LA LETTERA DI MIKIS THEODORAKIS

LA LETTERA DI MIKIS THEODORAKIS

Esiste un complotto internazionale che ha come obiettivo la cancellazione del mio Paese. Hanno iniziato nel 1975 con obiettivo la civiltà neo-greca, hanno continuato con la distorsione della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale ed adesso stanno cercando di cancellarci anche materialmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria.

Se il popolo greco non prende la situazione in mano per ostacolarli, il pericolo della sparizione della Grecia è reale. Io lo colloco entro i prossimi 10 anni. Di noi, resterà solo la memoria della nostra civiltà e delle nostre battaglie per la libertà.

Fino al 2009 il problema economico non era grave. Le grandi ferite della nostra economia erano la spesa esagerata per la difesa del paese e la corruzione di una parte dei politici e dei giornalisti. Per queste due ferite, però, erano corresponsabili anche dei Paesi stranieri. Come la Germania, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti che guadagnavano miliardi di euro da noi con la vendita annuale di materiale bellico.

Questa emorragia continua, ci metteva in ginocchio e non ci permetteva di crescere, mentre offriva grandi ricchezze ai paesi stranieri. Lo stesso succedeva con il problema della corruzione. La società tedesca Siemens manteneva un settore che si occupava della corruzione dei nostri politici per poter piazzare i suoi prodotti sul mercato greco. Di conseguenza, il popolo greco è stato vittima di questo duetto di ladri, Greci e Tedeschi che si arricchivano alle sue spalle.

E’ evidente che queste due ferite potevano essere evitate se le leadership dei due partiti di potere (filo americani) non avesse raccolto elementi corrotti, i quali, per coprire l’emorragia di ricchezze (che erano prodotto del lavoro del popolo greco) verso le casse di Paesi stranieri, si sono rivolti a prestiti esagerati, con il risultato dell’ aumento del debito pubblico fino a 300 miliardi di euro, cioè il 130% del Pil.

Con questo sistema, le forze straniere di cui ho detto sopra, guadagnavano il doppio. Prima con la vendita di armi e dei loro prodotti e poi dai tassi d’interesse dei capitali prestati ai vari governi e non al popolo. Perché come abbiamo visto, il popolo era la vittima principale in ambedue i casi. Un esempio solo vi convincerà. I tassi d’interesse di un prestito di 1 miliardo di dollari che ha contratto Andreas Papandreou nel 1986 dalla Francia, sono diventati 54 miliardi di euro e sono stati finalmente saldati nel…2010!

Il Sig. Giunker ha dichiarato un anno fa che aveva notato questa grande emorragia dei Greci a causa di spese enormi (ed obbligatorie) per l’acquisto di vari armamenti dalla Germania e dalla Francia. Aveva capito che i nostri venditori ci portavano direttamente ad una catastrofe sicura ma ha confessato pubblicamente che non ha reagito minimamente, per non colpire gli interessi dei Paesi suoi amici!

Nel 2008 c’è stata la grande crisi economica in Europa. Di conseguenza era normale che ne risentisse anche l’economia greca. Il livello di vita, abbastanza alto (eravamo tra i 30 paesi più ricchi del mondo), è rimasto invariato. C’è stata, però, la crescita del debito pubblico.

Ma il debito pubblico non porta obbligatoriamente alla crisi economica. I debiti dei grandi paesi come gli USA e la Germania, si contano in triliardi di euro. Il problema sta nella mancanza di crescita economica e di produzione. In tal caso, si può prendere prestiti dalle grandi banche con tasso fino al 5%, fino alla fine della crisi.

In questa posizione esattamente ci trovavamo nel 2009, quando c’è stato il cambio del governo nel Novembre ed è diventato primo ministro Giorgio Papandreou. Per capire cosa ne pensa oggi il popolo greco della sua politica catastrofica, vi dico questi due numeri: alle elezioni del 2009 il partito socialista ha preso il 44% dei voti. Oggi le proiezioni lo portano al 6%.

Papandreou avrebbe potuto affrontare la crisi economica (che rispecchiava quella europea) con prestiti dalle banche straniere con il tasso abituale, cioè sotto al 5%. Se avesse fatto questo, non ci sarebbe stato alcun problema per il nostro paese. Anzi, sarebbe successo l’incontrario perché eravamo in una fase di crescita economica.

Papandreou, però, aveva iniziato il suo complotto contro il proprio popolo dall’estate del 2009, quando si è incontrato segretamente con il Sig. Stros Chan, con l’obiettivo di portare la Grecia sotto l’ombrello del FMI (Fondo Monetario Internazionale). La notizia di questo incontro è stata resa pubblica direttamente dal Presidente del FMI.

Per arrivare, però, sotto il controllo del FMI, bisognava stravolgere la situazione economica reale del nostro paese, far impaurire le grandi banche ed alzare i tassi d’interesse per i prestiti a numeri proibitivi. Questa operazione meschina è iniziata con l’aumento falso del debito interno, dal 9,2% al 15%. Per questa operazione criminale, il Pm Sig. Peponis, ha chiesto 20 giorni fa, il rinvio a giudizio per Papandreou e Papakostantinou (Ministro dell’economia).

Ha seguito la campagna sistematica in Europa di Papandreou e del Ministro dell’economia che è durata 5 mesi, per convincere gli europei che la Grecia è un Titanic pronto per andare a fondo, che i greci sono corrotti, pigri e di conseguenza incapaci di affrontare i problemi del paese.

Dopo ogni loro dichiarazione, i tassi d’interesse salivano, al punto di non poter ottenere alcun prestito e di conseguenza il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea hanno preso la forma dei nostri salvatori, mentre nella realtà era l’inizio della nostra morte.

Nel Maggio del 2010 è stato firmato da un solo Ministro il famoso primo accordo di salvataggio. Il diritto greco, in questi casi, esige, per un accordo così importante, il voto favorevole di almeno tre quinti del parlamento. Pertanto, in sostanza, il primo accordo e la Troica che oggi governa in Grecia, agiscono in modo completamente illegale non solo per il diritto greco ma anche per quello europeo.

Dal quel momento fino ad oggi, se i gradini che portano alla nostra morte sono venti, siamo già scesi più della metà. Immaginate che con questo secondo accordo, per la nostra “salvezza”, offriamo a questi signori la nostra integrità nazionale e i nostri beni pubblici. Cioè Porti, Aeroporti, Autostrade, Elettricità, Acqua, ricchezze minerali ecc.;inoltre, i nostri monumenti nazionali come l’Acropolis, Delfi, Olympia, Epidauro ecc.perché con questi accordi abbiamo rinunciato ad eventuali rincorsi.

La produzione si è fermata, la disoccupazione è salita al 20%, hanno chiuso 80.000 negozi, migliaia di piccole fabbriche e centinaia di industrie. In totale hanno chiuso 432.000 imprese. Decine di migliaia di giovani laureati lasciano il paese che ogni giorno di più si immerge in un buio medioevale. Migliaia di cittadini ex benestanti, cercano nei cassonetti d’immondizia e dormono per strada.

Nel frattempo si dice che siamo vivi grazie alla generosità dei nostri “salvatori”, dell’Europa, delle banche e del Fondo Monetario Internazionale. In realtà, ogni pacchetto di decine di miliardi che viene addebitato alla Grecia, torna per intero indietro, mentre noi ci accolliamo nuovi incredibili tassi d’interesse. E siccome c’è bisogno di continuare a far funzionare lo Stato, gli ospedali, le scuole ecc. la troica carica di extra tasse (assolutamente nuove) gli strati più deboli della società e li porta direttamente alla fame. Una situazione generalizzata di fame, abbiamo avuto all’inizio dell’occupazione nazista nel 1941 con 300.000 morti in 6 mesi. Adesso rivediamo la stessa situazione.

Se si pensa che l’occupazione nazista ci è costata 1 milione di morti e la distruzione totale del nostro paese, com’è possibile per noi greci accettare le minacce della Sig.ra Merkel e l’intenzione dei tedeschi di installare un nuovo gaulaighter… e questa volta con la cravatta…

E per dimostrare quant’è ricca la Grecia e quanto lavoratori sono i greci, che sono coscienti dell’ Obbligo di Libertà e dell’amore verso la propria patria, basti ricordare l’epoca dell’occupazione nazista dal 1941 all’Ottobre del 1944. Quando le SS e la fame uccidevano 1 milione di persone e la Vermacht distruggeva sistematicamente il paese, derubando la produzione agricola e l’oro dalle banche greche, i greci hanno fondato il movimento di solidarietà nazionale che ha sfamato la popolazione ed hanno creato un esercito di 100.000 partigiani che ha costretto i tedeschi ad essere presenti in modo continuo con 200.000 soldati. Contemporaneamente, i greci, grazie al proprio lavoro, sono riusciti non solo a sopravvivere ma a sviluppare, sotto condizioni di occupazione, l’arte neo greca, soprattutto i settori della letteratura e della musica.

La Grecia ha scelto la via del sacrificio per la libertà e la sopravvivenza.

Anche allora ci hanno colpito senza ragione e noi abbiamo risposto con la Solidarietà e la Resistenza e ci siamo riusciti. La stessa cosa esattamente facciamo anche adesso ed abbiamo la certezza che il vincitore finale sarà il popolo greco. Questo messaggio mando alla Sig.ra Merkel ed al Sig. Soible, dichiarando che rimango sempre amico del Popolo Tedesco ed ammiratore del suo grande contributo alla Scienza, la Filosofia, l’Arte e soprattutto alla Musica! E forse, la miglior dimostrazione di questo è che tutto il mio lavoro musicale a livello mondiale, l’ho affidato a 2 grandi editori tedeschi, “Schott” e “V.Breitkopf” con cui ho un’ottima collaborazione.

Ci minacciano di mandarci via dall’Europa. Ma se l’Europa non ci vuole 1 volta, noi, questa Europa di Merkel e Sarkozi, non la vogliamo 10 volte.

Oggi è domenica 12 Febbraio. Mi sto preparando per prendere parte con Manolis Glezos, l’eroe che ha tirato giù la svastica dall’Acropolis, dando così il segnale per l’inizio non solo della resistenza greca ma di quella europea contro Hitler. Le strade e le nostre piazze si riempiranno di centinaia di migliaia di cittadini che esprimeranno la propria rabbia contro il governo e la troica.

Ho sentito ieri il nostro Primo ministro – banchiere rivolgendosi al popolo greco, dire che “siamo arrivati all’ora zero”. Chi, però, ci ha portati all’ora ZERO in due anni? Le stesse persone che invece di trovarsi in prigione, ricattano i parlamentari per firmare il nuovo accordo, peggiore del primo, che sarà applicato dalle stesse persone con gli stessi metodi che ci hanno portato all’ora ZERO! Perché? Perché questo ordina l’FMI e l’Eurogroup ricattandoci perché se non obbediremo ci sarà il fallimento…

Qui assistiamo al teatro della paranoia. Tutti questi signori, che in sostanza ci odiano (greci e stranieri) e che sono gli unici responsabili della situazione drammatica alla quale hanno portato il Paese, minacciano, ricattano, ordinano con l’unico scopo di continuare la loro opera distruttiva, cioè di portarci sotto l’ora ZERO, fino alla nostra sparizione definitiva.

Siamo sopravvissuti nei secoli, in condizioni molto difficili ed è certo che se ci porteranno con la forza, con la violenza, al penultimo gradino prima della nostra morte, i Greci, non solo sopravvivranno ma rinasceranno. In questo momento, presto tutte le mie forze all’unione dinamica del popolo greco. Sto cercando di convincerlo che la Troica e l’FMI non è una strada a senso unico. Che esistono anche altre soluzioni. Guardare anche verso la Russia per una collaborazione economica, per lo sfruttamento delle nostre ricchezze minerarie, con condizioni diverse, a favore dei nostri interessi.

Per quanto riguarda l’Europa, propongo di interrompere l’acquisto di armamenti dalla Germania e dalla Francia. E dobbiamo fare tutto il possibile per prendere i nostri soldi, che la Germania ancora non ha saldato dal periodo della guerra. Tale somma ad oggi è quasi 500 miliardi di euro!!!

L’unica forza che può realizzare questi cambiamenti rivoluzionari è il popolo greco, unito in un enorme Fronte di Resistenza e Solidarietà, per mandare via la Troica (FMI e Banche) dal Paese. Nel frattempo devono essere considerati nulli tutti gli accordi illegali (prestiti, tassi d’interesse, tasse, svendita del Paese ecc.). Naturalmente, i loro collaboratori greci, che sono già condannati nella coscienza popolare come traditori, devono essere puniti.

A questo scopo (l’Unione di tutto il Popolo) mi sono totalmente dedicato e credo che alla fine ce la faremo. Ho fatto la guerra con le armi in pugno contro l’occupazione nazista. Ho conosciuto i sotterranei della Gestapo. Sono stato condannato a morte dai Tedeschi e sono vivo per miracolo. Nel 1967 ho fondato il PAM, la prima organizzazione di resistenza contro i colonnelli. Ho agito nell’illegalità contro la dittatura. Sono stato arrestato ed imprigionato nel “mattatoio” della dittatura. Alla fine sono sopravvissuto ancora.

Oggi ho 87 anni ed è molto probabile non riuscire a vedere la salvezza della amata patria. Ma morirò con la mia coscienza tranquilla, perché continuo a fare le mie battaglie per gli ideali della Libertà e del Diritto fino alla fine.

Mikis Theodorakis 

(Fonte: quiliberaitalia)

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7 Risposte

  1. In questo caso confesso di essere molto confuso, ho sempre avuto una grandissima stima per Miki Theodorakis, sia come combattente della Resistenza contro i nazisti ed i fascisti, sia per la Resistenza contro i colonnelli, poi molta perplessità quando è diventato sostenitore della destra ellenica, però trattandosi di politica estera riconosco di avere delle conoscenze molto superficiali e di non saper cogliere nessuno problema in una visione globale, ma solo filtrata da poche fonti di informazione.

    1. In effetti ritengo anch’io che sia più che altro lo sfogo di un vecchio innamorato del suo paese, che tenta in qualche modo di scaricare la colpa dell’attuale situazione sugli stranieri.
      Non conosco bene la storia della Grecia recente, ma se è vero che Papandreou andava in Europa a dire peste e corna del suo paese, mi fa venire in mente tante teste nostrane che hanno avuto persino la spudoratezza di fischiare ed insultare in quel parlamento, il nostro presidente Ciampi.
      Se non siamo come la Grecia sotto questo aspetto, poco ci manca.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  2. La realtà è che non credo sia colpa delle potenze europee o mondiali se al proprio interno la Grecia è corrotta, sprecona, inefficiente e se, soprattutto, falsifica i bilanci. La crisi nel 2009 non era così grave perché le lacune di bilancio dovevano ancora emergere, perchè la politica greca (per fortuna) è peggiore di quella italiana, perché il popolo greco è inaffidabile ed inefficiente dal punto di vista lavorativo e produttivo. Queste sono le cause che hanno portato al dissesto di questa ex grande nazione! Nessuno ha costretto la Grecia ad indebitarsi, nessuno l’ha costretta ad aumentare la spesa per gli armamenti. Se i politici greci sono corretti ed incapaci non è colpa del resto del mondo, ma della Grecia e dei greci. Non è nemmeno colpa nostra se la Grecia nel 2004 ha organizzato le olimpiadi senza guadagnarci ma, anzi, perdendoci ed aumentando l’indebitamento.

    Ed ora che viene fuori questo quadro torbido, fatto di incompetenza, di sprechi, di inefficienza ma soprattutto di disonestà ed illegalità (basti pensare ai bilanci tarocchi) all’interno della Grecia e non al suo esterno, alcuni Greci si permettono anche di dire male dei piani di aiuti UE/FMI? Ma fatemi il piacere! La Grecia purtroppo per noi fa parte di una Comunità che, agli occhi del mercato finanziario, se non è solida ci rimette nel suo complesso. Aver accolto la Grecia tra di noi è stato, col senno di poi, un grosso errore visto che un suo eventuale fallimento si ripercuoterebbe su tutte le Nazioni appartenenti all’UE! Visto che hanno deciso (ottenendo anche dei vantaggi) di appartenere all’UE, adesso devono far di tutto per togliere le castagne dal fuoco ed evitare che le proprie decisioni si ripercuotano negativamente nei singoli Paesi. Troppo facile dire che i piani di salvataggio sono troppo duri ed onerosi! Avete fatto le cicale per qualche decennio? Adesso è ora che cominciate a fare le formiche! La situazione in Grecia è delle peggiori già adesso, difficilmente può peggiorare. Tuttavia è bene che la classe politica greca e ogni singolo cittadino greco si comportino in maniera matura e saggia senza guardare al proprio di interesse ma guardando alla stabilità dell’Europa di cui, ahimè, fanno parte. D’altronde fallire o accettare le condizioni imposte dall’UE porterà a risultati non molto difformi, perché in entrambi i casi è previsto qualche lustro di recessione per la Grecia prima che cominci a ricrescere!

    L’unica cosa giusta che ha scritto questo ex partigiano è che gli unici a rimetterci sono i più deboli, il popolo. Ma era un’ovvietà per la quale non serviva un 87enne partigiano ma bastava un bambino delle elementari!

    Tommaso.

    P.S.:Un consiglio per i greci: meno parole e più fatti. Dimostrino al mondo intero di essere persone affidabili e responsabili. Finora non l’hanno dimostrato!

    1. Mi riesce difficile fare una storia della Grecia perchè,non ho quasi mai seguito con interesse ciò che succedeva e succede in quel paese. E’ rimbalzato agli onori della nostra cronaca col nome di “effetto Grecia” o siamo come la Grecia, a causa della crisi economica. Da quanto posso capire la corruzione, l’evasione fiscale, una cattiva amministrazione hanno condotto quel paese sull’orlo del fallimento, e da ora in poi dovrà pagare troppo e fare sacrifici impensabili se vorrà restare in Europa. Non è detto che i cittadini riescano a sopportare una situazione del genere, può darsi anche che scelgano di stare fuori dall’Europa, e ritornare a fare i fatti loro, senza supervisori.
      La storia assomiglia un po’ alla nostra, anche noi come corruzione, illegalità, evasione fiscale e cattiva amministrazione non ci possiamo lamentare e la finanza internazionakle ha avuto buon gioco a scommetere sul nostro quasi fallimento.
      Però a favore della Grecia io spezzerei una lancia, non sarei così drastica.
      Quel modesto sacrificio che l’Europa non ha saputo fare solo qualche tempo fa, salvare la Grecia dal disastro, sta portando alla rovina interi paesi dell’Europa stessa. Da anni il problema era sul tavolo dei decisori e da anni la soluzione viene rinviata.
      Francia e Germania hanno sempre respinto le proposte della Commissione europea volte a monitorare i conti del paesi della zona Euro.
      Il governo greco ha approfittato di questa mancanza di sorveglianza ed ha messo in atto una politica incontrollata ed incosciente di deficit di bilancio, persino falsificando i conti.
      Non ci si è accorti del problema fino a che la grande crisi finanziaria non l’ha messo a nudo
      La verità drammatica della Grecia richiedeva da parte dei paesi dell’Euro una giusta reazione e porre rimedio tempestivamente a questi guai sarebbe stato facile perché il deficit era enorme per la Grecia, ma ben affrontabile per l’Unione europea.
      Era un sacrificio modesto ma utile da parte dei paesi dell’eurozona, e la contropartita da chiedere alla Grecia, sarebbe stata meno gravosa.
      Ma i tedeschi erano profondamente irritati di dover contribuire con i propri risparmi, insieme naturalmente agli altri paesi europei, al buco creato dalla Grecia.
      Questa attitudine popolare tedesca è stata ampiamente interpretata, senza mediazioni, da parte della cancelliera Merkel, che in quel momento doveva vedersela con una tornata elettorale e quindi tornava comodo rinviare ed assicurare l’elettorato che nessun regalo sarebbe stato fatto alle cicale mediterranee.
      Da questa situazione si è innescata la speculazione internazionale. Facile scommettere contro i paesi più deboli, resi ancora più deboli, perché abbandonati a se stessi dalle divisioni europee. Avendo scommesso positivamente contro la Grecia, il gioco della speculazione si è esteso all’Irlanda, al Portogallo alla Spagna e all’Italia ed è arrivato a lambire l’Austria e la Francia.
      Giuochi pericolosi a cui oggi l’Europa ha provato e speriamo con successo, finalemente a porre rimedio.
      Ciao Tommaso. Grazie ed un abbraccio.

      1. Cara Speradisole, fare la storia recente della Grecia non è possibile. Però scusa un attimo: l’Europa inizialmente era nato con l’intenzione che non doveva intromettersi nell’economia o farlo il meno possibile. E difatti non l’ha fatto, perché non si sono visti interventi come adesso della BCE per immettere liquidità nel mercato salvando i vari Paesi fra cui l’Italia. Quindi era impensabile e non giusto intervenire quando non c’erano motivi per farlo. Adesso che la crisi può portare l’Europa all’instabilità allora è lecito che intervenga a salvare il salvabile. Quando la tragicità della situazione greca è emersa di salvabile c’era ben poco perché i mercati di fiducia nei confronti dei greci ne avevano ben poca. Perché? Perché i vari governi greci si sono affidati alla finanza americana per mostrare un bilancio alla meno peggio nascondendo ingenti perdite su derivati ed esposizioni rischiose. Allora io dico: come si può spezzare una lancia in favore della Grecia quando è palese che se la sono cercata e voluta? Non parlo dei singoli cittadini, ma parlo di politica della Nazione! Si tratta di aver truccato i bilanci, è un po’ come se (ma in tono minore) assolvessi Calisto Tanzi! Ci sono delle colpe della finanza americana che ha cooperato alla truffa ma chi ha preso l’iniziativa è il Governo greco!
        In più l’Europa ha dei suoi organismi che purtroppo in questi giorni vengono travisati parlando di Francia-Germania come binomio che decide, però in realtà le decisioni vengono prese assieme e guarda caso uno dei primi Stati a sperare nel salvataggio della Grecia è la Germania stessa che con le sue banche detiene tanti titoli junk greci, quindi anche se alla Germania non comoda il salvataggio della Grecia dovrà sempre accettarlo e tacere. Secondo me, però, in linea generale, non si può assolvere qualcuno quando ha fatto di tutto per dare una immagine di sé che non è quella reale. Si tratta di dolo, e non è scusabile.
        Ultime due considerazioni:
        a) sulla speculazione non ne parlerei male. Infatti la stessa parola non è di per sé negativa mentre adesso tutti la demonizzano. La speculazione è normale, è normalissima. Come Stato però devi essere in grado di impedirla, ma se hai anche solo una falla, dei buchi o altro, allora la speculazione ti fa crollare ma non possiamo colpevolizzare le grandi banche d’affari internazionali perché loro fanno crollare una struttura che è già in parte marcia! Infatti la Germania che è solida non è attaccata dagli speculatori. Gli stati del nord e la svizzera nemmeno. Immagina una casa diroccata ed una solida, perfetta. Sulla prima la speculazione è come se ingrandisse i buchi che la casa diroccata presenta fino a farla crollare, mentre nulla può se la casa è immacolata e senza neanche un buco! Quindi il segreto, secondo me, sta nel non dare possibilità agli speculatori di buttarti col culo a terra. Se invece ci riescono vuol dire che il tuo modo di gestire lo Stato non è stato impeccabile, anzi! Vuol dire che c’erano una serie di zone d’ombra che facevano gola agli speculatori;
        b) Se tu entri in una comunità, valuti prima i costi e i benefici!Troppo comodo entrare nell’UE quando faceva comodo quando conveniva, quando l’Euro ti avrebbe portato vantaggi così come l’apertura delle frontiere salvo rinnegare tutto quando ti trovi nel pantano. Troppo facile dire adesso no ci togliamo! Se si tolgono l’Europa continuerà ad essere instabile per colpa loro! Non è un gioco e le valutazioni di convenienza le dovevano fare prima. Inoltre: visto a dove hanno condotto il proprio popolo i politici greci, siamo davvero convinti che i greci siano sicuri di dar loro altra fiducia? Ho capito che devono fare dei sacrifici, ma non è che se si tolgono dall’Europa arriva Mago Merlino e fa vivere tutti meglio e il PIL s’impenna! Sono in una situazione nella quale comunque vada dovranno fare grossi, grossissimi sacrifici. Hanno voluto i soldi nostri e del FMI per non dichiarare bancarotta, e ora si vogliono pure togliere? Ripeto: non è un gioco! Non stiamo giocando a Monopoli, Ringrazino l’UE e il FMI se non stanno peggio così e facciano un esame di coscienza e si domandino se vogliono ancora avere qualche altro politico greco che decida la politica economica del loro paese!
        Un saluto

        Tommaso

  3. A me questa lettera ha strappato la lacrima.

    Tutto il papiro del maso qui sopra e’ infarcito di nozioni populistiche che forse egli ha letto sulla padania o su libero.

    Potrei evincerne un post per dimostrare quanto navighi nella completa ignoranza buona parte della popolazione italiota che ha avuto anche la fortuna di studiare.

    fra le almeno dieci cazzate che ho letto, vorrei segnalare:

    “Perché i vari governi greci si sono affidati alla finanza americana per mostrare un bilancio alla meno peggio nascondendo ingenti perdite su derivati ed esposizioni rischiose.”

    Non e’ vero, intanto andrebbe scritto “statunitense”, in quanto anche Cuba e’ americana, ma, soprattutto, chi certificava i bilanci greci era un’agenzia della Deutsche bank, quelle statunitensi lo facevano ma non erano incaricate dal governo greco, ma forse e’ troppo difficile per un populista arrivare a tale decifrazione.

    E poi, chiunque osi parlare male di Mikis dovrebbe sciaquarsi la bocca, e venire a casa mia, e definirlo un ex partigiano 87enne significa aver sentito parlare di lui solo l’altro ieri.
    Sarebbe come dire che Churchill e’ passato alla storia perche’ fumava il sigaro.

    Ripeto: puro populismo.

    D’altronde, la capacita’ di analisi di QUALUNQUE votante o simpatizzante leghista si ferma ai titoli di testa, quando riesce a comprenderli.

    Ciao
    Zac

    P.S.
    In pochi si ricordano che i prestiti alla Grecia non sono per far crescere il paese, ma solo per pagare i tassi di interesse sul debito contratto con la Germania.

    1. Visto che non leggo né la Padania né Libero e che, diversamente da quanto si possa pensare, so di cosa sto parlando, voglio dire all’amico Zac non c’è populismo alcuno nelle mie parole perché a me dei greci onestamente non me ne frega nulla quindi non è la mia visione della politica che mi ha fatto scrivere quelle cose. Semplicemente studiando finanza questo è il mio modo di pensare che non è influenzato in alcun modo da idee “populiste”. Visto inoltre che parla di dieci cazzate ma ne elenca una soltanto, riportandone una soltanto, voglio segnalare a Za un articolo di Repubblica (chissà magari questa testata gli va bene) all’indirizzo: http://www.repubblica.it/economia/2010/02/15/news/rampini_grecia-2302829/

      Come anche Zac riuscirà a leggere e sn convinto pure a comprendere mentre noi leghisti (che cosa c’entra l’appartenenza politica poi? E cosa ne sa Zac di ciò che penso?) non siamo in grado di farlo (questo però non è populismo, è semplice arroganza ed ignoranza) c’è scritto che Goldman Sachs e Jp Morgan Chase hanno aiutato la Grecia ad operazioni di chirurgia estetica in bilancio per dissimulare la situazione reale. Allora: il tuo preziosismo sulla differenza di aggettivi tra americano e statunitense è prettamente inutile e, ribadisco, arrogante. Te la potevi tenere, ma visto che comunque se stiamo attenti a queste piccolezze (dette stronzate) è giusto usare i giusti aggettivi: mea culpa, volevo intendere statunitense. Grazie Zac per il preziosissimo contributo! Ma comunque…a me di chi certificasse il bilancio non me ne frega nulla perché io non ho parlato di certificazione dei bilanci, ma ho solo detto che hanno mostrato bilanci alla meno peggio e difatti così è accaduto. Si sono avvalsi della consulenza di grandi banche d’affari statunitensi per dare una situazione non veritiera. La Deutsche Bank non c’entra niente.

      Tu puoi non concordare con me su ciò che dico ma cerca di portare a tuo favore uno straccio di motivazione! Non mi conosci, quindi non parlare, ribadisco, in maniera arrogante di cose che non conosci parlando di Lega, di Leghisti, e del fatto che i leghisti non sanno comprendere. Queste idiozie te le puoi tenere, grazie. Stranamente però tra il mio e il tuo il commento più populista è stato il tuo perché non hai detto nulla in decine di righe di post. Io almeno non son partito con preconcetti ideologici e politici come forse avrà fatto qualcos’altro. Ultima cosa: La padania e Libero non li leggo da anni, hai davvero bisogno di appellarti a queste cose? Troppa politica ti fa male, almeno io mi sto disintossicando poco a poco!

      Tommaso

      P.S.:Ah visto che per fare quel commento certamente ti sarai informato e ti sarai fatto un’opinione in merito, trovami per quali motivi dovremmo compatire la Grecia e considerare una loro uscita dall’Europa come ininfluente nei confronti della nostra futura stabilità economica!

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