CAVALIERE IN GINOCCHIO….Perdonanza “AD PERSONAM”

Ci risiamo, si vuole riconquistare il “cuore” del Vaticano e allora facciamo l’umile e contrita processione della perdonanza.

Naturalmente all’Aquila e davanti al mondo intero.

Un’usanza del tempo mediovale, da secoli dimenticata dai più, ma restituita agli antichi fasti dal pentito eccellente, l’utilizzatore finale, che è anche Presidente del Consiglio di un Paese, in cui questa perdonanza è tradizione locale.

A questa umiliazione pubblica crediamo poco, crediamo invece ad uno dei più ipocriti gesti pubblici che una persona pubblica possa compiere.

Il colloqui con Cardinale ministro degli esteri del Vaticano è un gesto quasi incestuoso, tanto è offensivo e la gerarchia applaude ed ossequia per interesse, suo e per sfacciato opportunismo dell’altro.

Alza la mano a benedire.

Se fosse al mondo ancora il papa Celestino V, santo, che proprio per umiliazione rifiutò di fare il papa e quindi di gestire quello che anche allora era un immenso potere, nel vedere quest’uomo, fare per interesse di potere, il gesto di umiliarsi ed inchinarsi a Dio, rabbrividerebbe solo al vederlo.

Ma noi non crediamo e vediamo solo una persona ipocrita che  sta vendendo un paese. Lo sta vendendo in ginocchio, in modo da poter contare sul voto dei cattolici e recuperare un’immagine.

Con gesti simili il Paese diventa uno Stato Pontificio, dove chi comanda è e sarà il clericalismo integralista vaticano.

Tutti noi, con questo premier, abbiamo meno libertà di coscienza, di parola e di pensiero. Meno laicità nello Stato e subiamo lo strisciante schiavismo  del potere occulto massonico e piduista.

Pessimo futuro sia per chi crede, sia per chi si definisce laico o ateo o agnostico.

Questo Presidente impone al paese un clericalismo pericoloso, nel quale neppure lui crede, visti tutti i rituali  pagani ed oscurantistici di cui si circonda, nelle proprie sontuose residenze.

Un Giano bifronte. Un Presidente del Consiglio con un piede in due o tre scarpe e via come il vento, presente in ogni processione: dalla massonica alla perdonanza. Nessuna differenza.

Ci permettiamo di ridere un po’, ma la situazione è drammatica.

Berlusconi_Celestino

(Vignetta tratta da “Inserto satirico”)

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Una Risposta

  1. A quanto pare la perdonanza aquilana è saltata. Sembra per colpa del fresco direttore de “Il Giornale”. Feltri nel difendere Berlusconi è stato troppo violento, si è scagliato contro l’Avvenire, giornale della CEI, ed il Vaticano non ha gradito. Perdonanza saltata, per eccesso di difesa.

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