LA DROGA DELLO STUPRO

LA DROGA DELLO STUPRO

La notizia non è nuova, ma è necessario parlarne, per cercare di attenzionare le persone, soprattutto giovani, sui possibili rischi.

Si  tratta dell’acido gamma idrossibutirrico (Ghb). E’ inodore, incolore e perfettamente solubile, leggermente salato, non riconoscibile, non solo in un superalcolico, ma anche in una bottiglietta d’acqua, o in un succo di frutta.

Questo acido è stato denominato la “droga dello stupro” perché è una sostanza che fa perdere i freni inibitori e la resistenza fisica ed è spesso utilizzato da malintenzionati, per abusare delle ragazze, senza che se ne accorgano.

Diffusasi inizialmente nelle palestre, utilizzata come stimolante degli ormoni della crescita, è sbarcata nelle discoteche e negli ambienti notturni. Conosciuta anche come “Extasy liquida” si presenta, appunto, in forma liquida (o polvere bianca, ma anche in pastiglie) e viene assunta miscelandola con bevande.

Potrebbe essere somministrata, ad insaputa della vittima designata. Infatti ne bastano poche gocce, in un qualsiasi bevanda, per diventare uno strumento in mani altrui.

Chi la prende prova un senso di stordimento, può andare in stato confusionale e perdere il senso della realtà e della capacità di coordinamento, può avere dolori muscolari, nausea e vomito. Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni, il collasso, il coma e anche la morte.

Sicuramente chi è drogato con GHB diventa meno capace di reagire e perde anche la memoria a breve termine, cioè la capacità di ricordare che cosa è accaduto nelle ultime ore.

In gergo si parla di “treno” per riferirsi all’atto attraverso il quale, più persone, abusano di una. Chi l’assume sa già che si troverà in una situazione in cui perderà il controllo, ma la sua azione è finalizzata, ha un obiettivo: lo stupro e l’abuso.

Il dramma sta nel fatto che questa droga toglie la memoria recente così che la vittima non riesce a fornire dettagli utili alle indagini.

Se non si ricorre subito al pronto soccorso per fare le analisi, possono passare anche mesi prima che riaffiorino, con chiarezza, tutti i ricordi. E gli aggressori, coloro che hanno stuprato e abusato della persona, restano impuniti.

Si sta cominciando a pensare di entrare nelle scuole per informare i ragazzi, perché l’allarme “droga dello stupro” c’è.  E’ arrivato il momento di informare, di allertare i giovani sulla pericolosità e le conseguenze  devastanti di questa droga.

Il pericolo non sta solo nei locali notturni, ma anche nelle feste private.

Occorre fare un decalogo di attenzioni da osservare: per esempio non bisogna bere mai da bicchieri o bottiglie aperte, assicurarsi che vengano aperte davanti ai propri occhi e, nel caso si lasci la propria bevanda incustodita, anche per pochissimo, comprarne una nuova.

Bisogna fare attenzione alla preparazione dei cocktail e non accettare mai bevande sconosciute, perché qualcuno potrebbe averci versato gocce di GHB.

 Fondamentale è che ci sia consapevolezza dell’esistenza di queste sostanze  e della loro pericolosità, all’interno del gruppo ristretto di amici con cui si decide di uscire la sera.

Queste somministrazioni infatti vengono programmate dagli aggressori e riguardano sempre più anche i giovanissimi.

Sono allo studio anche “secur-tap” bicchieri difficilmente riutilizzabili, brevettati da un gestore di un locale notturno romagnolo, che potrebbero aiutare nella prevenzione.

 

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5 Risposte

  1. Ma se non ci pensa il ministro della salute o chi per lui chi lo dovrebbe fare?
    Hai rivisto uno spot,contro ads contro droghe pesanti contro l’alcool,che tra l’altro pubblicizzano.Il fumo,scritte nei pacchetti niente più.Nelle scuole non possono mandare gente che poi devono pagare già tagliano,allora c’è la speranza che qualche volontario lo faccia.I giovani in questo sono indifesi se qualcuno non li mette al corrente.
    Questo articolo lo farò leggere a mio figlio grande che lui frequenta le scuole,sia le medie
    che le prime superiori.
    Ciao speradisole un abbraccio Lidia.

    1. Spesso è la mancanza di informazione che porta conseguenze indesiderate.
      L’allarme di questa droga c’è, e bisogna informare soprattutto dove ci sono adolescenti, e ragazzi che escono la sera, con il loro gruppetto e poi, nei locali, si trovano coinvolti in brutte situazioni.
      Non accettare niente da nessuno, anche se si conosce, non fidarsi mai di nessuno.
      Senza conoscenza non ci si può salvare, sapendo le cose ci si può difendere.
      Secondo me una bella campagna di informazione andrebbe fatta, perchè ai centri di tossicologia, le domande per sapere “che cosa mi è successo” aumentano di numero.
      Ciao Lidia, sempre attenta.
      Grazie e magari, attraverso i tuoi figli, parlane con altri.
      Un abbraccio.

  2. Anch’io ne ho sentito parlare. Nei giornali, poi, ogni tanto notizie simili ce ne sono. Solo che alcune di esse sono “fasulle” nel senso che le successive ricostruzioni della polizia magari affermano che non è stata il Ghb la causa dello stordimento, ma intanto la notizia è già stata data.Quello che un po’ mi fa riflettere è che un reportage delle Iene qualche tempo fa mostrava come non fosse facilmente reperibile in giro il Ghb e che solo alcuni se la preparavano in casa. Vero o no che sia rimane la domanda su dove si trovi questa droga perché se fossi così utilizzata come pare, anche gli spacciatori di provincia ce l’avrebbero mentre alcuni tra di essi nelle grandi città nemmeno sapevano cosa fosse!

    Tommaso

    1. Ti posso assicurare, Tommaso, che per chi ha un po’ di dimestichezza con la chimica è facilissimo fare il prodotto anche in casa.
      Trovare la sostanza base è altrettanto facile, basta rivolgersi ad una ditta che produce prodotti chimici e di laboratorio.
      Non posso essere più esplicità perchè non voglio insegnare a nessuno come fare una roba del genere.
      Posso aggiungere che come prodotto farmaceutico in Italia è registrato, ed è uno dei pochi paesi che lo commercia, sia pure sottoposto alle restrizioni previste dal Testo Unico delle sostanze stupefacenti in vigore.
      Il prodotto in sè è un semplice acido grasso che è biologicamente presente nell’organismo.
      La sua pericolosità sta nel fatto che può essere somministrata all’insaputa di chi beve un’aranciata perchè qualcun altro ha messo qualche goccia di GHB.
      La vittima non è consenziente e non sa di stare prendendo qualcosa che le toglie la possibilità di reagire e di ricordare.
      Per questo è bene che i ragazzi sappiano che esiste questa possibilità e mettano in pratica accorgimenti per evitare conseguenze spiacevoli.
      Ciao Tommaso, un saluto carissimo.

  3. x gibran: sulla prevenzione nelle scuole, per esperienza, ho i miei dubbi, e lo dico perché ho seguito corsi che definirei senza remora inutili su droga, alcool e sesso. A quell’età la realtà è che se uno vuol provare determinate esperienze, le prova. Punto. Poi si accorge di aver sbagliato ma intanto sbaglia. Che arrivi la solita persona dei servizi sociali a dire che il fumo fa male, l’alcool non va bene, il sesso va fatto con prudenza eccetera, non ha utilità alcuna, credimi. Questo tizio viene usato per perdere giusto qualche ora di scuola e parlare di argomenti che i ragazzi già in prima superiore conoscono alla perfezione. Così come io non mi son mai drogato, non ho mai bevuto fino a stare male o non mi son mai drogato ho conosciuto persone che hanno fatto tutto il mio contrario. Perché?Si tratta di ambienti diversi nei quali uno cresce, ma anche l’intelligenza di ciascuna persona. C’è chi va in cerca dell’esperienza cool e chi se ne frega.Però se qualcuno mi viene a dire che la prevenzione a scuola serve, io una grassa risata (con tutto rispetto) me la faccio, perché chi viene pagato dallo Stato non fa altro che ripetere le ovvietà che si sentono dire in giro. E a mio avviso ripetere sempre uno stesso messaggio lo impoverisce di senso e significato. Così dire a scuola, in tv, per radio, nei manifesti che il fumo fa male alla fine riduce la portata e l’effetto del messaggio che diventa talmente scontato ed ovvio che non viene nemmeno più preso in considerazione.
    Ergo se il Ministero dell’istruzione ha da tagliare questi corsi (eccezion fatta forse per l’educazione sessuale) ha tutto il mio pieno appoggio!!!
    Ciao
    Tommaso

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