IL CUCCHIAIO DELLE MAMMANE

MEGLIO QUEL FERRO DA CALZA PIANTATO NELL’UTERO

LA NOSTALGIA DELLE MAMMANE

Il passaggio della discussione sulla RU486 alla legge 194 è breve. Le premesse impiantate dai legaioli ci sono tutte e anche la stampa cattolica, tipo l’Avvenire, non manca mai di rimarcare il problema.

La legge 194 è una legge, nata per mettere fine agli aborti illegali e clandestini. Ma questo non viene mai ricordato.

“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza non è un mezzo per il controllo delle nascite”.

La legge  194 non dice che bisogna abortire, non facilita l’aborto, ma cerca di proteggere la donna che, per gravi problemi, decide di abortire. Evita alle donne il ricorso agli aborti clandestini praticato dalle mammane.

Ma tutto questo si vuole rimettere in discussione.

La verità è che sulla pelle delle donne, si sta combattendo una battaglia, per tornare indietro nel tempo, per riportare l’aborto alla clandestinità, al dolore del ferro da calza piantato nell’utero, o dei cucchiai delle mammane nei sottoscala.

Farà rifiorire le cliniche che praticheranno gli aborti, clandestinamente e a costi esosi.

Perché le donne della Lega, che pur debbono esserci, tacciono? E’ un caso che i legaioli che parlano  tanto, siano solo uomini?

Ma loro, questi uomini così prepotenti, hanno una sicurezza.

Quando il ferro da calza o il cucchiaio delle mammane, viene infilato nell’utero delle loro donne, sono sicuri di non sentire dolore.

 

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10 Risposte

  1. Basta pensare che cicchitto ha definito la vittoria di cota alle regionali “uno stupro”. Ma non ci si indigna neanche più..

    1. Abbiamo perso l’abitudine ad indignarci. Ci hanno tolto anche questo, adesso ci opassa tutto sulla testa, stiamo a guardare, senza reagire. Qualcuno ha ipnotizzato tutto il paese.
      Ciao pattume, verrò a trovarti nel blog, in tanto ti mando un saluto.

  2. Sole,di questo problema come sai ne parliamo(almeno in Italia)fin dagli anni 70-La lega è merdaiola gridava Roma ladroni quando non s’era installata e urlava contro la chiesa-Ora che ce manda indietro tutto ,si atteggiano a cristiani e vogliono le donne,anche le loro sotto i ferri delle mammane- perchè come Berlusconi hanno capito che se non si cavalcano i temi clericali in Italia non si va avanti,passano sui cadaveri delle persone pure di mantenere i loro scranni,altro che l’Italia agli Italiani,l’Italia la vuole la Lega!!
    Ho condiviso il pezzo su ff

    1. Grazie Gabry per la condivisione.
      Qui però c’è un equivoco di fondo che non capisco, soprattutto non capisco l’atteggiamento delle donne della Lega, che sembrano non esistere.
      Ora la Chiesa, sappiamo, che è da sempre antifemminile (non dico antifemminista, ma antifemminile), nel senso che vede la donna come peccato, cosa che condivide con il resto delle religioni integraliste.
      Tuttavia il mondo è andato avanti, le scoperte scientifiche hanno fatto passi da gigante, io e te stiamo parlando insieme, in modo che neppure 10 anni fa pensavamo possibile, ebbene, di tutto questo avanzamento scientifico e culturale la chiesa e la lega ne tengono conto. Usano l’aereo, usano Internet, si curano con i migliori farmaci, si fanno i trapianti d’organo, ma quello che fa pensare è che la retrocessione, ai tempi medioevali, avviene solo sulla pelle delle donne ed in omaggio all’antifemminilismo ecclesiale.
      E’ distruttivo tutto questo, a mio avviso ci vorrebbe una grande riscossa femminile e sull’aborto, lasciar parlare solo le donne.
      Arrivederci Gabry, un saluto carissimo.

  3. Marinella da Durban R.S.A. |Rispondi

    Dire che siamo ritornati al medio evo e’ superfluo, ma le donne che votano Lega dove vanno ad abortire? In Svizzera!!!!!!!!!!!!!!!!
    Condividero’ su FB.
    Ciao da Marinella

    1. Le donne per la Lega non esistono, Comunque sta pur sicura che se dovessero ricorrere all’aborto, per i motivi più disparati, anche le legaiole,ricorrono alla pillola. Si lasciano alle mammane le poveracce, le extracomuniutarie, e quelle disgraziate sole,giovani, inesperte che apparentemente sembrano sapere tutto del sesso, ma che in effetti non sanno niente. Basta parlare con un medico, o con un dottore dei centri di assistenza, anche quelli dell’antigroga, per comprendere quanto grande sia ancora l’ignoranza in campo sessuale.
      Grazie, Marinella, condividi sempre su FB, Ciao un abbraccio di cuore.

  4. Ciao carissima, molti, sempre troppi, ignorano o fanno finta di ignorare che l’interruzione della gravidanza (così come il fine vita) è innanzi tutto un evento drammatico prima ancora che culturale o etico o quell’altro che si vuole. Tantissime donne hanno denunciato la lacerante sofferenza della decisione di e dell’abortire, non ultima la giovane di Bari. E ieri come oggi, con moltissima ipocrisia e opportunismo, i governanti di destra (rappresentanti di quelle classi che forse più di altre hanno ricorso all’aborto “l’importante è che non si sappia” era il loro credo)combattono aprioristicamente la legge 194. Forse un po’ di responsabile serietà, anzichè smodato cinismo e strumentalizzazione di un’opinione pubblica distorta da un’informazione governativa e anche di area cattolica deformata e superficiale, non farebbe male neanche a questi ministri incredibili, non autorevoli e servili!

    1. Tutta la polemica sorta sulla RU486, in seguito alle uscite dei due legaioli appena eletti a presidenti regionali, è stata creata semplicemente DOPO le elezioni. Nulla hanno detto, questi signori, PRIMA, sapendo bene di avere contro il voto delle donne. Ma dopo, una volta vinto si scatenano.
      Il passaggio dalla pillola all’aborto, per abolire la legge 194 è conseguente, grazie anche alla costante e continua insistenza del vaticano su questo.
      Abbiamo visto che in questo paese anche i referendum contano poco o niente, si è visto con il ritorno al nucleare, senza che alcuno aprisse bocca. E’ stupefacente come questa maggioranza riesca ad addormentare le persone.
      Se con la 194 ci fu un referendum , fa niente, si abolirà la 194, senza colpo ferire.
      Ma a soffrire per il cucchiaio delle mammane, non saranno gli uomini e neppure le loro ricche donne, ma sempre e solo i poveracci, anzi le poveracce.
      Nessuno ricorda che la legge 194 nacque per porre fine ad una mattanza, per dare assistenza a chi era in difficoltà.
      Sono cose che mi fanno arrabbiare, joker carissimo, perchè vedo questo paese retrocedere, ai tempi bui dell’oscurantismo, in controtendenza a tutto il resto del mondo, Cina compresa.
      Ti abbraccio joker, e grazie di venirmi a trovare, ogni tanto. Sono sempre la stessa, quella che ti ha conosciuto come rosapesco.
      Ciao, arrivederci.

  5. Commento questo post, anche se ormai è di due anni fa, perché ecco: siamo tornati a mettere in discussione la 194, il punto 4 in modo particolare. Ho i brividi per quello che potrebbe succedere.

    1. Tra l’altro, con l’applicazione della legge 194, in generale, gli aborti sono diminuiti.
      Ma chi vuole abortire, se non altro, può farlo in ambiente adatto, anche se non è una persona danarosa.
      Se così non fosse, le povere donne andrebbero a finire dalle mammane. mentre le ricche se ne vanno all’estero.
      Non è querstione di etica, alla fine è solo una questione di soldi.
      Ma si sa in questo paese c’è sempre qualcuno che è o pretende di essere più uguale degli altri. Per forza c’ha i soldi!!!!!!
      Ciao Carissima, un abbraccio.

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