ne ha moltissimo e piazza figli parenti e amici in tutti i posti dove farne ancora di più e si accaparra di tutta la ricchezza resa disponibile dal lavoro degli altri.

    1. Dobbiamo davvero essere grati a chi ha ancora voglia di combattere, come la Camusso. Difende i diritti acquisiti dei lavoratori perché sa bene che tornare indietro, agli anni ’50 con i padroni che fanno e disfano a loro piacimento sarebbe la rovina non solo dei lavoratori di adesso, ma anche di quelli che verranno.
      Sono almeno 10 anni che si stanno erodendo questi diritti e lo si fa nel modo più subdolo possibile, dividendo i sindacati e rendendoli più deboli,.
      E Sacconi c’era riuscito, trascinandosi dietro solo la Cisl, Marchionne lo stesso, facendo star fuori dai contratti e dai posti di lavoro la Fiom.
      Non possiamo ancora regredire, sarebbe la fine per i lavoratori e soprattutto per la loro dignità.
      Ringraziamo chi ha la forza di combattere, in questo caso una donna contro tutti, per il bene dei lavoratori.
      Ciao, grazie ed un abbraccio.

  5. il pd deve abbandonare l’inutile peso della margherita, deve difendere quel poco che resta ancora di sinistra,deve avvicicinarsi al sel e idv, combattere il marciume del pdl , e infine far finire questa legislatura dettando le regole e alla fine andare alle elezioni con i naturali alleati che sono tutti quelli che sono e parlano di lavoro e di giovani.

    1. “”Molte cose di questa riforma del lavoro le appoggiamo, altre no. Ma sia chiaro che quando si arriverà al dunque il Partito Democratico starà dalla parte dei lavoratori”, Queste che ho riportato sono le parole di Bersani apparse oggi in una ANSA.
      Rassicurano sotto molti aspetti tra cui soprattutto che la parola definitiva del partito è quella che è a favore dei lavoratori. In una riforma del lavoro ciò che conta di più sono proprio i lavoratori.
      La zavorra nel Pd c’è ed è pesante e purtoppo parla anche troppo. C’è anche da dire che trova l’appoggio di una certa stampa quella del Corriere della Sera per esempio.
      Si andrà alle elezioni nel 2013, non c’è ancora molto tempo davanti, ma occorrerebbe cambiare la legge elettorale, altrimenti hai voglia a fare primarie, ma alla fine chi decide chi mettere in lista è sempre il partito. Invece vogliamo essere noi come del resto è giusto che sia in una democrazia.
      Ciao Salvatore (nome bellissimo a e me molto caro) un abbraccio.

  6. Una contro tutti, la vedo dura – ho paura che i giochi siano già stati fatti e che ora sia solo il tempo delle parole, parole, parole che nulla mutano…spero di essere in torto – ciao

    1. E’ vero, una contro tutti. Mi piace paragonarla a Aung San Suu Kyi. Forse è un po’ troppo, ma comunque mi pare che Susanna Camusso abbia i nervi saldi, la personalità e speriamo anche la forza fisica di resistere all’assalto del governo e della destra, oltre che a quella subdola degli altri sindacalisti che l’hanno lasciata sola.
      Ciao Loretta, un abbraccio..

  7. Lady foulard (o salice piangente ) sembra sia molto brava a far la voce grossa con i sindacati che non vedono bene questa riforma del lavoro. Chiaramente lo fa perché appoggiata da Montisconi, altro burattino in mano ai politici. Qua Bersani dovrebbe allearsi con Di Pietro e Vendola lasciando da solo il Pdl (che non ha, forse, neanche l’appoggio della Lega) e non votare questa riforma.
    Ciao.

    1. La Fornero fa la voce grossa contro la Cgil, l’unico sindacato che è in grado di controbatterla e di tollerare abbastanza poco lo stile da “professoressa” so tutto io.
      Mi ha fatto sorridere la tesi espressa ieri da Angelino: secondo lui Susanna Camusso sarebbe prigioniera della Fiom, ed il Pd a sua volta dipenderebbe dalla Cgil, In sostanza in questo contratto di lavoro chi comada è la Fiom.
      Un discorso che non fa una grinza per chi ha applaudito Marchionne.
      Il Pd probabilmente non farà un’alleanza nè con Vendola, né con Di Pietro, perchè non vuole ripetere il disastro dell’Unione di Prodi non vuole un tutti dentro. Se ci sarà un’intesa sarà sui contenuti, prima di procedere a qualsiasi alleanza. Ed è sul programma che si deve trovar d’accordo.
      Per ora sono abbastanza divisi su molte cose: ne cito una per tutte: la TAV.
      Ciao Antonio, un abbraccio.

  8. Purtroppo per lei sarà come combattere contro i mulini a vento,perchè non si allea con Landini e lascia perdere quei due acefali?
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. Landini è una minoranza nella Cgil, ma hanno molte cose in comune. Sono lo stesso sindacato e combattono per gli stessi obiettivi anche se con metodi diversi.
      Io credo che alla fine si troverà un buon accordo. Intanto il governo presenterà questa riforma in parlamento come disegno di legge ddl (che richiede tempi lunghi per il dibattito in parlamento) e non come decreto legge dl (che prevede solo due mesi di tempo). Ciò significa che se ne parlerà e molto dopo la sfuriata delle elezioni amministrative prossime,. E questo è un bene.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  9. L’articolo 18 non va cambiato. Non voglio essere licenziato perchè sono iscritto ad un sindacato

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