UNA DONNA CHIAMATA MOGLIE

UNA DONNA CHIAMATA MOGLIE

Voglio dedicare un pensiero di riconoscenza e di stima ad una donna Teresa Sarti Strada, scomparsa pochi giorni fa, con tanto silenzio mediatico attorno.

Questa donna che ho conosciuto poco, perché era schiva, non si lasciava conoscere più di tanto, ha fondato, assieme al marito, Gino Strada  una delle opere umanitarie più importanti nel mondo: Emergency. Ha collaborato col marito, ha lavorato a fianco dei sofferenti, ha fatto del bene all’umanità, senza chiasso, senza superbia, senza rivendicare a sé alcun merito.

Nel vedere contro “che cosa” questa donna ha combattuto, mi sono salite le lacrime agli occhi, e un grande grazie di riconoscenza voglio esprimerle, anch’io, a nome di tutti coloro che ha salvato, aiutato, assistito e forse accompagnato alla morte, dando loro un po’ sollievo.

Per comprendere: IL PAPPAGALLO VERDE (Tratto da pepespepes. myblog)

Le mine venivano sganciate sul territorio, ricoprendo vaste aree (da qui il nome “Pappagallo volante”).
Per quale motivo le colorazioni di tale mina erano così varie e vivaci?
La risposta mi ha sconvolto: esse erano pensate e studiate appositamente per attirare i bambini.
Qui passiamo al timer, forse una delle parti più agghiaccianti dell’intera discussione; la mina non esplodeva subito, ma veniva trasportata dal bambino come “nuovo giocattolo”.
E cosa fanno i bambini quando trovano un nuovo giocattolo?
La risposta è: lo mostrano ai propri amici.
La PFM-1S era progettata per colpire i bambini; specialmente gruppi di bambini, qualora fosse stato possibile.
Inoltre difficilmente era mortale: principalmente, provocava sfigurazioni e mutilazioni specialmente in braccia, volto e torace.

Torniamo quindi agli “obbiettivi di guerra”, e cerchiamo di capire perchè la PFM-1S “massimizzava il profitto di guerra”.
I bambini mutilati non costituiranno in futuro nuovi soldati.
Non saranno lavoratori per il proprio Paese.
La vista dei bambini sfigurati o mutilati crea nel nemico un negativo fattore psicologico, che rende più facile la vittoria”.

L’utilizzo di queste mine è ancora consentito per i paesi che non hanno firmato la convenzione di Ginevra, che le ha messe al bando. Inoltre, nei paesi dell’estremo oriente (Afghanistan) dove sono state usate a iosa, si possono ancora trovare nascoste nel terreno e possono continuare a ferire e a mutilare i bambini.


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6 Risposte

  1. Quasi tutte le grandi persone lavorano in silenzio, con dedizione, umanità e umiltà.
    Ma queste doti così grandiose non vengono certo riconosciute in un’epoca come questa, soprattutto in questo paese.
    Mi associo anch’io nel riconoscere e nel ricordare la grandezza di Teresa Sarti.
    Ricordo ancora cosa disse il nostro PdC su Gino Strada: “un uomo confuso”.
    Averne di donne ed uomini così confusi.

    1. “Una donna chiamata moglie” è anche il titolo di un film vecchio, ma molto bello, con Liv Ulmann e Gene Hackman, dove una moglie compie un mezzo miracolo. Ho pensato che la sua presenza accanto a un uomo, assai più visibile, sia stata importante per lui e forse anche un passo avanti a lui, per capacità e competenza femminile. Ma la modestia l’ha accompagnata sempre, visto che pochi ne conoscevano persino il nome.

  2. Dietro un grande uomo, esiste sempre una grande donna.

    1. Ciao carissima, a volte è anche davanti, è quella che “tira la carretta” e che è in grado di fare anche tre lavori in una volta e lavorare diciotto ore al giorno. Però, secondo questa maggioranza, bisogna mandarle in pensione tardi, da vecchie, immagina un po’ “per le pari opportunità”. Quando poi si dice che uno sfrutta il “sentire della pancia” della gente”! Qualunquismo da strapazzo, o no?

  3. Veramente una grande donna accanto ad un grande uomo. Molti dovrebbero imparare da loro…Bacione e un arrivederci a presto.

    1. E’ bello poter condividere idee sincere, soprattutto per rivalutare le donne che, nel silenzio, sanno fare veri miracoli. Grazie, è bellissimo il tuo “nome” farfalla leggera, dà l’idea della libertà e della gioia. Ciao.

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