“O MIA BELA PADANIA TU CHE BRILI DA LUNTAN”

“O MIA BELA PADANIA, TU CHE BRILI DA LUNTAN

A guardare i numeri dei risultati delle elezioni politiche del 13 aprile 2008, nessuno avrebbe scommesso che dopo appena due anni di legislatura, con una tale maggioranza, si stesse di nuovo a parlare di elezioni.

Nel PDL volano non solo gli stracci, ma parole pesanti.

I fedelissimi di Berlusconi parlano dei finiani, fino a ieri loro “camerati” con insulti: “Squadrismo mediatico”, “Bocchino è in stato confusionale”, “Sono manganellatori di professione”,  “Fini ruba le case”.

E dall’altra parte (non certo dall’opposizione, ma dai finiani) si risponde: “Silvio rubava le ragazzine”, “E’ finita la monarchia”, “Berlusconi plurindagato si deve dimettere”, solo per riprendere le parole sentite oggi.

Alla fine, il discorso viene chiuso da Bossi che, nel marasma, riesce a biascicare: “Siamo in una palude, meglio andare di nuovo al voto”.

E così, butta a mare il federalismo, per l’ennesima volta. Adesso Bossi dovrà spiegare ai suoi sostenitori, ai federalisti in attesa spasmodica, che  tutto è andato di nuovo al macero. Gara dura, ma un colpevole lo si trova sempre.

Ecco i numeri del poderoso governo del fare. Sono stati presi da qui. Probabilmente guardandoli a qualcuno viene il “magone”, che vuol dire un bel nodo alla gola.

Eletti alla Camera e al Senato per lista – tutte le circoscrizioni
Coalizione Partito Seggi alla Camera Seggi al Senato
PdL – LN – MpA Il Popolo della Libertà 276 146
Lega Nord 60 26[101]
Movimento per l’Autonomia 8 2
Totale coalizione 344 174
PD – IdV Partito Democratico 217 118[102]
Italia dei Valori 29 14
SVPInsieme per le Autonomie[103] 2 [102]
Autonomia Libertà Democrazia 1 0
Totale coalizione 247 134
Nessuna Unione di Centro 36 3
Nessuna Südtiroler Volkspartei[103] 2 2[102]
Nessuna Movimento associativo italiani all’estero 1 1
Nessuna Vallée d’Aoste 0 1
Totale 630 315

File:Elezioni Camera 2008.png

Distribuzione geografica del voto 2008 alla Camera

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7 Risposte

  1. La cartina sembra rispecchi l’area di penetrazione della criminalità organizzata…questa è la prima impressione,ecco in che mani siamo…
    Quanto al “magone”, preferisco provarlo e suscitarlo nella condivisione di un gesto d’amore. Sei forte!(Intelligenti pauca…)
    Ti ringrazio, amica mia, un grande abbraccio con molta simpatia, a risentirci !

    1. Davvero sembra un mare nero che sta accerchiando il paese. E poi con le elezioni regionali il mare si è esteso ancora di più
      Sarà un caso, ma a Milano si è scoperto una sacca mafiosa spaventosa, sono 25 anni che da quelle parti comanda la destra. Viene da pensare male.
      Sì gio, meglio provare il “magone” da innamorati.
      Ma forse qualcuno di quelli là, era in buona fede e prima di andare a letto guarda quei numeri e pensa: “avevamo una fortuna, ce la siamo giocata”.
      Ciao gio, ricambio l’abbraccio, simpatico e caloroso, ricco dei colori e dei profumi della Sicilia.
      Ciao.

  2. Proprio azzeccata la metafora di gio57 riguardante la cartina.
    Stamane il nano tenta un messaggio riconciliatore con i “ribelli”, non c’è limite alla decenza, se uno fino a ieri ti offende ogni quarto d’ora come fai a far finta di niente?
    Mi sa che stanotte e’ passata la D’addario a fare uno “spettacolino”.

    P.S.
    “Spettacolino”, non trombata, perché, carimieiloro, sono anni che non tromba più, viagra o non viagra.

    Baci
    zacforever

    1. Non so tu, ma io alla minestra riscaldata ho sempre creduto poco.
      Si fanno le prove di ricinciliazione, può darsi che qualcosa si rimbastica, in nome di una sedia, ma alla prima occasione si ricomincerà.
      Forse, come insinuano alcuni giornali, l’intento di Fini è di tirare avanti fino a che la Corte costituzionale non si sarà pronunciata sul legittimo impedimento (comincia l’esame il 13 dicembre) e potrebbe finire presto, forse a gennaio.
      Se così fosse, Fini potrebbe di nuovo divorziare e farsi una propaganda in vista di eventuali elezioni di primavera.
      Giochi di palazzo che non c’entrano niente con le necessità del paese.

      Immagino la fatica di una esperta come la D’Addario, ma se le palle sono sgonfie non c’è verso, la macchina non parte anche se ha viagra in abbondanza e tanti altri amenicoli utili allo scopo.

      Ciao Zac.

  3. Vedere la cartina è davvero desolante,ma dobbiamo farci una domanda,com’è che la sinistra non riesce più a portare al voto gli italiani?
    Forse è stata colpa di Veltroni che voleva fare l’americano di Carosone,isolando quella parte di sx che papi chiama comunisti?Me lo chiede ma non so rispondermi.
    Ciao speradisole un abbraccio.

    1. Non è stata colpa di Veltroni, anzi i voti che il PD aveva preso quando segretario era Veltroni, erano di più di quelli presi dopo, alle amministrative successive.
      Per il papi tutti gli oppositori sono di sinistra e sono comunisti. Lui non fa differenze.
      Quello che rende impotente il PD, che comunque rimane l’unico baluardo serio contro il berlusconismo, è il disfattismo di alcuni “esterni” che trovano buon gioco a picconare, un partito che si sta facendo le ossa e che si è trovato ad affrontare un anno sì ed uno pure, elezioni.
      Un partito che coscientemente non vede come scopo la sua pubblicità e visibilità, ma il bene del paese.
      Non più tardi di ieri ho letto una intervista di Cacciari, che filosofeggia e critica ferocemente il PD. La cosa mi ha stupita e meravigliata, nonchà offesa, visto che è stato uno dei sostenitori del PD quando nacque. Ora lo dileggia.
      Tutta la sinistra che pontificava tanto, quando era al governo con Prodi, come Bertinotti, Diliberto, Rizzo, Ferrando, Pecoraro e così via, sono rimasti sepolti dalla loro stessa incompetenza a governare. Andavano bene all’opposizione, ma quando si sono trovati col timone in mano, non sono stati capaci di guidare, hanno pensato di essere “finalmente arrivati”, di fare i duri e puri, di dire no a qualsiasi compromesso. Ma non è così che si governa, non si è mai arrivati, ma semmai si comincia un cammino.
      La loro litigiosità ha stancato e deluso la gente che alla fine l’ha penalizzata. Non esiste più una sinistra degna di questo nome anche se il PD fa quello che può, ma ha l’animo della moderazione. Per questo fa poco chiasso.
      Ma credo che non sia col chiasso che si vincono le elezioni, come diceva un socialista favoloso Nenni, quando le piazze sono piene, è allora che le urne sono vuote.
      Ci sono tanti giovani, tante nuove persone che non conosciamo che lavorano per questo partito.
      Cerchiamo di aver fiducia in chi può darci maggiore sicurezza ed in chi parla di lavoro, di occupazione, di poveri, di scuola, di ricerca, di giustizia, di solidarietà, di stato sociale e così via.
      Ciao Lidia, un abbraccio.

  4. Lo sentito anch’io Cacciari e veramente mi ha molto deluso.
    Ciao spera a presto.

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