L’ITALIA E’ STATO UN PAESE DI SINISTRA? BALLE

L’ITALIA E’ STATO UN PAESE DI SINISTRA? BALLE

Cina_ItaliaSin dal dopoguerra, la scomunica vaticana del comunismo e la politica destrorsa hanno vinto e governato questo paese. Dopo questa scomunica chiunque è stato al governo ne ha conservato la paura: la paura dell’inferno.

Non si contano i tentativi di golpe da destra, sin da quando era Presidente della Repubblica Segni.

Non si contano i continui depistaggi dei servizi segreti, notoriamente di destra, sulle stragi, con la conseguenza che a tutt’oggi a oltre 40 anni da stragi, non sappiamo chi sono i mandanti delle stragi fasciste e se lo sappiamo, questi vivono bellamente liberi o all’estero. e sopratturtto non si contano (o si contano purtroppo) la stragi perpetrate nel tentativo di portare al governo l’Uomo Forte, naturalmente di destra.

E Gladio di Cossiga, era di sinistra? Semplicemente ridicolo metter su un sistema del genere per combattere , in Italia, un comunismo che non c’era. Non si conoscono neppure i costi di tali operazioni semi-militari. Tutto è ancora segretato.

La P2 di Licio Gelli, che oggi ha preso il potere, tramite il suo burattino, è stata la fautrice dell’attuale politica di destra. Praticamente ha vinto. Il lavorio di questa setta massonica, nascosto, operato all’insaputa dei cittadini e costoso, ha portato al risultato miserevole che stiamo vivendo.

Le decine di governi Andreotti, assolto dall’accusa per associazione mafiosa, per prescrizione del reato, ma dichiarato colpevole, erano di sinistra? La  politica di stampo Andreotti & C era succube del vaticano, o no?

La politica di Craxi, che attaccava continuamente i comunisti, con polemiche di lana caprina, non era di sinistra.  Ha dato inizio alla attuale era berlusconiana, anzi, direi che  è stato il Mentore di Berlusconi. Ha coltivato le amicizie con il potere economico privatistico, cercando di trarne il maggior beneficio personale possibile, ha aperto la strada alle clientele dei partiti, ha favorito gli amici alla berlusconiana con concessioni inaudite. Fu con lui che cominciò anche la politizzazione della sanità. Quando si istituirono le allora Unità Sanitarie Nazionali (U.S.L.), il paese fu diviso e spezzattato in centinaia di coriandoli e si dette potere locale a chi aveva una tessera politica: un po’ a me, un po’ a lui, un po’ a quest’altro.  Sistema che entrò in RAI e che vige tuttora. Insomma clientelismo allo stato puro.

 Iniziò sfacciatamente la politica delle proprie tasche, quella dell’aumento scandaloso del debito pubblico, quella che si identifica con la destra. Mentre il paese andava a farsi benedire.

Sono trascorsi oltre 70 anni dalla fine della guerra, ma la destra ha sempre avuto il timone politico di questo paese, nelle mani. Economicamente ed apparentemente sembrava che si stesse meglio, qualcuno fece i soldi, anche di rango inferiore, si comprò la casa, il lavoro andava meglio, perchè cresceva il debito pubblico, ma l’idea della politica, quella che era nella testa di chi governava, era di destra,

Non so di che blatera Berlusconi, quando accusa i governi di sinistra. La sinistra dove? Se guardasse, con attenzione,  nelle proprie tasche, ci troverebbe tanti soldini fatti proprio con i governi che lui chiama di sinistra.

In sostanza la paura ha sempre tenuto sotto scacco le persone, la paura del livellamento comunista, delle riforme sociali veramente efficaci e la paura dell’inferno. E adesso la paura dei negri, dei clandestini, dei mussulmani, artatamente insufflata nella gente, da una Lega che si definisce bianca e cristiana, ne ha modificato persino l’umanità, facendola cadere nel baratro del razzismo e della xenofobia.

Con questo soffio freddo, perverso e vampiresco della paura, si sono sconvolti anche alcune basilari convinzioni: i poveri, che a detta dei ricchi erano invidiosi delle loro ricchezza, ora sono diventati amici dei ricchi e gli operai, quegli operai che venivano definiti “proletariato”, la cui unica ricchezza erano  davvero  solo i figli, ora  votano a destra.

Ognuno per conto suo, egoismo a tutta spanna, i poveri devono restare poveri, i ricchi diventare più ricchi. Questi sono i risultati della politica di destra di sempre.

Un Presidente del Consiglio che non conosce la Costituzione, che ne fa della carta straccia, che crede di essere intoccabile, che si fa leggi per sé (per ora sono 20), che blatera di una sinistra che non c’è, ora, e che non c’è mai stata, sono il desolante risultato del sangue sparso dei nostri martiri, che durante la guerra hanno cercato di spegnere l’odio fascista e tentato di costruire un paese nuovo.

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8 Risposte

  1. Marinella da Durban R.S.A. |Rispondi

    Cara speradisole hai pienamente ragione! L’Italia e’ stata una dittatura Fascista, aiutata anche dalla Chiesa, che fu sconfitta dalla Resistenza di tanta gente di diversa fede politica con lo spauracchio del Comunismo da sempre. La Democrazia Cristiana ha sempre alimentato e inculcato questa paura ed ora ne possiamo vedere le conseguenze. Chissa’ perche’ tutto questo centro destra e’ cosi’ cattolico a dire ma non nel fare e una persona di sinistra deve essere per forza ateo? La fede non si dimostra nella scheda elettorale eppure …. se si legge attentamente il Vangelo Gesu’ Cristo agiva e si comportava come noi di sinistra. Che contraddizione siamo come popolo!

    1. Marinella carissima. Sto cercando di vivere un sogno, un sogno in cui tutti stanno meglio, in cui i soldi e l’economia non sono gli ideali di vita, un mondo in cui tutti vivano bene. Se il nostro obiettivo di vita sono solo i soldi, allora facciamo guerre per averne di più, affamiamo i più poveri per sfruttarli e per diventare sempre più richi. Io vorrei più solidarietà, e meno egoismo. Invece sta succedendo il contrario. Per questo ritengo che il nostro passato, che alcuni ritengono di sinistra, non lo sia stato perchè se davvero avesse coltivato gli ideali della sinistra solidale, non ci troveremmo alla brutture presenti. Un abbraccio ed un saluto di cuore.

  2. Intervengo per fare delle dovute precisazioni: dal 1950 al 1968 circa i Governi sono stati democristiani. Successivamente, verso gli anni 70 ed 80 c’è stata un’apertura alla componente di sinistra, costituita da socialisti e comunisti. Sebbene i comunisti non siano mai riusciti a governare ed essere il partito maggioritario, hanno avuto importanti incarichi politici (basti pensare al dopoguerra, o con Berlinguer i ministeri dell’istruzione e della giustizia). Inoltre i socialisti erano di tutto meno che di destra. I socialisti stessi si definiscono infatti di sinistra, e dappertutto li si colloca da quella parte politica. Quindi, che siano stati o meno i precursori della politica berlusconiana, ciò assume un peso veramente esiguo visto che comunque calamitavano attorno a sé consensi di sinistra e visto che il socialismo è una dottrina di sinistra.
    Non solo: non approvo quanto detto in merito alla politica fiscale e monetaria: infatti, negli anni 50 con la Dv il debito pubblico era basso, il deficit non c’era e si viveva bene. I problemi sono cominciati, guarda caso, con l’entrata nei governi del centro-sinistra e coi pentapartiti. Cosa è accaduto?Semplicemente per attirare consensi, ciascun partito (di destra come di sinistra), faceva delle concessioni ai propri elettori dilatando enormemente la spesa pubblica. Se nel 68 questo comportamento era gustificato dalla crescita economica, negli anni 70 con le crisi petrolifere questo atteggiamento ha provocato l’aumento esponenziale del debito pubblico, finanziato annualmente con moneta che ha provocato l’inflazione. Negli anni 80, quando la Bc ha sancito il divorzio dal Tesoro, il debito è stato finanziato con titoli, e giù altro denaro per renderli appetibili al mercato con elevati tassi d’interesse. Non solo: nel 1990 per rientrare nei parametri di Maastricht l’allora governo di centro-sinistra decise di aumentare la pressione fiscale sui cittadini.

    Questa, ahimè, è semplice storia economica italiana, che fa capire come, sebbene ci siano stati molti governi di centro-destra, tantissime politiche fiscali e monetarie sono di stampo social comunista. E mi dispiace, alla luce di quel che è accaduto, che ciò sia accaduto. Infatti, mentre il centro destra storicamente risulta essere più attento alla stabilità dei prezzi che non all’occupazione, la sinistra da più rilievo all’occupazione che non all’inflazione. Così quando negli anni 70 molte fabbriche fallivano, dalla Motta Alemagna all’Innocenti, lo Stato (complici le componenti di sinistra) si faceva garante acquistando esso stesso le fabbriche per poi rivenderle e perderci. Il tutto per salvare i posti di lavoro. Ora, con tutto lo sforzo possibile, davvero non riesco a capire come simili politiche economiche siano liberiste e di centro destra. Al contrario, mi pare evidentissimo come la situazione che abbiamo ereditato oggi deriva dal buonismo e anche dall’ignoranza (se non dall’egoismo) dei Governi d’allora che attuarono politiche economiche sociali. E si può forse pensare che il centro-destra liberista abbia attuato politiche sociali?Certo che no!!!Infatti, le politiche sociali sono state fatte dalle componenti di sinistra, socialisti in primis. E ti assicuro, cara Speradisole, che in nessun paese al Mondo i socialisti sono considerati di destra!Dunque, se 2+2 fa veramente 4, ecco la prova che ciò che hai scritto non corrisponde alla realtà.
    Inoltre la metà dei Presidenti della Repubblica è stato di centro-sinistra: altra ragione molto evidente che nega la tesi di un’Italia di destra o, ancora peggio, fascista.
    Inoltre, volevo dire a Marinella, che la paura del comunismo veniva dagli USA e che l’Italia fortunatamente non ha avuto regimi comunisti, altrimenti potevamo sognarci gli aiuti del piano marshall e la ricostruzione. Non solo: guardando ciò che i regimi comunisti facevano in giro per il mondo (parlo di Russia, Corea del Nord, Cuba, Indocina,Cina, e compagnia bella), e le feroci dittature alle quali i popoli erano sottoposti, oggi posso finalmente dire che per fortuna l’abbiamo scampata!!!
    Tommaso
    P.S.:La mia analisi va trattata alla stregua di un’analisi meramente storica e non politica, ove le argomentazioni sono solide e certe e derivanti, per l’appunto, dalla storia e dall’economia. Diversamente un discorso politico non garantisce la certezza delle argomentazioni, ma è facilmente smentibile e talvolta privo di fondamenta!

    1. Tommaso, ho capito bene la tua analisi, e condivido quanto dici sull’economia, ma quello che intendevo dire io è che nel nostro paese non è mai esistita una “mentalità” un “modus vivendi” di sinistra. Tutto ha sempre teso verso la destra. Dalla chiesa che con le sue paure del comunismo ha soggiogato ed ancora soggioga le nostre menti, ai governi, persino definiti di centro-sinistra. L’unico che tentò di cambiare queste cose fu Aldo Moro e per questo ci rimise la vita.(Te l’ho già detto) Non dimentichiamo che i papi a suo tempo scomunicarono il comunismo e mai hanno scomunicato il nazismo. Qui sta la differenza dell’impostazione del discorso fra te e me. Io sto dalla parte della politica sociale, della tutela dei più poveri. Per esempio ammiro Obama ed il suo encomiabile tentativo di dare l’assistenza sanitaria a tutti, e non solo a chi se la può pagare, in un paese libero fin che si vuole, ma dalla politica sociale fallimentare o, meglio, arrivista e cattiva. Per tornare al socialismo di Craxi, mi sembra di capire che di sinistra avesse solo il nome, ma non la mentalità. Se così non fosse stato, non saremmo arrivati a questo punto di brutta politica dove i poveri non hanno speranze se non nella carità dei ricchi. Se davvero avessimo costruito un paese di sinistra i poveri adesso non dovrebbero mendicare un posto di lavoro col cappello in mano. Per questo dico che dal dopoguerra in poi nessun progresso “socialista” vero si è fatto, ma stiamo ancora segnando il passo se non tornando indietro ai tempi dell’ottocento, delle baronie e dei servi della gleba.
      Per quanto riguarda le dittature, sovietica e cubana, sto ricevendo diversi segnali di persone che stanno dicendo che sotto quelle dittature si viveva meglio. Lo stanno dicendo persino i tedeschi dell’est. Non voglio entrare nella polemica della mancata libertà e del pensiero unico, che è da condannare, ma parlo solo del “vivere”. Conosco persone dell’Ucraina che rimpiangono quel sistema perchè si viveva meglio, senza l’arrivismo del mercatismo libero, arrivismo che ha portato anche alla creazione di mafie. La stessa cosa la sento dire da una mia compagna di università che ora vive a Cuba. Si sta augurando che Raul Castro viva il più a lungo possibile. Il mondo, per me, non è fatto solo di soldi, di interessi, di economia, di mercato o di competitività, ma anche e soprattutto di solidarietà e “socialismo” nel senso che tutti e non solo coloro che hanno i soldi, debbono o dovrebbero avere la stessa possibilità di successo nella vita. Sono utopie, forse. Di sogni e di utopie non si mangia, è vero, ma si vivrebbe meglio. Ciao carissimo, è sempre un piacere conversare con te. Un saluto di cuore.

  3. Si, anch’io ho ricevuto anche molti elogi del fascismo italiano: non ho amici che sono a Cuba e non ho conoscenze dell’Est europa, dunque non ho la possibilità di confrontarmi. Tuttavia conosco molti anziani alcuni dei quali hanno vissuto il periodo fascista, e molti di loro dicono candidamente che nel periodo fascista mangiavano e i loro genitori avevano un lavoro. Le politiche di stampo sociale più importanti del nostro paese le ha fatte forse il fascismo (tralasciando il male che ha fatto), però non potevi dissentire. Cos’è dunque meglio per l’essere umano?Mangiare e chinare il capo, o esprimere la propria idea a stomaco vuoto?Non c’è una risposta, ma ognuno è libero di dare la propria. Chi nel 1930 era bambino e non era perseguitato o non sentiva la necessità di esprimere un’opinione, non aveva un’idea negativa della dittatura fascista!Ma andate a chiedere a chi è stato mandato al confino, chi è stato ammazzatto o picchiato cosa pensa della dittatura!Lo stesso accade nei paesi dell’Est: finché a parlare è il popolo che non subisce le angherie dei dittatori, magari non si lamentano. Ma anche in quel caso, proviamo a domandare agli internati nei gulag, ai contadini uccisi e fatti morire di fame attraverso sistematiche carestie cosa ne pensano della dittatura!E’ tutta una questione di prospettive, per carità, ma ancora nella mia vita non ho capito cosa può giustificare la perdita della libertà individuale!!!Inoltre il mondo che sogni sembra più un’utopia, a mio avviso già ipotizzata nel passato da precursori del socialismo. Non mi pare di vedere, nel mondo attuale, un Paese che sia come vorremmo.E questo perché io tendo a diffidare dell’essere umano, poiché a me pare che sia egoista ed arrivista. Dunque non vedo uno sbocco od una soluzione positiva verso un mondo come tu lo sogni.Ed è per questo che la ritengo un’utopia, anche se molti vorrebbero vedere un mondo simile.
    Ad ogni modo tanti saluti.
    Tommaso

    1. Le mie idee di un paese in cui si viva bene, senza troppe differenze sociale, sono utopistiche. E’ vero, tanto che coloro che di queste idee se ne facevano quasi una bandiera non esistono più. Non sono più neppure nel dosiddetto “arco costituzionale”. Ma ne sottolineo fortemente la mancanza. Un paese in cui queste idee di solidarietà non sono portate avanti da un partito, anche se sempre minoritario, è un paese menomato, che non ha un equilibrio politico tale da consentirgli una governabilità migliore. Io mi auguro che una sinistra portatrice di queste “utopie” rinasca e scalzi un po’ quello zoccolo duro, insensibile, arrivistico, antisociale ed egoistico che si è formato. Arrivederci Tommaso. Un carissimo saluto.

  4. A questo punto diremo che anche le brigate rosse erano di destra. Diremo anche che il muro di Berlino era di destra, che Pol Pot e le sue stragi furono di destra, che Lenin, Stalin e giù giù fino a Putin furono di destra, che le foibe e Katlin furono di destra, he il buco nero della Corea del nord e di destra, che l’ibrida Cina è di destra, che i gulag e i laogai sono di destra, che Mussolini e Hitler non furono mai socialisti, che, insomma, il comunismo l’ha inventato il Vaticano per far paura ai suoi seguaci, ma, che di fatto, il comunismo non è mai esistito e che i cosiddetti paesi dell’Est “aiutati dai carri armati fratelli” sono una invenzione degli Americani e dei destrorsi italiani. lascio di continuare a chi la sa lunga sul Sol dell’Avvenire…
    Scusate la mia dabbenaggine. luciano

    1. Generalizzare in questo modo non va bene. Ogni fenomeno politico ha una sua storia.
      Stalin era comunista, ma ha fatto del comunismo una ideologia totalitarista che si avvicina alle dittaure di destra.
      Gli estremi si toccamo e sfociamo nelle stesse atrocità.
      Quello che bisogna fare è vivere nella democrazia e nel rispetto, nella solidarietà e non pensare solo al potere.
      Da quando in Italia si è pensato solo al potere, non si fa più politica, ma interessi personali.
      E quelli sono solo di destra, caro Luciano. Nessun padrone ha mai votato a sinistra, anche se mi risulta che non abbia paura dell’inferno.
      Ciao Luciano.

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