LA SEDIA RUBATA DI COTA

LA SEDIA RUBATA DI COTA

MA HA VINTO LA DEMOCRAZIA?

La cosa è nota. Il Consiglio di Stato ha sospeso il riconteggio delle schede in Piemonte ed ha proclamato Cota vincitore, nonostante due liste elettorali che sostenevano Cota,  recassero firme palesemente false, redatte tutte dalla stessa mano.

Il riconteggio stava mettendo in evidenza il fatto che Cota aveva perso le elezioni. Persino Bossi si era impensierito ed aveva minacciato come al solito, di fare cadere governo e paese,  Sansone con tutti i Filistei, nel caso di sconfitta del suo legaiolo doc.

La decisione del Consiglio di stato, è davvero fuori dallo straordinario. Convalida la falsità su cui si regge l’elezione del Presidente della Regione Piemonte.

Ma se andiamo a vedere chi c’è a capo del Consiglio di Stato, scopriamo gli altarini.

Il capo si chiama De Lise Pasquale. Questo signore è stato messo lì da Berlusconi, nel giugno di quest’anno.

E’ stato “premiato” da Berlusconi  per il suo comportamento, accanto a Balducci, nella gestione del patrimonio immobiliare di Propaganda Fide, finito a condizioni vantaggiosissime nella disponibilità anche di Bertolaso.

E’ un magistrato, uno di quelli che piacciono a questa maggioranza,  il cui nome ricorre di frequente nelle vicende della cricca P3.

Che cosa ci si poteva aspettare se non l’assoluzione di Cota?

Se così non fosse stato deciso, la Lega avrebbe fatto cadere il governo e sarebbero stati guai seri  anche per il papiminkia.

La Lega dice che ha vinto la democrazia. Quale democrazia?

Quella del falso, delle irregolarità, dei furbi e dei profittatori.  Su questo si regge la sedia di Cota.  Una sedia rubata.

(Per chi volesse sapere qualcosa di più su Pasquale De Lise, assolutore di Cota,  http://www.giornalettismo.com/archives/79597/pasquale-de-lise-cricca/)

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55 Risposte

  1. Tutto coincide a pennelo io ti dò tu mi dai,ma questo è sempre successo,ma adesso la cosa è un bubbone che si sta incancrenendo.Cota era spacciato,ma per una magia è riuscito a spuntarla con l’aiutino non interessato del nanetto,da giardino,altrimenti il biascica il rospo non lo avrebbe mandato giù.E la posta era molto alta,non potevano permetterselo.
    Ciao speradisile un abbraccio Lidia.

    1. Ma quand’è Lidia che ne sentiamo una buona? In questo paese ogni giorno dobbiamo ingoiare rospi che non ci piaciono.
      Adesso Cota governerà, su questo non avevamo dubbi, non oso pensare a che cosa avrebbero detto o fatto se Cota fosse stato dichiarato perdente.
      Ma immaginiamo che la cosa si fosse svolta diversamente, che la Bresso avesse vinto presentando liste false.
      Tu che dici, Cota si sarebbe accontentato della sentenza del Consiglio di Stato o avrebbe gridato “morte ai magistrati comunisti che vogliono sovvertire la volontà popolare”?.
      E l’avrebbero gridato fino a far sì che la gente ci avesse creduto.
      Ne sono certa, ma siccome il responso è favorevole alla Lega, tutto va bene, i magistrati sono brava gente.
      Fa piuttosto schifo tutta la faccenda e è una vera presa in giro, dire che ha vinto la democrazia. Non siamo tanto cretini da crederci.
      Ciao Lidia, un abbraccio grande grande.

  2. Infatti… la cosa grave è che ormai questa è la normalità:
    io ne ero certo… sapevo che sarebbe finita così. E son sicuro che per voi è lo stesso. Noi tutti, nessuno escluso, ci aspettavano esattamente questa non conclusione.

    Ciao

    1. Noi tutti, come dici tu, ippaso, ci aspettavamo una conclusione del genere.
      Ma rimane il dubbio che si siano compiute delle irregolarità per vincere.
      Ti ricordi nei film western come si regolavano i conti fra chi barava al gioco e chi no. Il baro è sempre stato visto come una persona viscida e sospetta.
      Cota resta un baro. A Cota questa macchia non gliela toglierà più nessuno, anche se il Consiglio di Stato ha fermato il riconteggio delle schede.
      Anzichè parlare di vittoria della democrazia, dovrebbero ammettere che si tratta di vittoria delle falsità.
      Ma così va questo nostro paese. I furbi la fanno franca, quelli che giocano pesante, quelli che rubano 3 mele al supermercato si beccano come minimo 1 anno di galera.
      Ciao ippaso, un saluto.

  3. Cosa vuoi che ti dica di Cota?
    Il mio pensiero su tale ameba l’ho già espresso.
    Passerà…tutto passa.
    a.y.s. Bibi

    1. Sì però, noi mandiamo sempre giù i rospi.
      I prepotenti vincono comunque anche se hanno hanno torto.
      Che si deve pensare? Che siamo in un paese che si è seduto, aspetta che il cadavere del nemico passi, per reagire.
      Ma questi qui non hanno nessuna intenzione di diventare dei cadaveri e prima che passi ci vorrà un bel po’ di tempo.
      Ciao Bibi, un caro saluto.

    1. Grazie del contributo, Raul, davvero illuminante.
      Ma che razza di gente abbiammo a mano, altro che casta!.
      Ciao Raul, un saluto sincero.

    1. Questo conferma l’ipotesi, raul, di quanto queste persone guardino lontano per i loro scopi. Mirare alle persone giuste, probabilmente comprate, è uno sport molto praticato dal governo Berlusconi.
      E il tutto si regge su questo modo di governare, tenendo al di fuori i cittadini che votano e che avrebbero il diritto di sapere.
      Ma come facciamo noi, poveri blogger a seguire tutte queste manovre che nascondono poi scopi inconfessabili?
      Ci aiutiano come meglio possiamo, anche se sappiamo che poche persone avranno la pazienza di leggerci.
      Ti ringrazio ancora Raul, un saluto di cuore.

  4. qui c’è la sentenza della Sezione del TAR Roma che allora dirigeva De Lise (l’ha fatta fare agli altri)…
    http://diritto-in-rete.com/sentenza.asp?id=444

    1. Tutto si arrotola per arrivare poi a nominare De Lise al Consiglio di Stato.
      Dal Tar del Lazio, al Consiglio di stato, da un posto dove non lavorava, ad un posto dove può far danni.
      A me sembra che questa gente, quando compie un gesto o una nomina, c’abbia pensato da tempo ed abbia costruito i gradini giusti per mettere in un ben preciso posto, la persona giusta per i propri interessi.
      Ho notato, con piacere, Raul, che ti interessano queste cose “giuridiche” e ti invito (se credi) a rendere più corretti i mei post, qualora io dovessi non essere precisa e neppure corretta nel toccare questi argomenti.
      Non sono preparata e scrivo come dilettante, come una che cerca di capire il perchè delle cose che ci succedono attorno.
      Per questo apprezzo tantissimo i tuoi contributi, perchè danno sostanza a quello che pensavamno: una carica comprata prima e basata sull’inganno di liste.
      Un saluto carissimo. Ciao.

  5. C’è dell’altro: per piazzare lui, dapprima come Presidente Aggiunto, è stato messo K.O. un uomo onesto, che aveva sempre lavorato molto in silenzio onestamente scrivendo sempre sentenze, mentre lui era stato molti anni fuori-ruolo a lavorare presso i ministeri, con doppio stipendio! Per capire coem vanno le cose in italia, quest’uomo onesto è stato soccombente e bastonato fino alla pensione, alcuni mesi fa, dal governo Berlusconi, che gli ha anche negato la qualifica di Presidente Aggiunto (n.2, dopo De Lise)! Se n’è andato via con molta amarezza!
    http://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=14049&dpath=document&dfile=23092009181749.pdf&content=Consiglio+di+Stato,++Sentenza+n.+5661/2009,+Sui+requisiti+necessari+per+la+nomina+a+Presidente+aggiunto+del+Consiglio+di+Stato+-++-++-+

    1. Questo atto di superbia del P.D.C.M. che firma il decreto d’ncarico per De Lise e poi lo fa sottoscrivere dal P.R. perchè diventi operante, mi sembra la solita solfa di una dirigente d’azienda che prende vicino a sè solo quelli che gli fanno comodo, non quelli che meriterebbero di più.
      Infatti, Berlusconi fa il capo di un consiglio di amministrazione e non considera il paese, come un paese fatto di cittadini anche onesti, ma solo come la sua azienda che gli deve fare favori e farlo arricchire comunque.
      Di qui le ingiustizie.
      E’ vero, leggendo quella sentenza, si capisce come Ruoppolo degnissima persona e ricorrente con giusti motivi, sia poi stato messo sotto silenzio, con due barbare parole.
      “anche De Lise aveva i requisiti”.
      Cavolo certo che li aveva, ma non aveva mai fatto il lavoro giusto.
      E’ in questo modo che un paese può andare a rotoli, mettere le persone compiacenti ai posti di comando. Che poi valgano, beh! non ha imnportanza.
      Ciao Raul, grazie sempre delle notizie precise.
      Un saluto sincero.

  6. E ci sarebbero tanti altri episodi…che solo quelli che vivono nell’ambiente conoscono…
    Un’osservazione al mio precedente post: la sentenza che ho mandato è quella di appello, che ha confermato la prima sentenza a favore di De Lise, resa dalla stessa sezione del TAR Roma, che allora lui stesso presiedeva! Non è un controsenso? Quale giudice, per quanto indipendente e di carattere forte, si potrebbe permettere di scrivere una sentenza che dà torto al suo capo? E non dovrebbe temere le ritorsioni, dal momento che il suo presidente fissa i carichi di lavoro, assegna i ricorsi, corregge le sentenze,etc..? Mio padre faceva il giudice ed io ricordo da bambino quanto timore revenziale aveva davanti al suo capo ufficio! Parlo degli anni ’80 e non dell’800!!!

    1. Solo un giudice (credo con pochi scupoli e legato solo alla carriera) si permetterebbe di scrivere una sentenza che va contro e dà torto al proprio capo.
      Le ritorsioni? Non le teme certo, perchè sa di essere superprotetto in alto, molto in alto.
      Grazie ancora di cuore Raul.
      Sarei davvero onorata di risentirti.
      Per ora un sincero abbraccio.

    1. “Orcamadosca” direbbe mio nonno.
      Questo significa che il Tar del Lazio può dire una cosa e il Consiglio di Stato, ADESSO con De Lise, può disfare.
      Quando poi si dice che in questo paese ci sono dei lecca-lecca.
      Mi sento autorizzata a chiedere quanto è stato pagato questo losco individuo?

      Se riesco metto tutto l’articolo de “il fatto quotidiano” in chiaro, Proviamo.
      Grazie Raul.

      Da “IL FATTO QUOTIDIANO” 26/10/10
      Addavenì l’Antitrust
      Banche, cancellata anche la multa per i mutui. Un’authority ostaggio del Consiglio di Stato. L’ultima parola sulle azioni di Catricalà a difesa della concorrenza ce l’ha sempre un giudice
      Antonio Catricalà, presidente dell’autorità Antitrust
      Il fenomeno l’aveva già fotografato, tredici anni fa, Giuliano Amato: “Statisticamente, le dimensioni della sanzione sembrano facilitare la sospensiva”, disse pubblicamente, con un lampo di ironia, poco dopo aver lasciato la presidenza dell’Autorità Antitrust. Poi confidava agli amici che proprio quella era la ragione che lo aveva indotto a lasciare l’incarico a metà mandato: la frustrazione di vedere sentenze esemplari, decise dopo faticosissime istruttorie contro furbetti e soprattutto furboni del mercato, cancellate dal Tar del Lazio prima e dal Consiglio di Stato poi.

      “Anni di lavoro dell’Autorità vengono messi in gioco davanti al giudice amministrativo in una partita a flipper che dura trenta secondi”, protestava Amato. Proprio quello che si è verificato tre giorni fa con la multa che l’Antitrust di Antonio Catricalà aveva affibbiato al Gotha del sistema bancario: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Nazionale del Lavoro, Monte dei Paschi di Siena, Credito Artigiano, Banca Popolare di Sondrio, Banca Carige, Banca Nuova e Banca Popolare di Vicenza. Dieci milioni di sanzione in tutto, cioè una cifra niente più che simbolica, utile però a fissare il concetto che le banche avevano fatto le furbe nell’attuazione del decreto Bersani che garantiva la portabilità dei mutui casa da una banca all’altra a costo zero.

      Le banche hanno fatto ricorso al Tar del Lazio, primo grado di appello per le sentenze dell’Antitrust, e l’hanno vinto. Il Consiglio di Stato, che funziona come una Cassazione della giustizia amministrativa, ha confermato l’annullamento. “Sono profondamente deluso”, si è dovuto limitare a commentare Catricalà, che adesso deve aspettare di leggere le motivazioni della sentenza per sapere quale meccanismo giuridico è servito per mandare all’aria anni di lavoro dell’Antitrust .Un copione già visto. Nel 1997 a far infuriare Amato era stato l’annullamento al Tar di una sanzione contro le compagnie d’assicurazione accusate di fare cartello sulle assicurazioni dell’auto. Nella primavera 2010 il Consiglio di Stato ha annullato un’altra sentenza dell’Antitrust sulla stessa materia. Il Consiglio di Stato è presieduto da Pasquale De Lise, che proviene dalla guida del Tar del Lazio. Di fatto è questo potente e controverso magistrato amministrativo il padrone dell’Antitrust. In pratica Catricalà propone, De Lise dispone.

      È un problema antico, che va al di là del merito delle cause discusse. L’Antitrust è una costosa struttura di super specialisti, che predispongono le istruttorie per un collegio di cinque “saggi” (guidati appunto da Catricalà), che esercitano la giurisdizione. Il problema è che questo è solo il primo grado del giudizio. Nel secondo (Tar) e nel terzo la palla passa a magistrati amministrativi privi di competenza specifica, che spesso trovano vizi di forma nelle sentenze sugli interessi forti.

      Amato proponeva a suo tempo di togliere la giurisdizione di primo grado all’Antitrust: “Seguiamo il modello americano, dove l’Antitrust non giudica ma svolge il ruolo di pubblico ministero. Avremmo il vantaggio di poter difendere in giudizio le nostre posizioni”. Infatti ancora oggi Catricalà e i suoi esperti devono farsi rappresentare nei gradi di appello dall’Avvocatura dello Stato, cosicché, come ha spiegato lo stesso Amato, “le società colpite schierano stuoli di principi del Foro, mentre l’Antitrust deve affidarsi all’Avvocatura, fatta di gente bravissima che però non ha i mezzi per combattere la battaglia”. Un po’ come affidarsi all’avvocato d’ufficio, quello che si affida alla clemenza della corte.

      (Da il Fatto quotidiano del 26 ottobre 2010)

      1. Pensavo che il giudice ammazzasentenze fosse solo Carnevale…mi sbagliavo!!!

        1. C’è sempre uno scopo quando una persona dal comportamento non limpido viene messa in posti chiave. Solo che si scopre dopo, quando è tardi.
          Ciao, Un abbraccio.

    1. Una roba del genere fa paura.
      Un potente, anzi potentissimo che decide, che sta sullo sfondo, è il più pericoloso, come dice l’articolo che hai segnalato.
      Perchè, questo potente, non è altro che la lunga mano di Berlusconi e lui se l’è coltivata bene, con promozioni fino al livello giusto per azzerare tutte le proteste.
      Fa paura davvero, una persona del genere, in mano ad un presidente del consiglio del genere.
      Non ce la faremo mai a sbattere via tutta questa gente!
      Non so più che dirti Raul se non che più se ne sa e peggio si sta.
      Ma comunque è sempre meglio sapere.
      Grazie Raul un abbraccio grande.

  7. pure qui…ce n’è abbastanza…mio padre ha passato 50 anni a scrivere solo sentenze senza prendere mai 1 lira di incarichi e la maggior parte sono come lui…cioè anche cornuti e mazziati….i giudici onesti e lontani dalla politica sono i più bistrattati…cornuti e mazziati…
    http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:GzPjNn54udEJ:apocalisselaica.net/radar-laicita/cronache-laiche/consiglio-di-stato-nuova-bufera-su-pasquale-de-lise+pasquale+de+lise&cd=5&hl=it&ct=clnk&gl=it

    1. E’ proprio questo l’articolo che ho citato anch’io nel post. Le mani in pasta anche nelle robe del Vaticano, Propaganda Fide, Cardinale Sepe e così via. Come si fa ad essere così disonesti e a vivere tranqulli?
      Forse queste persone la coscienza non ce l’hanno.
      Sono sicura che tu sei orgoglioso dell’onestà di tuo padre e lo sarei anch’io.
      Auguri e complimenti a te per tuo padre, pe la sua rettitudine e per quello che ti ha tramandato.
      Ciao Raul, un abbraccio.

  8. Scusate, ma perchè la Bresso non raccolgie tutte le notizie su questo signore e fa fare un’interpellanza parlamentare? E se lui fosse anche un terminale della P3, che avrebbe agganciato altir giudici sottomessi, che speranze potrebbe avere il suo ricorso?

  9. Per tenere viva questa notizia e soprattutto per continuare a scoprire la malefatte di Pasquale De Lise, ho scritto al PD, e all’Unità.
    Non so quanto prenderanno in considerazione la mia segnalazione, ma mi sembra giusto tenere accesa l’attenzione sul personaggio.
    Ecco perchè erano tutti così tranquilli che Cota vincesse in Piemonte, avevano piazzato la bomba al posto giusto.
    Grazie ancora Raul, arrivederci, a presto.

    1. Ho letto, Raul, tutta una manica di corrotti: lobbisti, P3 e Propaganda Fide. Tutto un bel mucchio.
      Però mi ha particolarmente colpito il commento del blog, dove definisce De Lise “Silenzioso potente dell’era contemporanea di 73 anni, già presidente del Tar del Lazio”. Significa che ce lo dovremo tenere ancora per un bel pò di tempo. Non so quale sia l’età pensionabile di questa gente, ma forse rasenterà i 100 anni.
      Poi la definizione di Letta che lo definisce “uomo di spiccate doti scientifiche e professionali” e poi dice “presidente di un palazzo di giustizia che non formarà pretori d’assalto”.
      Hai capito Raul. Questi qui pretendono di spalmare il loro famdo su tutto il paese.
      Ed ancora vuole che i giudici amministrativi siano eletti dalle Regioni: da il via al federalismo “giudiziale”?
      Grazie Raul delle segnalazioni.
      Le teniamo nel Blog, e le riprenderemo quando avremo occasione di parlare di Calderoli, seduto sul velluto rosso della sala di Pompeo.
      Per forza Cota doveva vincere e rubare la sedia. C’era tutta la cricca, col capo in testa De Lise, ad assisterlo nella vittoria.
      Che schifo.
      Ciao Raul un saluto carissimo.

    1. Ho letto, da qualche parte, che quando Calderoli ha provveduto a semplificare alcune leggi, ha cancellato anche il reato commesso dai suoi “amici del bar” Maroni, Speroni, Borghezio e altri. In tutto 36 legaioli, incolpati di qualcosa come “morsicare la gamba di un pubblico ufficiale”.
      Ebbene, candellando il reato, Calderoli ha cancellato anche la pena.
      Sostanzialemente ha graziato tutti i legaioli suoi compari di bar, senza procedere al alcuna discussione parlamentare e senza chiedere niente a nessuno.
      Questa non è arroganza?
      E se l’avesse fatto qualcun altro, quanti e per quanto tempo, avrebbero gridato allo scandalo?
      Invece no, tutto passa sotto silenzio e noi ci dobbiamo sorbire, senza dire beo, queste sparate di Calderoli.
      Che paese, Raul, quand’è che ci mettiamo a urlare noi?
      Ciao, carissimo un abbraccio.

  10. Vanno in pensione a 75 anni: ai tempi di mio padre si andava a 70 (fino al 1993, mi sembra), ma poi Berlusconi ha fatto delle leggine per alzare l’età pensionabile prima a 72 anni e poi a 75 per prorogare la permanenza sulla poltrona ad alcuni suoi amici come De Lise in posti strategici per i suoi interessi e per emarginare quelli che venivano dopo che magari erano onesti! L’anno scorso aveva tentato di far passare una leggima per portare il limite di età a 78 anni, ma per fortuna il sindacato dei magistrati riuscì a fermarlo!
    Guardate cosa ho appena scoperto: nel 2007 Pollari dei servizi segreti è stato nominato Consigliere di Stato a lavorare con De Lise: questa notizia ha dell’incredibile…Di fronte a questa il resto è niente:
    http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:yQ90KZimllcJ:1922criminalmagazine.info/index.php%3Foption%3Dcom_content%26task%3Dview%26id%3D86%26Itemid%3D2+pollari+nominato+consigliere+di+stato&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it
    http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/805-sismi-pollari-e-il-meccanismo-sempre-lo-stesso.html
    Oggi per questo collega di De Lise sono stati chiesti 12 anni di carcere dal P.M.Sembra che Pollari sia ancora in regolare servizio e scriva sentenze! Non lo dico a mio padre, altrimenti faccio venire un infarto od un ictus a povero vecchio, che non ha ancora capito come sono cambiati in peggio i tempi…
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/28/abu-omar-il-pg-di-milano-chiede-12-anni-per-pollari-e-10-per-mancini/74077/
    Dite alla Bresso di rassegnarsi…questi sono molto peggio della vecchia DC, di Andreotti e di Craxi..

    1. Sicchè questo Pollari, è stato nominato consigliere di Stato da Prodi (mi meraviglio di Prodi) e dal giusno 2010 lavora quindi con De Lise.
      Bella roba!.
      Uno per il quale oggi sono stati chiesti 12 anni di carcere, per aver aiutato la Cia a rapire un cittadino nel nostro paese e consegnarlo al proprio paese perchè fosse torturato.
      E questo tizio è in servizio, scrive sentenze e giudica!
      Mi raccomando proteggi tuo padre, ne soffrirebbe sicuramente se lo sapesse.
      In quanto alla Bresso, lei stessa si è lamentata di essere stata abbandonata. Contro personaggi del genere, contro una tela di ragno così ben costruita da questa maggioranza, con una tale furbizia che fa accapponare la pelle, ma chi vuoi che vinca Raul, nessuno, purtroppo.
      E’ deludente a dir poco.
      Ciao Raul, grazie sempre. Ormai il post è diventato una raccolta interessantissima di documenti, grazie a te.
      Arrivederci, a presto.

  11. Penso che Prodi sia stato costretto a fare quella “appetibile” nomina a Pollari per poterlo così togliere dai servizi segreti, altrimenti non ci sarebbe riuscito, considerato che Prodi aveva un governo debole, mentre Pollari aveva un potere di ricatto enorme, gestiva archivi riservati di informazioni di tutti i segreti d’Italia in mano, ed era anche appoggiato da Berlusconi e Bush (allora potentissimi e legati da segreti inerenti la guerra del Golfo)! Ho telefonato per curiosità ad alcuni avvocati e mi hanno confermato che Pollari tiene ancora regolarmente udienza e scrive sentenze!!! Mio padre è convinto che questa storia me la sono inventata io, tanto è ridicola ed inverosimile per uno che ha fatto il giudice fino ai primi anni ’90!

    1. Posso capire il problema di Prodi, si trovavw una mina pericolosa tra le mani, ereditata dal precedente governo Berlusconi (quello che fa i danni) e ha cercato di metterla dove avrebbe potuto fare meno disastri.
      Ma in ogni modo consigliere di stato, mi sembra una bella promozione, e non è che da quel posto abbia smesso di produrre disastri, anzi continua, emette sentenze, giudica.
      Dovrebbe esistere una legge che dicesse: “se fai dei danni allo Stato, ed è provato, te ne stai a casa,al massimo con 1000 euro al mese e taci”.
      Ovviamente deve essere provato che ha fatto danni e che è pericoloso per la nostra società.
      In questi giorni mi sembra, si stia arrivando a decisioni di condanna di Pollari insieme a quell’altro uomo ombra Pio Pompa, quello che fabbricava dossier falsio su Prodi.
      Chissà se riusciremo mai a cacciare questo marciume dai posti che contanto in questo paese.
      Ha ragione tuo padre, in un certo senso, la storia è talmante ridicola da sembrare non vera.
      Eppure quel ridicolo che appare è invece realtà, purtroppo, seria realtà di meschini e loschi personaggi, coltivati e messi nei posti giusti da Berlusconi, da Calderoli e dalla compagnia degli stagnari che ci troviamo al governo.
      Grazie Raul del commento. un abbraccio

    1. Del primo qui segnalato da te, Raul, farò prestissimo un post, per parlare di questa casa, di Pollari, di cui pochi forse conoscono la storia.
      Grazie per le segnalazioni, sono preziosissime.
      Anzi ti invito, sempre se credi e se gli argomentii ti interessano ad arricchire i post del blog, con le notizie che trovi. Vedo che sai cercare nel web e che sei una vera fonte di informazione e mi piaci molto per questo.
      Grazie davvero di cuore. Sei un vero amico.
      Ciao con sincero affetto.

    1. Fino all’avento di Berlusconi in politica, non ricordo che ci siano state persone che fabbricavano ad arte (dossieraggio) calunnie contro l’opposizione.
      Il rapporto era tra forze politiche distanti, ma rispettose dei personaggi.
      Ora con coloro che si vantano di non “essere dei politici” ma fanno politica perchè governano, col loro modo di buttare fango addosso agli avversari e fabbricare prove false e dossier contro, hanno inventato un modo subdolo e cattivo di vincere ad ogni costo, togliendo il respiro.
      Fanno in modo che non si sappia più quale sia la verità, per arrivare a dire che i politici sono tutti uguali. No, non sono tutti uguali, come non sono tutti disonesti i giudici.
      Tuo padre ne è un esempio illustre.
      Ti ringrazio ancora Raul e arrivederci.

  12. Invece, i giudici onesti e non collusi con lui sono sistematicamente presi di mira e messi alla berlina..
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/fnsi/fnsi.html

    1. Questa del giudice Mesiano, deriso perchè aveva osato indossare calzini turchesi, colore poco adatto al suo lavoro, è stata una cosa che ha fatto ridere il mondo intero.
      Persino i deputati europei, per solidarietà a Mesiano, hanno indossato tutti una sciarpa turchese (escluso ovviamente i legaioli e quelli del PDL).
      Quando non si sa dove colpire, non si hanno argomenti da controbattere, si sbeffeggiano e si offendono le persone.
      E’ il modo di parlare chi di non è intelligente.
      Di Sallusti, per esempio, giornalista diventato, da allora, un divo televisivo, brutto come la fame, e di poca stima.
      Ciao Raul, un abbraccio.

  13. Penso che la Bresso dovrebbe già conoscere queste notizie molto gravi, che potrebbero aiutarla a sensibilizzare l’opnione pubblica. Infatti, è molto grave che soggetti imputati siano in servizio regolarmente senza un procedimento disciplinare di sospensione dal servizio: cosa che averrebbe nei confronti di un qualunque usciere! C’è infatti da immaginare che all’interno i giudici onesti vivano in condizioni di persecuzione, mobbing e minacce: spero proprio di sbagliarmi, ma tali notizie di giornale fanno sorgere il dubbio! Analogamente, potrebbe sorgere il sospetto che il capo abbia una gruppo di fedelissimi, tipo P3 che come scagnozzi comandano imperterriti e mortificano gli altri. Forse la verità non si potrà sapere mai perchè molti hanno paura di parlare!

    1. Nonostante che Berlusconi vada dicendo che i magistrati sono tutti rossi, di sinistra e tutti contro di lui, ce n’è una buona parte che sta dalla sua parte e lo corteggia.
      Anch’io sono convinta che questa parte di magistratura che appoggia Berlusconi, sia arrogante e presuntuosa nel suo ambiente e che schiacci, le persone più educate, sensibili e oneste che fanno quotidianamente ed in silenzio il proprio lavoro.
      Questi ultimi si auguranono, come noi, che passi il tutto al più presto, ma quel che è certo è che l’onestà, in queste persone vince, nonostante le perenni minacce del capo, continuano il loro importante lavoro. Auguriamoci che resistano, che non cadano in ginocchio davanti al potere, magari per una casa.
      La Bresso è una donna che conosce la politica e fa politica seria. Conosce tutto e si rende conto di quale macigno si trova davanti.
      Credo comunque che continui nella sua battaglia. Cota ha vinto il primo round, ma la questione va avanti.
      Ciao Raul, un abbraccio.

  14. Attenzione, è una truffa come quando dice che la stampa è comunista! In realtà, la maggior parte dei capi degli uffici giudiziari stanno tutti con lui ed opprimono gli altri con mobbing, condizionamenti,etcc..i pochi che hanno la forza ed il coraggio di mantenersi onesti sono le toghe rosse.. Chi osa fare un pò di resistenza è comunista..La Bresso deve stare attenta perchè la lobby è forte a Roma ed i rapporti con Calderoli dovrebbero esistere..

    1. In questo paese Raul, chiunque dica qualcosa contro l’attuale governo e contro il suo capo, è comunista, oppure viene tacciato di “essere di sinistra”, come se fosse una malattia.
      Che sia una truffa è chiaro, le persone che lavorano nell’ombra, per conto di questo capo del governo, sono di più di quanto non si creda o non si veda, così i giornali. Quelli che cercano di dire come stanno le cose, vengono privati delle entrate pubblicitarie, cosa del resto caldeggiata dal premier. Un premier che dall’alto del suo potere invita gli industriali a non fare pubblicità dei loro prodotti nei giornali “di sinistra”.
      Un premier che come capo del governo ha la testa solo da una parte. Praticamente ignora più della metà degli italiani.
      Anche negli uffici giudiziari la vita di chi non la pensa come il capo è diventata difficile, perchè chi comanda, in quegli uffici, spesso sta dalla parte del più forte, a discapito anche della vera giustizia.

      La Bresso non è una sprovveduta, ma temo che contro queste forze, soprattutto occulte, nell’ombra come i vari De Lise, ci sia poco da fare.
      Ciao Raul, un saluto e un arrivederci.

  15. bene,bene Sole.Mi accorgo di averlo già letto,ma,di non avergli dato la dovuta importanza,già,forse è questo che ci frega(A VOLTE)NON soffermarsi abbastanza sulle cose,sugli eventi,sui fatti.
    Di certo quel bel TOMO di mister B,questo lo sa,non per nulla paga fior fiore di ricerche,in tutti i sensi.
    Si dirà,in fondo la massa degli Italioti c’ha altro che fare,deve portare a casa la pagnotta,se no sai dove finiscono!!!!cosi,conta anche sulla nostra bambagine superficialità!!Ora lo metto in IPERLINK sul post,poi mi vado a controllare tutti gli altri link

    1. Succedono tante cose in questo paese e tanto in fretta che ci sfiorano appena.
      Forse è una cosa voluta, così non abbiamo tempo di meditare e pensare in quale disastro siamo precipitati.
      Tutti i giorni ne abbiamo qualcuna da raccontare e sono sempre peggiori.
      Per esempio, non più tardi di ieri, ci siano scapicollati su quel manifesti con scritto BR nella magistratura, e sulla modifica avanzata dal PDL dell’art.1 della Costituzione, il tutto per nascondere un’altra trovata di b. quella di utilizzare lo stesso sistema usato per bloccare il processo Ruby e cioè sollevare un conflitto di attribuzione (tribunale dei ministri o tribunale di Milano) anche per il processo Mediaset.
      Così sarà tutto rimandato fino alla decisione della Corte Costituzionale.
      E b. non sarà mai processato.
      Ciao Gabry, un abbraccio.

    1. Beh! se uno comincia a farti lo sgambetto!!! Non credo che il Cota sia tanto pulito.
      Il giudice del Tar è indagato per altre cose, e se ha dato ragione alla Bresso, questo non significa che sia stato corrotto dalla Bresso stessa.
      In quanto a Pasquale del Lise, c’è chi ne sa molto ma molto su questa persona, per averlo conosciuto personalmente e non ha una grande opinione di lui. Risulta dai commenti al post.
      Mi fa piacere questo tuo commento, Antonio. E’ sempre bene non ascoltare una sola campana.
      Un abbraccio. Ciao.
      A proposito dei De Lise: ecco un aggiornamento interesante: alvate il soldato Pasquale De Lise (lo manda Picone) – Salvare la Casta sotto il Regno di Monti http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2012/08/salvate-il-soldato-pasquale-de-lise-lo-manda-picone-salvare-la-casta-sotto-il-regno-di-monti.html

  16. A parte il fatto che la ricostruzione sulla vicenda riconteggi fatta nel post era sbagliata.
    Però ne avevo già parlato in un altro post.
    Il punto è che il CDS di De Lise non ha bloccato i riconteggi.
    Ha invece stabilito che la lista Scanderebech era regolare,e quindi tutti i suoi voti
    erano regolari e non da ricontare.
    Purtroppo su questa vicenda ci sono state da parte dei mezzi di stampa molte inesattezze.
    Ad esempio un altro errore dei media è quello di continuare a dire che i voti del
    Partito Pensionati di Cota contestati sarebbero 27000,ben il triplo dei 9300 di scarto
    tra le 2 coalizioni.
    In verità sono i 15765 della sola provincia di Torino.
    Poi la mentalità tifosa italiana ha fatto il resto.
    Per esempio perchè il militante medio di sinistra considera Cota un baro,direttamente
    responsabile di quello fatto dal Partito Pensionati,ma non rimprovera lo stesso a Mercedes Bresso e Caludio Burlando ?
    Anche loro con processi con liste false o irregolari.
    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0CE8QFjAB&url=http%3A%2F%2Fgenova.repubblica.it%2Fcronaca%2F2012%2F05%2F23%2Fnews%2Ffirme_false_liste_elettorali_-35777150%2F&ei=W2cqUJnnIZHU4QS8woCoDg&usg=AFQjCNFhdgG7PAQML7_Hdxd6JhInzBHp9A
    Non venitemi a dire che è perchè in Piemonte ci sarebbe una condanna penale.
    La gran parte degli elettori del CSX condannava Cota senza appello ben prima di quella condanna.
    Poi non è comunque un modo di ragionare giusto.
    Il Partito Pensionati è stato condannato relativamente presto solo perchè
    le firme false erano 17 e fare un processo su 17 firme richiede meno tempo
    di uno che ne ha 40 o più.(come nel caso del CSX in Liguria)
    Io credo che se si vuole davvero giustizia e non fare tifoseria bisognerebbe allora chiedere la verità su tutte le liste sospette.
    Invece in questo caso la maggior parte degli elettori del CSX(non tutti ovviamente,ma la maggioranza si)sa solo dire che gli altri hanno fatto peggio perchè ci sarebbe questa condanna,mentre scrolla le spalle alle accuse al CSX.

  17. In definitiva io credo che se uno fa qualcosa di sbagliato va detto.
    Senza se e senza ma.
    Invece in Italia la mentalità spinge a condannare sempre e comunque l’avversario.
    Mentre ad essere indulgenti col proprio partito.
    Per dire un elettore del CSX del Piemonte o della Liguria parte dal fatto che la Bresso o Burlando siano “superiori” mentre del CDX pensa tutto il male possibile.
    Perchè si parte dal fatto che gli “altri” faranno peggio.
    E questo non riguarda solo Berlusconi.(che personalmente detesto)
    Ma riguarda chiunque si opponga al CSX.
    Non solo Silvio,ma qualsiasi esponente del PDL viene considerato male.
    Pure Lega ed adesso M5S e IDV visti gli ultimi sviluppi.
    Se il CSX taglia le pensioni si vota comunque CSX perchè il CDX farebbe peggio.
    Se beccano esponenti del CSX a prendere tangenti si vota CSX lo stesso perchè gli altri farebbero peggio.
    Ho sentito alcuni esponenti del PD dire che il nucleare di Berlusconi era pericoloso
    perchè obsoleto.
    Cosa vuol dire ?
    Che se il Pd andasse al governo farebbe un nucleare pulito ?
    Sarà che non sono mai stato militante in senso stretto di nessun partito
    (anzi alle ultime comunali di Genova al ballottaggio ho votato addirittura per il CSX)
    ma questi atteggiamenti mi sembrano controproducenti.
    Non sarebbe più giusto dire la verità ?
    E cioè che agli elettori del CSX Cota non piace a prescindere ?
    Tantè che alla Bresso o a Burlando queste critiche non le fanno.
    (anche loro hanno gli stessi problemi di liste)
    In Piemonte c’è una sentenza ?
    A parte che ho spiegato perchè tecnicamente è accaduto,ma neanche
    Formigoni allora non ha nessuna sentenza per liste irregolari,però li le critiche si fanno eccome.

    1. Dire la verità è sempre giusto. Qesto è un assioma che non si discute.
      Dire che contro il PDL e contro la Lega, per esempio, io sono prevenuta, è verissimo.
      Non mi piace la destra, la sua politica liberista, il suo voler demolire lo stato sociale, il suo nostalgico sapore di una persona sola al comando. Non mi piace la Lega per il suo egoismo localistico, perchè sostiene le secessione e per il razzismo di fondo che ispira le sue scelte.
      Avere un’idea politica e difenderla è un bene che manca in questo paese, dove c’è la tendenza a mischiare tutte le carte e dire che destra e sinistra sono la stessa cosa.
      Non è vero, sono due idee diverse, ammesso che si abbia la voglia di analìzzare e di capire.
      Non credo che i giudici quando beccano qualcuno in flagrante ladrocinio gli chiedano quale tessera abbia in tasca. se è un ladro è un ladro e basta (vedi Lusi e compagnia bella, vedi Belsito eccetera).
      Comunque quando andiamo a votare cerchiamo di fare le scelte più idonee a quelle che sono le nostre idee, sempre che il porcellum ci lasci scegliere le persone e non le liste.
      Ciao Antonio, un abbraccio.

  18. Sono d’accordo su quanto ha detto nell’ultimo post.
    Però il punto del mio discorso non era questo.
    Era il fatto che alla fine la maggior parte degli elettori di una parte politica
    tende a dare ragione al proprio partito sempre e comunque e torto agli altri.
    Ma vale anche per quelli del CDX naturalmente.
    In questo caso ad esempio per la maggior parte di quelli di sinistra Cota è comunque
    colpevole(anche lei dice che non è pulito,ma non in merito a cosa riguardo a questa specifica vicenda),mentre non c’è presa di posizione nei confronti della Bresso e di Burlando.(mi riferisco sempre in generale,non metto assolutamente in dubbio la sua buona fede)

    1. Eh! sì Antonio, tendiamo a dare ragione sempre e comunque al nostro partito, e, almeno per quanto mi riguarda, mi dispiace moltissimo che qualcuno si comporti disonestamente, ma il partito mi resta nel cuore.
      Il fatto è che la Lega proprio non mi piace e quindi anche il Cota ci va di mezzo.
      Ciao Antonio, un abbraccio.

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