GLI ODIOSI PASSI INDIETRO DI QUESTO GOVERNO

GLI ODIOSI PASSI INDIETRO DI QUESTO GOVERNO

 Si parla di riforme, ma c’è chi le vuole uccidere.

A quanto pare le riforme vere a questo governo non interessano proprio. Quello che interessa è: risolvere i problemi del premier e quindi dare una bastonata definitiva alla magistratura e cacciare i clandestini, brutti, negri, sporchi e maleodoranti,che fanno paura.

Le riforme che davvero interessano i cittadini, quelle che fanno risparmiare i consumatori, invece, bisogna ucciderle.

Sono rimasti in pochi a parlare di liberalizzazioni. Eppure le “lenzuolate” di Bersani hanno fatto risparmiare fior di miliardi ai consumatori. Basta pensare all’abolizione della odiosa (e costosa) gabella del costo fisso sulle ricariche telefoniche che fruttava ai gestori quasi due miliardi di euro l’anno.

Le liberalizzazioni si dimenticano e si dimenticano i risultati ottenuti, eppure hanno dimostrato che un cambiamento è possibile, si finisce col far prevalere il luogo comune secondo il quale nulla può cambiare perché alla fine vincono sempre i poteri forti e le corporazioni.

Nel 2008 ben 480.000 famiglie hanno risparmiato 100 miliardi di euro grazie alla cancellazione dell’ipoteca sulla casa dopo l’estinzione del mutuo. Più di 2 milioni di clienti hanno cambiato banca senza pagare le spese di chiusura del conto. Oltre 3.000 parafarmacie aperte, che hanno dato lavoro a più di cinquemila giovani laureati. Due miliardi di euro l’anno risparmiati grazie alla eliminazione della ricarica delle schede prepagate dei cellulari.

 Ma sulle liberalizzazioni incombono gravi rischi.

 ASSICURAZIONI. Gli effetti del meccanismo dell’indennizzo diretto non hanno ancora determinato la diminuzione delle tariffe. Le compagnie hanno cercato di boicottare la portabilità della classe di merito e negli ultimi mesi alcuni parlamentari del PDL hanno tentato di reintrodurre il divieto per gli agenti di vendere polizze di più compagnie. Infine è stata approvata una disposizione di legge che porta da uno a cinque anni la possibilità di recedere dai contratti per le polizze vita.

BANCHE. Le banche hanno provato a vanificare o rallentare l’applicazione dell’eliminazione delle penali in caso di estinzione anticipata dei mutui casa e la possibilità di trasferire un mutuo ad un’altra banca senza costi aggiuntivi e senza la perdita dei benefici fiscali. Sono stati necessari interventi legislativi e istruttorie dell’Antitrust per costringere le banche  a rispettare la legge.

 FARMACI DA BANCO. Due disegni di legge prevedono la riduzione del numero dei farmaci da banco vendibili nelle parafarmacie (la mannaia del solito Gasparri) e l’eliminazione dell’obbligo della presenza del farmacista e la chiusura entro dieci anni delle parafarmacie (il solito Gasparri) nonché l’eliminazione delle insegne con la croce verde.

 TRASPORTO AEREO. Dopo l’introduzione dell’obbligo per le compagnie aeree di indicare il prezzo effettivo di volo, permane scarsa trasparenza su onerosi costi aggiuntivi (bagagli, carta di credito, ecc.) che vengono richiesti in modo non chiaro.

 ALTRE PROFESSIONI. La liberalizzazione delle autoscuole non è mai entrata in vigore per la mancata emanazione da parte del governo attuale di un decreto attuativo che di fatto ha bloccato tutti gli esami per nuovi istruttori.

 CLASS ACTION. L’accettazione della causa dipenderà dalla sua costosa pubblicazione, tolta la retroattività, introdotto il danno punitivo al contrario (se una causa viene dichiarata non ammissibile, chi l’ha proposta deve pagare), L’entrata in vigore è stata rimandata tre volte. Al momento fino al 1° gennaio 2010.

(La “class action” significa Azione Collettiva e fa sì che un solo giudice con un solo processo possa condannare un’impresa a risarcire tutti coloro ai quali ha provocato un danno. In Italia invece ogni singolo danneggiato deve fare la sua causa sfidando  i grandi studi legali delle grandi aziende. Tra i primi atti del governo Berlusconi c’è stato quello di posticiparne l’entrata in vigore, di proroga in proroga si è arrivati, per ora, al 1° gennaio 2010. Tuttavia sono state introdotte modifiche peggiorative, per esempio è stata tolta la retroattività, così i danneggiati del crak Parmalat e Cirio rimangono tagliati fuori, anzi hanno introdotta la punitività al contrario, è il denunciante che deve pagare, qualora la causa non sia ammissibile. E’ Ovvio che il povero consumatore prima di fare causa alla potente multinazionale ci pensa due volte. Da un emendamento all’altro questo governo ha svuotato di fatto una buona legge ed è intuibile che le società delle telecomunicazioni, dei trasporti e la Confindustria hanno spinto per peggiorarne e ritardarne l’entrata in vigore). 

(Fonti: “L’Assedio” di E. Cinotti e A. Lirosi Ed. Aliberti 2009)

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5 Risposte

  1. HO PAURA MA VADO AVANTI

    Pino Ciampolillo intervista il “sindaco” Prof Gaspare Portobello

    E’ stata notificata alla Signora Callea Maria Grazia moglie del Sindaco Portobello un’ordinanza in cui si informa che a seguito degli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l’U.T.C. di Isola delle Femmine è stato avviato un procedimento amministrativo ed è stata emessa la relativa ordinanza di demolizione di uno scantinato abusivo e di ripristino dei luoghi

    Una semplice domanda al Nostro “Sindaco” : Il Sindaco Portobello era a conoscenza di aver fatto un abuso edilizio?

    E se ne era a conoscenza.
    Perchè il Signor “Sindaco” non si è preoccupato di autodenunciarsi per l’abuso edilizio?
    Supponiamo che il fantomatico Comitato per la Legalità non avesse denunciato l’abuso del Signor “Sindaco” Portobello, il tutto sarebbe stato forse sottaciuto da parte Sua Signor “Sindaco” Gaspare Professore Portobello?
    Signor “Sindaco” questi comportamenti illegali non sono ammessi per il semplice cittadino pensi la gravità se l’atto di illegalità viene esercitato da un “Sindaco”!
    Cosa ne Pensa?
    Proprio per sapere cosa ne pensa mi decido ad andare a parlargli direttamente a casa sua :

    Signor “Sindaco” sediamoci un attimo e parliamo un pò, se Le riesce a ruota libera dunque……

    Signor Sindaco vorrei chiederLe se Lei è a conoscenza del coinvolgimento, diretto o indiretto, di amministratori, consiglieri comunali, componenti della commissione Edilizia, o componenti dell’Ufficio Tecnico Comunale , in vicende di abusivismo edilizio, e se sì, quali azioni prenderà l’amministrazione comunale nei confronti degli stessi?

    Non voglio rispondere a qualcosa che non esiste, è tutto inventato, noi siamo una piccola comunità e da quando faccio Io il ” Sindaco” siamo in un’isola felice

    Signor Sindaco, se me lo concede, vorrei subito chiederLe, sono questi i locali che le sono stati contestati come costruzione abusive?

    Le confesso l’immagine che se ne ricava dalla lettura dell’ordinanza è del tutto diversa da ciò che realmente vedo. Complimenti Signor “Sindaco” ha proprio un bellissimo appartamento qui sotto ed è anche grande. Immagino le mangiate e mangiatine!

    Immagino che i suoi amici di partito approfittino benevolmente della Sua ospitalità, durante il periodo delle elezioni amministrative. Certo qui ci stanno tantissime persone. Complimenti ancora Signor “Sindaco”, scusi se approfitto ho un bisogno urgente c’è mica un bagno qui sotto? Faccio in un attimo grazie.

    Dunque dicevamo ….

    Signor “Sindaco” sembra che il tempo sia passato invano, non Le sembra?

    Ha notato chi ha firmato la Sua ordinanza?

    Si!

    E’ proprio Lui!

    L’architetto Albert come parecchi anni addietro ancora Lui a contestarLe un abuso edilizio!

    Signor “Sindaco” quanti solleciti Le aveva fatto l’architetto Giovanni Albert nella sua funzione anche allora di Responsabile delle sanatorie mentre Lei era Assessore (è vero Assessore lo è stato sin da quando aveva i calzoncini corti, adesso che ricordo ha avuto la delega alla raccolta rifiuti? Raccolta differenziata e se ricordo bene è sotto la sua gestione che è stata fatta l’isola ecologica. faccia un piccolo sforzo, si ricorda quando è stata collaudata l’isola ecologica?) ?

    Si d’accordo non era Lei l’unico presunto abusivo dell’amministrazione, se ho letto bene dagli atti c’era anche l’Assessore, se la memoria non mi inganna forse aveva la delega alla Pesca oppure alle Cooperative ma insomma qualcosa faceva e lo stipendio lo riceveva.

    Talmente “ligio” al suo dovere -Albert-, (qualcuno aveva azzardato addirittura l’ipotesi di “persecutore” nei Suoi confronti oltre che nei confronti dell’Assessore), che siete stati costretti a proporre il suo licenziamento ricorda Signor “Sindaco” ? Se ben ricordo Signor “Sindaco il giorno 2 marzo del 2004 con la delibera 34 si è adottato un provvedimento disciplinare a carico del dipendente Architetto Giovanni Albert Licenziamento senza preavviso. Un attimo, se ben ricordo la giunta era composta da : Aiello Paolo Portobello Gaspare Lucido Salvatore! Me lo conferma Signor “Sindaco”?

    A proposito Le sarà arrivato all’orecchio, Signor “Sindaco” che anche l’ex Assessore è stato coinvolto in questa vicenda delle verande, pensi l’ordinanza. anche questa volta porta la firma dell’Architetto Albert Giovanni. E Lui, da buon ex ha ingaggiato un furioso violentissimo e negativo “encounter” sotto la sede del Comune con l’architetto Albert reo ancora una volta di aver contestato un reato di abusivismo edilizio. (a richiesta il video della scena)

    Si è vero Signor “Sindaco” sembra proprio un film girato alla fine degli anni 90! Purtroppo per Lei e per i Suoi amici, a causa dei comportamenti che mettete in campo, la pellicola è ancora in ottimo stato.

    Incompatibilità Ambientale?

    Non le pare?

    Signor “Sindaco” se la Sua risposta è Si come immagino! A Lei la soluzione!

    Anzi l’alternativa: Le Sue dimissioni (non mi sembra il caso)

    Oppure riproporre la rimozione dall’incarico dell’Architetto Giovanni dall’Ufficio Sanatoria!

    Signor “Sindaco”, spero si renda conto, la fotografia che ne emerge è alquanto allarmante e desolante per la nostra piccola civile e laboriosa comunità di Isola delle Femmine.

    Oggi. A Isola delle Femmine si pone un problema di credibilità ed affidabilità unita all’onesta alla coerenza alla trasparenza, alla capacità oltre che alla competenza delle persone impegnate nella politica e nella gestione della Cosa Pubblica.

    Mi chiedo e Le chiedo:
    Si ritiene Lei affidabile come Amministratore, dopo aver accettato qualsiasi tipo di compromesso pur di farsi rieleggere “Sindaco”? Lei quando dichiara candidamente di essere a conoscenza che la mafia durante la campagna elettorale ha “sponsorizzato” dei candidati e che NULLA ha fatto per tutelare e garantire la legalità ai Suoi Concittadini si è chiesto quale credibilità pensa ancora di avere da parte dei Suoi Concittadini? Anzi, per sfidare la legalità, Lei Signor “Sindaco” nel tentativo di rafforzare questa Sua visione della lotta alla mafia nomina Assessore proprio un nipote di quel Signore che Lei Pubblicamente ha definito mafioso. Ma su questo le autorità giudiziarie stanno conducendo le dovute indagini.

    Signor “Sindaco”, ritiene Lei affidabile l’architetto Albert nella sua funzione di responsabile dell’Ufficio sanatoria di Isola delle Femmine, dopo averlo criticato emarginato licenziato in quanto nel fondo dei cassetti giacevano circa 800 pratiche di sanatorie non evase? Oppure vi è stata una montatura contro l’architetto Albert?

    Mi scusi Signor “Sindaco” visto che ormai l’ufficio della Trasparenza e della Legalità di cui tanto Lei si vanta, funziona ad intermittenza (l’efficienza dell’ufficio è inversamente proporzionale alla posizione politica del cittadino che richiede un atto pubblico), perché non chiede (io ci ho provato nel 2007. La risposta? NESSUNA) al Suo Responsabile dell’Ufficio tecnico per comunicarlo alle Autorità competenti ed ai Cittadini di Isola delle Femmine:

    1) il numero esatto delle richieste di condono edilizio inoltrate e distinte secondo le varie leggi in materia, negli ultimi 10 anni;

    2) il numero di nominativi delle richieste di condono edilizio che hanno conseguito il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria negli ultimi 10 anni;

    3) il numero di nominativi delle richieste integrate e non evase, negli ultimi 10 anni;

    4) l’importo degli oneri di urbanizzazione nonché delle percentuali sull’oblazione trattenute dal comune, negli ultimi 10 anni;

    5) l’impiego delle suddette somme da parte del comune ed in particolare i costi finora sostenuti per il disbrigo delle pratiche (consulenze, Co.co.co, Co.co. pro. e via dicendo), negli ultimi 10 anni.

    6) Visto che si trova nella stanza del Responsabile dell’UTC può chiedere in quale data è stato trasmesso il Piano Regolatore Generale adottato dal C.C. del 3 agosto 2007.

    Ritorniamo alla nostra discussione sull’affidabilità credibilità e fiducia che i Cittadini dovrebbero aver verso la Sua Amministrazione ed ai Suoi uffici.

    Abbiamo parlato di edilizia abusivismo licenze controlli e…………..

    Quale pensa sia il livello di fiducia che i Cittadini dovrebbero riporre nei confronti dell’U.T.C. quando ad un familiare del Responsabile dell’U.T.C. gli viene contestato il reato di abusivismo edilizio? Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
    Non vorrei chiederLe perché i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero riporre la loro fiducia nel Suo vicesindaco che pur non essendosi mai impegnato nella politica isolana improvvisamente si ritrova con TUTTI quei voti. E’ pur vero che il fratello ha combattuto tanto contro la mafia al punto di farsi bruciare l’auto oltre al fatto che con un vero artifizio è riuscito a far vincere Lei nelle elezioni amministrative. E’ pur vero che ad un fratello antimafioso si contrappone uno zio che pubblicamente ammette: “io ho cercato voti per lui perché è mio nipote”.

    Signor “Sindaco” mi spiace tanto, ma non sono riuscito a trovare nessun motivo per cui i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero mostrare un briciolo di credibilità nei confronti dell’Assessore Cutino pronto a candidarsi con chiunque gli garantisca la Sua elezione volta al solo scopo di evitare il trasferimento di sede lavorativa. Un candidato pronto ad accettare voti e sponsorizzazioni di TUTTI nessuno escluso. Nel 2004 sino all’ultimo era candidato con la carica di vicesindaco nella lista a Lei avversa. Qualcuno gli aveva forse informato che quella lista avrebbe perso le elezioni e Lui pronto di riflessi cambia lista ed il colpo gli riesce vince le elezioni e non viene trasferito di sede! Complimenti ottimi “informatori”.

    Se per quanto sopra detto la Sua risposta è

    “Abbiamo Vinto le elezioni”

    Io Le rispondo è vero!
    Vincere è “facile”, amministrare è difficile, in particolare da parte di chi della politica ne ha fatto un mestiere da cui ricavare vantaggi per sé per la famigghia e per il suo clan. Pensi un po’ al Suo Assessore all’ambiente che propone di trasformare uno dei pochi spazi verdi del nostro paese in una grande birreria con annesso pizzerie, uno dei proprietari risultava essere un parente! Il secondo dei tre proprietari sembra essere un Suo Consigliere Comunale, ma di questo Lei è ben informato. Signor “Sindaco” sul progettista di questa grande balera immersa nel verde ha qualcosa da dire?

    Per stare in argomento di amici e parenti c’è forse qualche nipote interessato al piano demaniale di Isola delle Femmine, ove ancora una volta Signor “Sindaco” Lei sta dimostrando le VOLUTE inadempienze della Sua amministrazione.? L’assessore Regionale ha forse nominato il commissario ad acta per l’atto di delibera?

    Come vede Signor “Sindaco” è tutto un disastro, Lei non riesce ad amministrare e Isola delle Femmine diventa sempre più un’isola infelice, smentendo la Sua convinzione di Isola delle Femmine come “isola felice”. Ma dove campa Lei Signor Sindaco! E’ anche vero che l’ottimismo è il sale della vita, il fatto è che ai Cittadini di isola delle Femmine avete portato via anche il sale.

    Sento chiudere la porta di casa, quando mi rendo conto di aver dimenticato la domanda di attualità.
    Animo e coraggio suono ancora una volta il campanello e mi riapre il “Sindaco”.
    Scusi Signor “Sindaco”, avevo ancora qualche domanda da fare, Lei è informato che nei giorni scorsi i carabinieri dei ROS hanno sequestrato beni di mafiosi e loro prestanomi per 15 milioni di Euro?
    Signor “Sindaco” Lei è informato che 11 lotti tra i beni sequestrati sono ubicati a Isola delle Femmine ed i beni consistono in magazzini terreni appartamenti e ville e sono ubicati in passaggio del Coniglio dalle parti dell’autolavaggio Fasone ? Si l’autolavaggio che da un giorno all’altro ha chiuso!
    Signor “Sindaco” Lei è informato che undici lotti su undici sequestrati dai Carabinieri a Isola delle Femmine lotti al catasto risultano di proprietà di parenti di un DIPENDENTE del Comune di Isola delle Femmine?
    Signor “Sindaco” quali provvedimenti Lei ha adottato a salvaguardia della Istituzione che Lei rappresenta, della legalità e dai pericoli di inquinamento mafioso della macchina amministrativa di Isola delle Femmine?

    A questo punto mi fermo, mi accorgo che le domande hanno creato qualche tensione nel mio interlocutore, i segnali mi arrivano dal suo gesticolare, dall’espressione del suo viso dal movimento delle sue mani, le sue mani sono sudatissime e continua a strofinarsele, sono tutti segni evidenti di nervosismo e rabbia nei miei confronti. Ho capito che il “Sindaco” non ha alcuna intenzione di rispondere alle domande postegli, anzi mi conviene girare i tacchi e scappar via per evitare…..

    Con stima e simpatia anche se non ricambiata “il nano malefico”

    n.b. la chiacchierata è puramente immaginaria. Avrei voluto realmente parlare con il nostro “sindaco”. Haimè! LUI persona integerrima e fedele ai propri principi parla solo con le persone elette al Consiglo Comunale. Poverina la Signora ignara di tale convincimento del Sindaco ha dovuto subirne le ira ed improberi vari, la Signora è stata male pazienza Lei doveva sapere che LUI non può dare retta ai Cittadini con tutti i problemi che quotidiamente deve affrontare.

    Pino Ciampolillo

  2. Pino carissimo, credo che un posto così bello come l’ Isola delle femmine non esista al mondo se non lì, nei pressi di Palermo. Ed il bello attira moltissimo tutti, compreso le persone che vorrebbero fare di quei paesaggi un “abuso” edilizio per specularci sopra. La speculazione è figlia del potere, che ovviamente è in mano al primo cittadino. Se il Sindaco è corrotto o è corruttibile, il bello si sfascia. La tua immaginaria intervista mi convince di una cosa, e cioè che esistono persone che desiderano conservare quelle bellezze e condivido con te l’intolleranza contro la sfacciataggine degli speculatori, di qualunque grado e di qualunque colore. Grazie e, se credi, torna a trovarmi.

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