TUTTA COLPA DI PRODI

TUTTA COLPA DI PRODI

Alla cassa del supermercato in attesa, a volte, si fanno due chiacchiere, C’è chi manifesta il proprio dissenso per il disastro economico in cui siamo immersi e ne cerca la causa.

Una signora, ben vestita, anzianotta, nulla di straordinario, per tutto il tempo dell’attesa ha sempre sostenuto che “E’ tutta colpa di Prodi, se siamo arrivati a questo punto”.

Delle due l’una, o aveva ragione perché se Prodi fosse rimasto non saremmo arrivati a questo disastro, oppure la propaganda televisiva della destra berlusconiana è stata talmente martellante durante il governo Prodi, che ha prodotto ferite nel cervello della gente così profonde che non si sono ancora rimarginate.

Potere della propaganda! E credo che sia per questo che Berlusconi ora smanezza con Monti per evitare che la Rai, cada in mani, secondo lui, sbagliate. Sa bene Berlusconi, che può manovrare la testa di queste persone teledipendenti e votanti, ed inculcare stabilmente un odio incancellabile verso il suo avversario.

Del resto bastava guardare, ai tempi di Prodi, qualche programma apparentemente innocuo di Mediaset, la colpa di Prodi  saltava fuori, fra lazzi, frizzi e mezzi sorrisi. La Rai (di cui anch’io pago il canone) seguiva a ruota libera con i suoi insetti in prima serata..

Ora stanno facendo la stessa cosa con Bersani.

Stamane, il Fatto quotidiano in edicola informa che nel 2013 la Chiesa pagherà l’Imu (ex Ici), perché Monti ha introdotto la clausola nel decreto milleproroghe. Giustissimo, ma aggiunge che il governo lo ha fatto per “cancellare il regalo fatto da B. e Bersani al Vaticano”.

Tirate voi le somme. A me non risulta che Bersani abbia fatto questo regalo al Vaticano, ma sia stato solo Berlusconi nel 2005, al tempo della sua magnanimità. Semmai Bersani successivamente non ha avuto il tempo di modificare questa legge voluta solo da Berlusconi e da una destra prona al Vaticano.

Da quel quotidiano  mi aspettavo più verità e coerenza. Continua anche da queste pagine l’opera di demolizione del Pd, solo che ora la colpa è di Bersani.

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10 Risposte

  1. Qualche volta leggevo il fatto qui,ma ti dirò che alle volte non mi piacevano le sue sparate,Travaglio sappiamo tutti come la pensa e adesso che non c’è più Berlusconi si attaccano alla sx.Era il nano a fare i regali a oltretevere per farsi perdonare delle sue cavolate.Ma come dice il proverbio “la colpa era una bellissima donna ma morì vergine”.
    Prodi e Bersani sono sempre rimasti sullo stomaco del nano e non ha mai perso l’occasione di mettergli i bastoni tra le ruote.
    Adesso inciucia con Monti per i diritti TV vuole tenere le mani nella rai,sta aspettando la sentenza per cui è molto nervoso,ma la colpa è sempre di P&B.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. In effetti, in un primo tempo, ho apprezzato molto l’idea di un nuovo quotidiano che liberamente esprimesse idee nuove, con un piglio innovativo. Si occupava in particolare di quanto veniva detto in tv. Ma non l’ho mai trovato molto interessante, più che altro una delle tante espressioni qualunquiste sul “buttiamo giù tutto, perché non va bene niente”. Un modo di stare dalla parte più facile. Quella di non scegliere e stare sopra tutti. Ma proprio perchè si ritiene di essere al di sopra di tutti, dovrebbe essere veritiero. Non lo è e lo si è potuto constatare anche per le primarie di Genova, dove la vittoria del candidato Doria, non presentato dal Pd, per quel quotidiano era la sconfitta del partito. Non è vero, un partito che ha il coraggio di mettersi in gioco con altri non è mai uno sconfitto, ma è democratico, come il suo nome.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  2. Anche questa volta sono in sintonia, anche io avevo notato che anche dove i berluscones e i celti elmocornuti stanno imperando da anni con maggioranze assolute, ogni cattiva decisione che viene presa, alla fine è sempre colpa del PD e particolarmente feroci sono gli ex craxiani.
    Quanto al “Fatto quotidiano” da subito ho capito dove intendeva andare a parare e spianare la strada a qualche tribuno della plebe, l’ennesimo personagguio che si nutre di antipolitica e gattopardescamente sia per cambiare tutto affinché nulla muti.

    1. La lettura dei giornali in edicola, fatta da Rainwes24 consente di spaziare un po’ su quanto i giornali pensano dei fatti avvenuti. Un modo simpatico di stare aggiornati e di imparare delle cose. Si possono condividere oppure no, ma si ascoltano volentieri.
      La lettura dei soli titoli ovviamente, per questione di tempo, dà comunque un’idea delle cose. Quando ho sentito che il fatto quotidiano dava la colpa a Bersani del fatto che l’Ici non si era fatta pagare al Vaticano, mi è venuto in mente l’episodio della signora che insisteva nel dare la colpa a Prodi anche dopo anni che non c’è più.
      Nulla si è detto sulla pronazione del governo Berlusconi al vaticano, dei tentativi di ringraziarsi il papa dopo tutte le porcherie che aveva fatto Berlusconi. Si è voluto scientemente dire che l’Ici era stata perdonata alla Chiesa da B. e Bersani. L’unico nome scritto per intero. E qui oltre alla mancanza di verità ci leggo anche la malizia.
      Lasciamo il Fatto alle sue beghe, adesso che Berlusconi non c’è il quotidiano non ha più molto da dire. Di processi la gente si è stancata ed allora si dà addosso al Pd. Padellaro, che è stato direttore dell’’Unità, è diventato l’inquisitore del Pd, assieme a Travaglio che di sinistra non è mai stato.
      Come il Sacconi socialista, sostenitore di Craxi che dopo che è passato nel partito del padrone è stato il ministro che più di tutti ha odiato i lavoratori. Dall’amore all’odio. Succede.
      Ciao Sileno, un abbraccio.

  3. L’ignoranza è diffusa in tutta la società in parti uguali. Per me è ignoranza dire “che è tutta colpa di Prodi” allo stesso modo di dire “Berlusconi è un ladro” oppure “E’ tutta colpa di Berlusconi” o altre affermazioni. Eppure ciascuno di noi spesso si lascia andare ad affermazioni assolutistiche e in alcuna maniera ragionate e pensate. Lo facciamo anche io e te, oltre a tutti i nostri amici blogger e spessissimo, ahimè, anche i giornalisti. Questo per dire che talvolta ingigantiamo le cose che ci capitano a seconda delle nostre idee. Così come a te è saltata all’orecchio la frase di questa signora, probabilmente a me sarebbe saltata all’orecchio la frase “E’ tutta colpa di Berlusconi” oppure “tutti i legaioli sono razzisti” e via discorrendo. Alla stessa maniera la frase di questa signora a me probabilmente sarebbe entrata da un orecchio ed uscito dall’altro. In una società può anche esserci una martellante campagna politica contro un candidato o l’altro, e non nego che dalla destra più volte nei primi anni 2000 sia giunto il coro “colpa di prodi”. Però ho due constatazioni da fare:
    a) E’ normale gioco politico. Si cerca di coprire le proprie malefatte indicando altri come responsabili. In misura eguale lo hanno fatto i partiti di destra, quelli di sinistra eppure di centro. Manifestazione tipica è quando una giunta o un Governo dà la colpa della situazione presente a chi è venuto prima di loro;
    b) L’ignoranza così come l’intelligenza appartiene a ciascuno di noi. Più precisamente l’intelligenza dovrebbe far sì che, nonostante la campagna martellante, uno riesca comunque a discernere le colpe e le varie responsabilità. Dire che l’essere umano non è in grado di far ciò sarebbe ingiusto. Sarebbe maggiormente corretto dire che alcuni esseri umani non sono in grado di farlo. Forse quelli dotati di minore intelligenza, come questa signora qui o un giornalista qualunque che si incaponisce contro un determinato membro del Parlamento o del Governo, come un’altra signora che alla cassa di un altro supermercato magari afferma che “la colpa è di Berlusconi” e via discorrendo. Siamo noi a decidere quanto i mass media sono in grado di influire su di noi, sulla nostra obiettività, sulla nostra capacità di giudizio, di analisi e sulla nostra intelligenza! Questo vale per la signora di cui parli e per tutti noi! Prendersela sempre con una determinata fazione politica, contro una sola persona, usare un uomo come capro espiatorio di tutti i mali, fare discorsi assolutistici per me sono tutte forme di scarsa intelligenza e, purtroppo, spesso in tutti noi sono presenti tracce di assolutismo o di accanimento ideologico/politico. In ogni persona. Poi c’è chi vuole “trionfare” in ignoranza come questa signora e chi invece fa emergere questi caratteri ogni tanto o sporadicamente.

    Un saluto

    Tommaso

    1. Ognuno di noi ama più di altro alcune cose. Quando sente che queste “cose” vengono ingiustamente offese, ne prova dispiacere. E così quando ho letto quello che il fatto quotidiano sosteneva secondo me in modo non veritiero, che era stato Bersani a non voler far pagare l’Ici al Vaticano, mi è venuto in mente l’esternazione della signora. Sono affermazioni pari pari, di superficialità e scarsa obiettività. Ma mentre per la signora è possibile parlare di ignoranza, ed anche di perdonarla sotto questo aspetto, anche se l’ignoranza non è certo una qualità, non lo sarebbe da parte di un giornale, come il Fatto, giornale che viene sbandierato come quello che sta sopra tutto e tutti.
      Hai ragione quando dici che in tutti noi ci sono tracce di assolutismo. Non vorremmo che ciò che abbiamo scelto fosse oggetto di scherno o di offese, ma vorremmo la verità. Se una frase del genere l’avesse scritta Feltri o Sallusti o Ferrara, non mi sarei meravigliata e non l’avrei neppure notata, ma detta da persone che stimavo, come Padellaro, mi dispiace parecchio.
      Da qui è nato il post. Poi riflettendoci bene è da un pezzo che questo giornale martella il Pd, e quindi ho deciso di lasciarlo perdere e catalogarlo a livello di quelli della famiglia berluscxones.
      Per cambiare un attimo argomento, ho apprezzato molto quello che hai scritto sulla Lega. (tra l’altro anche gli altri post, quello sulla Grecia e del posto fisso), sei molto bravo.
      Arrivederci a presto, Tommaso, ed un abbraccio.

  4. Mi vengono gli scrupoli. Se critico un comportamento dell PD, che io ritengo sbagliato, sono contro il PD? Ma poi penso: se non lo faccio sono complice? Un dilemma non da poco. Ma che con dolore spesso risolvo scegliendo di non essere complice.
    Per quanto ne so’ l’articolo che prevedava il pagamento dell’ICI per le strutture “non esclusivamente commerciali” è di Bersani. Se così è, non sarebbe poi così grave riconoscere l’errore (magari dovuto a qualche funzionario distratto o in mala fede). Per essere credibili non bisogna difendere l’indifendibile a tutti i costi altrimenti si dimostra di non voler proprio cambiare. Dalema difende ancora la bicamerale e Veltroni non ha fatto autocritica sulla botta a Prodi. Si può andare avanti così?

    1. Vedi Luigi, ho sempre cercato di stare alla larga dal personalizzare un partito, come il PD, che ha un segretario eletto da milioni di persone ed è, per me, il portavoce del partito stesso. Non farti venire scrupoli, il Pd si lascia criticare e come, Puoi criticare il Pd sentendoti parte di esso, perché è di questo che vivono i veri partiti, della dialettica e dell’apporto delle intelligenze delle persone che lo compongono. La legge dell’esenzione dell’ICI da parte della Chiesa è del 2005, una legge per cui se c’era una cappellina con la statua della Madonna o di qualche Santo, l’edificio era esente anche se esercitava il commercio. Nel 2005 Bersani non era al governo. Il rimprovero che gli si può fare è che, per l’anno e mezzo di governo Prodi, non si è provveduto a modificare le legge. Secondo me non c’è proprio stato il tempo, per la presenza nell’Unione di una marea di partiti incapaci.
      Ma temo che la proposta di Monti venga ridimensionata e di molto, nonostante lui dica che glielo ha chiesto l’Europa che, come avrai visto, ci sta facendo pagare una multa salata per quell’esenzione concessa che si configura come aiuto di stato. Va a finire in una bolla di sapone, perchè i maldipancia dei berluscones cominciano a farsi sentire ed anche quelli della Chiesa. Si dovrebbero escludere le scuole, gli ospedali, insomma tutto quello che viene percepito come “carità”. Capirei la scuola di Barbiana di Don Milani, ma non capisco la scuola del Sacro Cuore o di San Giuseppe (che sono vicine alla mia abitazione), dove per entrare devi pagare migliaia di euro l’anno. Capisco la Casa della Carità o l’opera di Padre Marella, ma non capisco le lussuose cliniche, dove per la sola retta alberghiera (camera, biancheria, vitto) si paga 1200 euro al giorno. Quindi ci sarà da vedere caso per caso. Sarà difficile che il tutto venga fatto seriamente.
      Ciao Luigi, un abbraccio .

  5. Cara dott. io che sono stata un’elettrice del PCI prima, dei DS dopo e del PD successivamente voglio sapere cosa vuole fare da grande il partito perchè, ad oggi, non l’ho ancora capito.
    Apprezzo che non sia un partito di plastica, ma un partito vero con diversità di opinioni, ma le diversità, ad un certo punto, devono essere ricondotte ad un punto di unione, altrimenti non si chiama biodiversità, ma anarchia o, per dirla più chiara, casino.
    Non è possibile che chiunque si svegli la mattina e dica la sua in netta e profonda contraddizione con quanto dice Bersani che, essendo il segretario del partito, dovrebbe dettare la linea.
    Gente come Woulter deve decidere da che parte stare, di qua o di là, senza ondeggiare in continuazione.
    Per quanto riguarda il discorso dell’esenzione dell’ICI agli edifici ecclesiastici NON esclusivamente commerciali la cavolata è stata fatta proprio da Bersani.
    Un abbraccio

    1. Il motivo che mi ha spinto a scrivere il post, non era tanto la polemica sull’Ici, quanto l’opera costante di demolizione che viene fatta al Pd, anche da parte di una certa stampa che avevo ritenuta dalla parte del Pd. Padellaro è stato il direttore dell’Unità e forse questo mi aveva illusa. Ma questo difetto l’ho notato anche in altri apparentemente amici. Ricordo Ezio Mauro che durante una sua intervista da Fazio sul Pd disse parecchie banalità, luoghi comuni quasi a titolo di scherzo che poi si trasformavano in scherno. Io credo che tutto questo, oltre l’ossessione della destra per il Pd, finisca col piantare nella testa della gente meno attenta il chiodo che se tutto va male è tutta colpa del Pd perché litigano sempre. Come lo fu con Prodi. L’unico ad aver capito l’importanza di questo partito è Vendola il quale si guarda bene dal regalare ad altri, questo patrimonio di voti con i quali anche lui potrebbe un domani governare.
      Per quanto riguarda l’Ici riconosco di non aver approfondito bene la questione, mi sono fermata al 2005 ma poi la cosa è continuata con Bersani nel 2006 che ha appunto inventato l’infelicissima espressione “non esclusivamente commerciali”.E quindi la bacchettata mi sta bene.
      Ciao carissima, un abbraccio.

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